Coalizione Centrodestra
44%
56 Seggi
Coalizione Centrosinistra
26%
5 Seggi
Movimento Cinque Stelle
15.6%
5 Seggi
Azione - Italia Viva - Calenda
7.7%
Per L'Italia con Paragone
1.9%
Unione Popolare con De Magistris
1.4%
60375 sezioni su 60399
Ultimo aggiornamento: 2 minuti fa
Coalizione Centrodestra
43.8%
121 Seggi
Coalizione Centrosinistra
26.1%
12 Seggi
Movimento Cinque Stelle
15.4%
10 Seggi
Azione - Italia Viva - Calenda
7.8%
Per L'Italia con Paragone
1.9%
Unione Popolare con De Magistris
1.4%
61396 sezioni su 61417
Ultimo aggiornamento: 10 minuti fa
Elezioni politiche del 25 settembre 2022 in Italia
27 Luglio 2022
08:15
AGGIORNATO28 Luglio

Le notizie del 27 luglio sulle elezioni politiche 2022

Al vertice di centrodestra alla Camera dei Deputati, Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi raggiungono accordo sulla premiership e sui collegi. "Non sto con i sovranisti", le parole di Mara Carfagna che ha lasciato il gruppo di Forza Italia ed è passato al Misto.

Letta: "Certe alleanze sono obbligatorie, sarò il front runner", e incontra ieri sera Luigi Di Maio e Beppe Sala. Il sindaco di Milano ha però dichiarato che non si candiderà.

Nel Movimento 5 Stelle, dopo il passo indietro di Davide Crippa che ieri ha annunciato le dimissioni da capogruppo M5s, lasciano il direttivo anche la vicepresidente Alessandra Carbonaro e i segretari d'Aula Nicola Provenza ed Elisa Tripodi. Conte smentisce il retroscena: "Nessun aut aut di Grillo su regola doppio mandato". Gli ultimi sondaggi vedono ancora il partito di Giorgia Meloni in cima al gradimento degli elettori, seguito dal PD di Letta.

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Elezioni politiche del 25 settembre 2022 in Italia
27 Luglio
22:50

Cappato: "Draghi tace, noi stiamo raccogliendo firme per una lista a favore dei diritti civili"

Marco Cappato ha illustrato il suo progetto, presentare per il 25 settembre una lista "con l'unico obbiettivo di far rispettare i diritti civili, a cominciare da eutanasia e cannabis". All'Agi ha spiegato che in questi giorni sta lavorando alle adesioni alle candidature, anche se c'è un ostacolo enorme davanti: bisogna mettere insieme e molto in fretta 60mila firme per presentarsi alle urne. "Questo accade perché gli attuali rappresentanti dei partiti presenti in Parlamento si sono fatti una legge per cui loro non le devono raccogliere mentre chi non c'è, come noi, sì. Loro potranno scannarsi in Parlamento fino al 19 agosto per decidere chi mettere in lista e chi no e stringere alleanze, noi no". 

"Con questo sistema – ha detto – Forza Italia, che era una formazione nuova all'epoca, non si sarebbe potuta presentare nel 2004″. Cappato ha chiesto pubblicamente a Mario Draghi nei giorni scorsi di autorizzare la raccolta delle firme con lo SPID: "Resterebbe comunque un'impresa difficile nel cuore dell'estate ma aumenterebbe le possibilità di farcela. Finora però, Draghi non ha risposto".
L'attivista radicale Virginia Fiume di Eumans ha iniziato uno sciopero della fame. "Ora ci vengono impedite anche le elezioni dopo che la Consulta ci ha bocciato i referendum e in Parlamento nessuno discute la proposta d'iniziativa di legge popolare sull'eutanasia presentata da 9 anni e quella sulla cannabis, da 6. Le iniziative popolari restano in vigore due legislature, quindi sono ‘scadute' vanificando cosi' le istanze dei cittadini. Fateci almeno presentare alle elezioni".

A cura di Annalisa Cangemi
27 Luglio
22:45

Associazione Coscioni lancia sciopero della fame per chiedere raccolta firme per liste con SPID

"Anche altre realtà politiche come Possibile, Rifondazione Comunista, Sinistra Europea, Socialisti Democratici, insieme a personalità si uniscono all'iniziativa dell'associazione Luca Coscioni per consentire la raccolta delle 60.000 firme necessarie anche con SPID L'attivista dell'associazione Coscioni e co-presidente di Eumans Virginia Fiume lancia uno sciopero della fame". Lo comunica l'associazione Coscioni, dopo che Marco Cappato ha annunciato l'intenzione di presentare una sua lista alle prossime elezioni, chiedendo a Draghi e Mattarella di rimuovere gli ostacoli che impediscono di fatto alle forze politiche fuori dal Parlamento di candidarsi.

A cura di Annalisa Cangemi
27 Luglio
22:40

Pd non vota rifinanziamento Guardia costiera libica, Lega: "Mina sicurezza Mediterraneo"

Susanna Ceccardi, europarlamentare della Lega, componente della commissione Affari Esteri, attacca il Pd: "Il segretario del Pd Enrico Letta ha deciso di non votare a favore del rifinanziamento della missione di sostegno alla Guardia costiera libica. Una scelta scellerata, tipica della sinistra, che punta a favorire l'immigrazione clandestina, lasciando in questo modo campo libero ai trafficanti di esseri umani e alle Ong, che nella maggior parte dei casi fungono da taxi del mare contribuendo a riempire l'Italia di clandestini. Letta svilisce il lavoro di addestramento dei nostri militari, in particolare della Guardia costiera italiana, che hanno contribuito con tanto impegno e sacrificio alla formazione dei colleghi libici. Vuole veramente annullare ciò che fino a oggi hanno fatto le nostre Forze armate? Ricordiamoci che una ditta italiana ha realizzato il nuovo Imrcc libico, centro di coordinamento e controllo che e' responsabile per l'area Sar libica, finanziato per 15 milioni di euro dall'Ue. Il segretario del Pd vorrebbe buttare via anni di lavoro e soldi spesi, utili anche a garantire la sicurezza dei migranti e del Mediterraneo, che così viene minata, e a evitare morti in mare? Capiamo che il Partito democratico e tutta la sinistra abbiano interesse a far entrare migranti, a concedere Ius Soli e Ius Scholae, in modo un giorno da avere tanti elettori stranieri in più che consentiranno loro di arginare l'avanzata del centrodestra, ma a noi interessano di più la sicurezza degli italiani e la legalità, cosa che sembra sempre meno appartenere a una certa parte politica". 

A cura di Annalisa Cangemi
27 Luglio
22:30

Anche Di Maio chiede di azzerare l'Iva su pane e pasta

Per contrastare la crisi di oggi è necessario azzerare l'Iva su pane e pasta e ridurla sui altri beni. Lo ha detto il ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale Luigi di Maio, intervenendo questa sera al Tg1. "Contro un'inflazione che non vedevamo dal 1986 noi proponiamo di azzerare l'Iva su pane e pasta e di ridurla su alimenti come il pesce e sui prodotti per la natalità", ha detto il ministro, che ha inoltre ribadito l'impegno della sua forza politica per ottenere un tetto ai prezzi del gas che possa dare respiro alle famiglie. La proposta di azzeramento dell'Iva su pane e pasta e beni di prima necessità è stata avanzata dal ministro Brunetta, e rilanciata poi dalla Lega.

A cura di Annalisa Cangemi
27 Luglio
22:28

Vertice centrodestra, Calderoli: "Accordo raggiunto su candidato premier, collegi e programma"

Il senatore della Lega Roberto Calderoli, rimasto fino al termine del vertice del centrodestra, ha rilasciato una dichiarazione a Fanpage.it sull'accordo raggiunto tra i leader della coalizione, basato su un "algoritmo del buonsenso": "L'importante è che si sia raggiunto un accordo, su una colazione unita, sull'individuazione di chi sarà il candidato premier, sull'unitarietà del collegio dell'estero, sul programma, sui collegi uninominali", dice Calderoli. "Chi avrà preso più voti verrà indicato come candidato premier", ribadisce.

A cura di Annalisa Cangemi
27 Luglio
22:15

Di Maio: "Nei prossimi giorni presenterò progetto della nostra forza politica"

"Stiamo costruendo una coalizione molto inclusiva che mira a risolvere i problemi delle persone, dei cittadini italiani. Nei prossimi giorni presenterò il progetto della forza politica che guarda ai territori, ma mira soprattutto a risolvere i problemi per cui gli italiani sono preoccupati, il caro benzina, il caro bollette". Lo ha annunciato il ministro degli Esteri e leader di ‘Insieme per il futuro' Di Maio al Tg1.

A cura di Annalisa Cangemi
27 Luglio
22:13

Il comunicato di Salvini, Berlusconi e Meloni dopo il vertice alla Camera

Dopo la riunione alla Camera, Salvini, Berlusconi e Meloni hanno diffuso un comunicato congiunto: "I leader del centrodestra hanno raggiunto pieno accordo e avviato il lavoro con l’obiettivo di vincere le prossime elezioni politiche e costruire un governo stabile e coeso, con un programma condiviso e innovativo. La coalizione proporrà al presidente della Repubblica quale premier l'esponente indicato da chi avrà preso più voti. È stata trovata un’intesa per correre insieme nei 221 collegi uninominali, selezionando i candidati più competitivi in base al consenso attribuito ai partiti. Il centrodestra presenterà anche una lista unica nelle Circoscrizioni Estere e ha istituito il tavolo del programma che si insedierà nelle prossime ore. L'unità del centrodestra è la migliore risposta possibile alle accuse e gli attacchi, spesso volgari, di una sinistra ormai allo sbando, con una coalizione improvvisata, che  gli italiani manderanno a casa il prossimo 25 settembre".

A cura di Annalisa Cangemi
27 Luglio
22:05

Di Maio: "Chi ha fatto cadere il governo Draghi sta continuando a litigare"

"Chi ha fatto cadere il governo, in questo momento continua a litigare: Conte con Grillo, Berlusconi con Salvini e Salvini con Meloni. Queste persone non possono avere la credibilità per tornare al governo del Paese perché continuerebbero a litigare e a provocare instabilità". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, leader di Insieme per il futuro al Tg1.

A cura di Annalisa Cangemi
27 Luglio
22:00

Di Maio: "Grillo cederà sui due mandati, non è uno spettacolo bellissimo"

"Probabilmente Grillo cederà ancora una volta, di certo non è un bellissimo spettacolo vedere forze politiche che si azzuffano al loro interno per qualche poltrona", ha detto Luigi Di Maio, in merito alla regola dei due mandati, che senza deroghe lascerebbe fuori dal prossimo Parlamento diversi esponenti del Movimento 5 stelle.
Quanto a Conte, "non è uno di quelli che ha dimostrato di avere il coraggio di governare" mentre ora il discrimine per il titolare della Farnesina è tra "chi si assume le responsabilità e chi scappa". 

A cura di Annalisa Cangemi
27 Luglio
21:56

Centrodestra, Berlusconi agli alleati: "Per i collegi non ci si può basare sui sondaggi"

Durante il corso del vertice di centrodestra Silvio Berlusconi ha contestato la proposta, sostenuta da FdI, di dividere i collegi uninominali tra i partiti di centrodestra in maniera proporzionale ai principali sondaggi degli ultimi giorni. "Ora i sondaggi mi danno al 10% ma con la campagna elettorale posso arrivare al 20%", avrebbe osservato il Cavaliere, spiegando il motivo per il quale a suo giudizio dividere i collegi sui sondaggi "non è corretto".

A cura di Annalisa Cangemi
27 Luglio
21:45

Ricci (Pd): "No veti a Calenda e Renzi, dobbiamo costruire una lista anche con Di Maio"

"Se la destra starà insieme, noi dovremmo avere una coalizione elettorale ed e' per questo che non si possono mettere veti". lo dice il sindaco di Pesaro Matteo Ricci (Pd), coordinatore dei sindaci del partito a Riformista.Tv. "Nessun veto su Calenda. Va bene anche Renzi. In generale, parliamo di una legge elettorale pessima, che purtroppo abbiamo fatto noi quando eravamo ancora maggioranza nel 2018 e che prevede 1/3 dei parlamentari eletti nei collegi maggioritari. Nei collegi maggioritari serve un'alleanza. A meno che i partiti più grandi decidano di polarizzare a tal punto lo scontro da andare da soli. Questa non può essere una scelta del Pd".

"Adesso – aggiunge – dobbiamo anche provare a costruire una lista con Di Maio che possa in qualche modo dare rappresentanza a un pezzo del movimento Cinque Stelle". 

A cura di Annalisa Cangemi
27 Luglio
21:41

Vertice centrodestra, Ronzulli (Fi): "È andata bene"

"È andata bene". Così la senatrice di FI Licia Ronzulli, lasciando la Camera dove ha partecipato al vertice di centrodestra. Uscendo da Montecitorio poco dopo Silvio Berlusconi, a chi le domandava se è stata trovata un'intesa sulla premiership ha risposto: "C'è sempre un accordo, si troverà un accordo". La leadership di Giorgia Meloni può spaventare l'elettorato di FI? "No, assolutamente non abbiamo mai detto nulla di questo tipo", ha replicato Ronzulli.

A cura di Annalisa Cangemi
27 Luglio
21:30

M5s, De Masi a Fanpage: "Su tetto due mandati sono incastrati, comunque scelgono sbagliano"

Il sociologo Domenico De Masi in un'intervista a Fanpage.it analizza la questione del vincolo del doppio mandato nel M5s, su cui dovrà esprimersi il presidente Giuseppe Conte, in vista delle elezioni e delle liste, che vanno compilate a stretto giro: "O si recupera l'identità o si valorizzano le competenze. Oppure si trova una terza via per salvare capra e cavoli. Se poi un ministro non è competente ci andiamo a perdere tutti. Il M5s però ha avuto anni per risolvere il problema e preparare una nuova classe dirigente competente in grado di sostituire quella attuale. Ora sono incastrati in un bivio, comunque scelgono sbagliano".

A cura di Annalisa Cangemi
27 Luglio
21:29

Prosegue vertice centrodestra dopo oltre tre ore: si discute della divisione dei collegi

Dopo oltre tre ore prosegue alla Camera il vertice del centrodestra. Sul tavolo, dopo l'accordo raggiunto sulla premiership, la divisione dei collegi. A quanto si apprende i vertici dei partiti presenti sono al lavoro sull'algoritmo per la suddivisione dei posti e le quote da assegnare ai vari partiti, non solo a quelli più grandi. Il nodo infatti è l'assegnazione ai partiti più piccoli.

A cura di Annalisa Cangemi
27 Luglio
21:27

Donzelli (Fdi): "Al vertice del centrodestra ottimo clima"

"C'è un ottimo clima, c'è la volontà di trovare la soluzione a tutte le questioni sul campo. L'aria che si respirava era diversa a quello che si leggeva sui giornali nei giorni precedenti. È ovvio che ogni partito prova a massimizzare per se stesso ma in una sana dialettica", ha detto il deputato di FdI, Giovanni Donzelli, a ‘Controcorrente' su Retequattro, mentre è ancora in corso il vertice del centrodestra alla Camera. Quello della premiership "non è stato un argomento particolarmente discusso, stanno parlando dei programmi, delle liste all'estero, dei collegi. Tutto con senso di responsabilità per guidare la nazione", ha aggiunto. "È importante partire prima possibile per le liste. Nelle mediazioni si trova la soluzione, ovviamente si tiene conto del peso delle forze politiche", ha spiegato.

A cura di Annalisa Cangemi
27 Luglio
21:15

M5s: "Nella cosiddetta 'agenda Draghi' c'erano le sue dimissioni"

"Da giorni si sente parlare di ‘agenda Draghi'. Molti politici si riempiono la bocca e vanno propagandando questa mirabile ‘agenda Draghi' come la strada da intraprendere per dare lustro e prosperità al Paese. Ma, esattamente, cosa sarebbe la ‘agenda Draghi'? In realtà, nessuno lo sa". È quanto si legge in un post pubblicato sulla pagina Facebook del Movimento 5 stelle.

"Noi, invece, di cosa poteva essere questa agenda un'idea ce l'abbiamo – prosegue il post -. Un'idea esplicata e sviluppata in nove punti portati all'attenzione del premier dal presidente Conte. Nove punti per rispondere all'emergenza economico-sociale, per sostenere con forza le famiglie e le imprese italiane, per avviarci su una reale transizione ecologica solidale. Ecco, quella poteva essere una vera ‘agenda' per rispondere ai cittadini italiani. Ma su quei nove punti non abbiamo avuto risposta. Solo cenni vaghi e superficiali. Forse perché – si sostiene ancora – Mario Draghi la sua agenda l'aveva già abbastanza chiara e constava principalmente di due appuntamenti. Le dimissioni nelle mani del presidente della Repubblica, nonostante avesse incassato la fiducia con una maggioranza assoluta al Senato il 14 luglio. Le dimissioni, vere, dopo essersi presentato in Parlamento (visto che una maggioranza l'aveva), il 21 luglio. Ecco qual è la ‘agenda Draghi' e di certo non fa bene ai cittadini". 

A cura di Annalisa Cangemi
27 Luglio
21:12

Anche Berlusconi lascia il vertice, al suo posto rimane Tajani

Silvio Berlusconi, poco dopo le 21, lascia il vertice di centrodestra in corso a Montecitorio. Al suo posto, resta al tavolo Antonio Tajani. Accompagnato per mano da Marta Fascina, il Cav schiva con un "buonasera", le domande dei cronisti. In precedenza, anche Matteo Salvini aveva abbandonato il vertice, lasciando Roberto Calderoli e Giancarlo Giorgetti a condurre le trattative.

A cura di Annalisa Cangemi
27 Luglio
20:48

Salvini lascia il vertice del centrodestra per "impegni personali"

Matteo Salvini ha lasciato il vertice alla Camera per impegni personali. Fino al termine della riunione sono rimasti Roberto Calderoli e Giancarlo Giorgetti. Il vertice è ancora in corso.

A cura di Annalisa Cangemi
27 Luglio
20:32

Mara Carfagna lascia il gruppo di Forza Italia alla Camera e passa al Misto

Mara Carfagna lascia il gruppo di Forza Italia alla Camera e passa al Misto: lo ha comunicato all'Assemblea di Montecitorio il presidente Roberto Fico.

A cura di Annalisa Cangemi
27 Luglio
20:29

Elezioni, il centrodestra trova l'accordo: "Chi prende più voti indica il premier"

Dopo oltre due ore di discussione il centrodestra raggiunge un accordo sulla premiership: a indicare il premier sarà il partito che prenderà più voti nella coalizione. Il vertice si è svolto in un clima che i presenti definiscono ottimo. La regola a cui si fa riferimento è quella usata anche per le elezioni del 2018. Ogni lista della coalizione si presenta da sola con il proprio simbolo e chi prende più voti potrà indicare al Capo dello Stato il nome per Palazzo Chigi.

A cura di Annalisa Cangemi
27 Luglio
20:02

Grillo dice che non ci sono scontri con Conte sul tetto dei due mandati

Anche Beppe Grillo ha smentito le indiscrezioni di stampa, che parlavano di un suo presunto avvertimento a Conte sulla regola del doppio mandato. Secondo chi lo ha sentito in queste ore sarebbe infuriato con coloro "che diffondono fake news e brigano per ottenere una modifica della regola dei due mandati", che "farebbe esplodere il Movimento". Così lo descrivono a LaPresse fonti parlamentari vicine al fondatore dei cinque stelle, che hanno avuto modo di sentirlo in queste ore.

Secondo le stesse fonti Grillo "non ha alcuna intenzione di lasciare il M5S" qualora ci fossero deroghe a uno dei capisaldi del Movimento: "Beppe non lascia, semmai è lui che invita gli altri a lasciare il Movimento, cioè quelli che non credono nei suoi valori". Il fondatore ha anche negato l'esistenza di tensioni con Conte sull'argomento, e i due starebbero lavorando "di comune accordo" per individuare "la soluzione migliore".

A cura di Annalisa Cangemi
27 Luglio
18:25

Taverna: "M5s dà fastidio perché è dalla parte di chi non ha voce"

"Il M5s può camminare a testa alta, altissima. Già, perché, a differenza di altri, abbiamo sempre avuto un solo obiettivo ben preciso: i cittadini. In questi due mesi di campagna elettorale spiegheremo e racconteremo al Paese tutto quello che abbiamo realizzato, tra mille difficoltà, per migliorare la vita delle persone, delle famiglie, delle nostre imprese. Parleremo del tanto che c'è da fare e di come abbiamo intenzione di farlo". Lo scrive su Facebook la senatrice e vicepresidente vicario del M5s Paola Taverna, contiana di ferro. "Siamo sempre stati attaccati, criticati, derisi. E sapete perché? Perché davamo e diamo fastidio, perché siamo dalla parte di quelle persone, troppe, che non hanno voce, per dare risposte al loro disagio, per far cessare le loro paure, per risolvere le loro difficoltà. Continueremo a farlo, non ci fermeremo e non ci fermeranno". 

A cura di Annalisa Cangemi
27 Luglio
18:22

Questa sera alla Camera assemblea deputati M5s

Si terrà questa sera al termine dei lavori d'Aula alla Camera l'assemblea dei deputati M5s, alla luce delle dimissioni del capogruppo Davide Crippa e di tre membri del direttivo del gruppo.

A cura di Annalisa Cangemi
27 Luglio
18:11

Conte smentisce: "Nessuna telefonata tra me e Grillo su regola doppio mandato"

Il presidente del M5s Giuseppe Conte smentisce il retroscena: "Tra me e Beppe Grillo non c'è stata nessuna telefonata ieri sera", come era stato precedentemente scritto. "Smentisco categoricamente tutte le indiscrezioni in merito a un suo aut aut su questioni interne al Movimento. Abbiamo di fronte una grande battaglia da combattere tutti insieme per il Paese, guardiamo uniti nella stessa direzione".

A cura di Annalisa Cangemi
27 Luglio
18:01

Elezioni, Di Battista: "Assistiamo a uno stomachevole teatrino"

"Nello stomachevole teatrino al quale stiamo assistendo (alleanze, veti, contro-veti, auto-candidature, speranze per poltrone che arrivano e depressione per poltrone che irrimediabilmente se ne vanno) più o meno tutti gli attori della politica si riempiono la bocca con queste parole: ‘volontà popolare'. Dicono di voler ascoltare i cittadini, di sostenere le loro istanze. Letta, eccitato come non lo si vedeva da tempo per il prossimo abbraccio con un pezzo del berlusconismo, sostiene che le strategie del PD siano condivise dagli elettori. Ma quando mai?". Lo scrive Alessandro Di Battista in un lungo post su Facebook.

"Quando Draghi se ne è andato (perché se ne è andato lui) questi sepolcri imbiancati si sono strappati le vesti sostenendo che fosse stata violentata la volontà popolare. Evidentemente – continua l'ex M5s – per loro contano solo i desiderata di Confindustria o quelli del Gruppo Gedi. A proposito, ieri Molinari, ‘il social media manager di Biden' che all'occorrenza fa anche il direttore di La Repubblica mi ha definito ‘uomo di destra'. Per lui sostenere la causa palestinese è di destra, mentre stare dalla parte dell'esercito di occupazione israeliano è di sinistra, o liberal, o cool. Al contrario, milioni di italiani che non votano più (i non votanti saranno milioni anche tra due mesi) non sono un problema. Anzi, per i politici professionisti sono un'opportunità".

A cura di Annalisa Cangemi
27 Luglio
17:33

Al via il vertice del centrodestra alla Camera

Silvio Berlusconi e Matteo Salvini sono arrivati alla Camera per il vertice di centrodestra con Giorgia Meloni. L'ex premier è entrato a Montecitorio in auto, poi ha raggiunto gli uffici della Lega, dove si tiene la riunione, camminando mano nella mano con Marta Fascina. Berlusconi è accompagnato da Antonio Tajani, Licia Ronzulli e Paolo Barelli.

A cura di Annalisa Cangemi
27 Luglio
16:51

Bonetti (Iv): "Siamo disposti a correre con chi condivide la nostra visione"

La ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti chiarisce la posizione di Italia viva per le prossime elezioni: "Le alleanze le facciamo con il Paese, con le cittadine e i cittadini. Per partecipare a questo percorso crediamo sia importante avere capacità di fare squadra e comunità. Non sta solo a noi la decisione. Noi abbiamo il coraggio e la libertà di metterci comunque in campo a servizio dell'Italia. Noi non abbiamo mai escluso nulla. Abbiamo una chiarezza di visione e siamo disponibili a lavorare con chi questa visione la condivide", ha detto ad Adnkronos.

"Matteo Renzi – aggiunge la ministra – ha detto con chiarezza che Italia Viva è impegnata a dare risposte a quel bisogno di concretezza e di visione e di capacità di fare le riforme di cui il nostro Paese ha bisogno, di cui ha bisogno un elettorato moderato, di cui hanno bisogno le famiglie, le imprese che sono state abbandonate dalla scelta irresponsabile di chi, da Salvini, Meloni e Berlusconi da una parte e Conte dall'altra, ha interrotto l'azione di un governo che stava cambiando il Paese, stava facendo bene, stava rispondendo a questi bisogni. Siamo disposti a stare con chi ci vuole stare, con il coraggio delle nostre idee".

A cura di Annalisa Cangemi
27 Luglio
16:40

Beppe Grillo minaccia Giuseppe Conte: "Se cambi regola doppio mandato me ne vado"

Secondo indiscrezioni, a quanto apprende l'AdnKronos, Beppe Grillo avrebbe lanciato l'aut aut al leader del Movimento, Giuseppe Conte, minacciando, in una telefonata avuta nella serata di ieri, di lasciare il M5s se venisse introdotta anche una piccola modifica a uno dei pilastri del M5s, il tetto dei due mandati: "Se deroghi al secondo mandato dovrai fare a meno di me, lascio il Movimento 5 Stelle", l'affondo del fondatore e garante.

Da qui alle prossime 48 ore il nodo comunque andrà sciolto, tra domani – con il rientro di Conte a Roma – e venerdì una decisione verrà presa. Ma sul punto il fondatore del M5s sarebbe irremovibile, contrario anche alla micro-deroga, caldeggiata dall'ex premier, che salverebbe appena 4-5 fedelissimi, tra cui per esempio la vicepresidente del Senato Paola Taverna o il presidente della Camera Roberto Fico. Conte, stando alle voci interne del Movimento, non avrebbe nessuna intenzione di andare allo scontro con Grillo, ecco perché le possibilità di arrivare a una ‘eccezione' sarebbero scarsissime, mentre sale lo sconforto dei parlamentari con due mandati alle spalle.

Sul tavolo c'è anche la questione delle parlamentarie, ovvero la selezione dal basso per le liste che da sempre ha contraddistinto le candidature in casa M5S. I tempi stringono ed è complicato metterle in piedi, anche se da Statuto -articolo 7, lettera A – sarebbero previste.

A cura di Annalisa Cangemi
27 Luglio
16:30

Elezioni, l'ex M5s Vito Petrocelli non si candida

"Confermo quanto ho scritto il 16 febbraio, prima di essere cacciato da Conte perché gli manca il coraggio vero delle scelte difficili. Non mi ricandido alle prossime elezioni". Lo ha scritto su Twitter il senatore Vito Petrocelli, ex M5S poi passato al gruppo Cal.

A cura di Annalisa Cangemi
27 Luglio
16:25

Rosato (Iv) a Fanpage: "Non faremo alleanze, noi alternativi a chi ha fatto cadere governo Draghi"

In un'intervista a Fanpage.it Ettore Rosato spiega perché Italia viva correrà sola per le prossime elezioni: "Saremo in campo da soli perché pensiamo che non si possano lasciare gli elettori orfani di una proposta seriamente alternativa a chi Draghi lo ha fatto cadere e non lo ha sostenuto lealmente: il centrodestra, con le astensioni di Lega e Forza Italia, Conte, che è stato il primo artefice del tradimento del patto con gli italiani, ma anche il Pd che candida quella sinistra che la fiducia a Draghi non l'ha mai votata e che continua a pensare al sostegno dei 5 Stelle".

A cura di Annalisa Cangemi
27 Luglio
16:08

Limite due mandati M5s, l'avvocato Borrè: "Per cambiare norma serve modifica statuto"

Il limite dei due mandati "non è un diktat, ma molto di più: è una regola etica accettata al momento dell'iscrizione al partito" e se si vuole modificare concedendo alcune deroghe "sarà ineludibile la preventiva modifica del codice etico, che è parte integrante dello Statuto. In difetto, l'eventuale candidatura di chi si presenterà per il terzo mandato si porrà come violazione del codice etico e di conseguenza dello statuto.Con quel che ne consegue". Lo ha scritto su Facebook l'avvocato Lorenzo Borrè, legale degli attivisti che hanno proposto ricorso al Tribunale di Napoli su statuto e leadership Conte, commentando le parole del presidente del M5S su possibili deroghe al limite dei due mandati.

"Ma del resto, già 50 anni fa, Pasolini evidenziava che il Potere è anarchico… La citazione esatta è: ‘Nulla è più anarchico del potere. Il potere fa praticamente ciò che vuole. E ciò che il potere vuole è completamente arbitrario o dettato da sua necessità di carattere economico, che sfugge alle logiche razionali'".

A cura di Annalisa Cangemi
27 Luglio
14:58

Anche Carbonaro, Provenza e Tripodi lasciano il direttivo M5s alla Camera

Arrivano altre defezioni nel direttivo M5S alla Camera dopo il passo indietro annunciato ieri dal capogruppo Davide Crippa a causa dei forti dissidi sulla linea politica del Movimento. Ad aver rassegnato le dimissioni dai vertici del gruppo, secondo quanto apprende l'Adnkronos, sono stati la vicepresidente vicaria Alessandra Carbonaro e i segretari d'Aula Nicola Provenza ed Elisa Tripodi.

A cura di Annalisa Cangemi
27 Luglio
14:31

Bersani chiede di tentare fino alla fine l'alleanza con il M5s

"Facciamo un'alleanza elettorale, una lista aperta con Pd e altre forze che avevamo immaginato come colonna di una coalizione dove partecipassero con la loro autonomia anche i 5 stelle, per un campo progressista alternativo alla destra. Le cose non sono andate così, anche perché dopo il Conte II non si è lavorato bene per stringere i bulloni. Se siamo razionali dovremmo provarci fino alla fine. Se non ci riusciamo, almeno si dica che abbiamo lo stesso avversario". Lo ha detto il deputato di Articolo Uno Pier Luigi Bersani a L'Aria che tira su La7. "Qui si vince o si perde a seconda di chi va a votare e in questo momento chi sta male tende a non andarci a votare. Ci si sta contendendo un coperta troppo corta e si rischia di produrre governi senza popolo".

A cura di Annalisa Cangemi
27 Luglio
13:51

"Basta balletto su doppio mandato, o c'è o non c'è, niente deroghe": lo sfogo di Giulia Grillo (M5s)

"Su M5S mi permetto umilmente: basta co sto balletto sulle deroghine ine piccoline per qualcuno qui e lì. O c'è il vincolo del doppio mandato (come ribadito da Beppe) o non c'è; i listini (plurinominali) non siano bloccati (quindi non si voti un listino già deciso dai vertici); si dia a tutti gli iscritti del M5S la possibilità di competere e di essere votati on line come successe nel 2013 e nel 2018. Il Presidente Conte potrà certamente scegliere i candidati per i collegi uninominali". Lo chiede su Facebook Giulia Grillo, deputata 5 Stelle ed ex ministra della Salute nel primo governo Conte.

"Dov'è il programma?", si chiede inoltre la parlamentare: "Ne chiesi conto in assemblea circa un anno fa. Mi venne detto che sarebbe stato un programma partecipato a differenza dell'ultima volta. Risposi che l'ultima volta (2018 ndr) quel programma era stato partecipatissimo con centinaia di quesiti votati on line; redatto con la partecipazione di esperti e di tutti gli eletti del Movimento ai vari livelli. Ci impiegammo quasi un anno per scriverlo e sebbene in alcuni tratti fosse fortemente utopico posso dire con certezza che era un programma studiato, partecipato, pieno di slancio verso un futuro migliore", conclude Grillo.

A cura di Annalisa Cangemi
27 Luglio
13:33

Crippa verso l'uscita dal M5s: "Riflessione è d'obbligo"

Il grillino Davide Crippa, all'indomani delle sue dimissioni da capogruppo alla Camera del M5s, ragiona su una sua possibile uscita dal Movimento: "La riflessione se uscire dal partito è d'obbligo. Ho deciso di dare le dimissioni di capogruppo alla Camera per il fatto che non condivido la scelta che è stata fatta e soprattutto le conseguenze, ovvero la rottura del patto progressista che non vedo molto lineare come prospettiva. Da un lato noi un mese fa abbiamo convinto dei territori che magari con il Partito Democratico erano stati in opposizione ad andare in una lista unitaria, con l'idea che la coalizione avrebbe portato a un progetto politico molto più ampio, a un fronte unitario in elezioni successive. Andare a rompere quel patto, così come si era delineato, oggettivamente non era una conseguenza imprevista ma ampiamente prevedibile. Ho percepito in molti colleghi e in interventi che ho sentito che l'idea che la situazione potesse precipitare fosse improbabile, anche perché non si è mai andati a votare in autunno, ma non era così imprevedibile", ha detto a 24 Mattino su Radio 24.

Sulla questione dimissioni ha poi aggiunto: "Mi trovavo in una condizione di disagio ad essere comunque capogruppo e dover portare avanti una linea che non condividevo fino in fondo. Oggi lascio spazio a chi può condividere quella linea e a chi può cercare di metterla in campo alla Camera. Da 13-14 anni sono alla Camera e questa scelta comunque non è semplice". Sull'ipotesi di passaggio ad Insieme per il futuro dice: "Se passerò al movimento di Di Maio? Non ho fatto questa scelta all'epoca e oggi stiamo vivendo un momento molto delicato e non è detto che chi per forza la pensi in maniera diversa o in dissenso rispetto a Conte debba essere incasellato da un'altra parte".

A cura di Annalisa Cangemi
27 Luglio
13:11

Letta: "Positivo l'incontro governo sindacati, ma con la fiducia lo sarebbe stato di più"

"Incontro positivo governo/parti sociali. Buona notizia – scrive il segretario del Pd Enrico Letta su Twitter – Fa davvero rabbia pensare che se non fosse stata tolta la fiducia al governo sarebbe stato molto più positivo, a partire da una mensilità in più a fino anno per i lavoratori, frutto del taglio alle tasse sul lavoro".

A cura di Tommaso Coluzzi
27 Luglio
12:55

Delmastro (FdI): "Se dovessimo andare al governo non cancelleremo le unioni civili"

"Ritengo che la legge sulle unioni civili sia una cosa completamente diversa da una legge liberticida come il Ddl Zan. Pertanto se dovessimo andare al governo non credo vi siano margini per modificarla. Nella misura in cui noi abbiamo sempre fatto una grande battaglia distinguendo fra la famiglia e le unioni. Fatta questa distinzione, non abbiamo nessuna pruderie moralisteggiante e non abbiamo assolutamente nulla contro le libere tendenze sessuali di chiunque". Lo ha dichiarato l'onorevole Andrea Delmastro Delle Vedove, deputato di Fratelli d'Italia, intervistato da Klaus Davi per il talk KlausCondicio in onda su YouTube.

A cura di Tommaso Coluzzi
27 Luglio
12:32

Perantoni (M5s): "Il Pd ha perso la bussola, serve un polo alternativo con Conte"

"Il Pd ha perso la bussola e certo non bastano gli ‘occhi di tigre' per ritrovarla. Occorre un polo alternativo e, anche se c'è poco tempo, ha ragione la senatrice De Petris, impegnata in queste ore a ‘far ragionare il PD', nell' indicare in Giuseppe Conte il punto di riferimento delle forze politiche che si ritrovano nell'agenda sociale, cuore del programma del Movimento Cinque Stelle: lotta alle diseguaglianze sociali, legalità, transizione ecologica fuori da mire speculative". Così Mario Perantoni deputato del Movimento 5 Stelle e presidente della commissione Giustizia della Camera.

A cura di Tommaso Coluzzi
27 Luglio
12:05

Elezioni, Lollobrigida (FdI): "Non accettiamo fango o preconcetti su Giorgia Meloni"

"Il candidato premier di coalizione non può essere deciso adesso, ma il meccanismo sì. E noi non domandiamo nulla di diverso da quanto avvenuto in precedenza. Chi prende più voti fa il nome. Noi non abbiamo preclusioni. Per questo non possiamo accettare sbarramenti preconcetti o non dichiarati su Giorgia Meloni". Lo ha detto in un'intervista al Quotidiano Nazionale il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida. "Dopo le asimmetrie della legislatura uscente, con la Lega due volte al governo, Forza Italia nell'esecutivo Draghi, Fratelli d'Italia sempre all'opposizione, dobbiamo ritrovare piena unità. Quella stessa coesione apprezzata dagli elettori in 14 Regioni e in centinaia di Comuni. Di certo non potrà ripetersi quanto accaduto nella tornata 2018, con il nostro partito impegnato a cercare voti per alleati che poi si trasferiscono al governo a fianco di Pd e 5 Stelle. Ogni valutazione sarà fatta se mancasse la chiarezza che invochiamo", ha aggiunto il presidente dei deputati FDI. "La gente è stanca del Palazzo, vuole scegliere senza il semaforo verde delle elites. Basta fango. Sul piano dell'affidabilità internazionale non c'è nulla da temere da una leader come Giorgia Meloni che, nonostante sia all'opposizione, condivide la linea atlantista dell'Italia e tutte le scelte a sostegno dell'Ucraina".

A cura di Tommaso Coluzzi
27 Luglio
11:40

Elezioni politiche, Marcucci (Pd): "Basta veti, coalizione larga da Speranza a Calenda"

"Il sindaco di Firenze Dario Nardella ed il Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini dicono convintamente che si può fare. Una grande alleanza per l'Italia da Speranza a Calenda, da Elly Schlein a Matteo Renzi. La partita con la destra il 25 settembre è aperta, noi dobbiamo sfidarla con l'alleanza più estesa possibile. L'unico modo per farlo è, come dice il sindaco di Milano Giuseppe Sala, smetterla con i veti". Lo afferma il senatore Pd Andrea Marcucci.

A cura di Tommaso Coluzzi
27 Luglio
11:11

"Alleanza con i 5 Stelle? Not in my name", dice il sindaco di Milano Beppe Sala

"Lo dico in buona fede, sono stato uno di quelli che per primo anni fa diceva ‘guardiamo ai 5 stelle al loro elettorato e alle loro idee'. Però dopo tuto quello che è successo e soprattutto col posizionamento che stanno avendo, quando sento dovremmo andare coi 5stelle, la mia risposta la mia risposta è ‘not in my name' io non ci sto'". Lo ha detto il sindaco di Milano Beppe Sala commentando l'apertura del capogruppo del Pd in Regione Fabio Pizzul ad una alleanza con i 5 Stelle per le regionali del 2023.

A cura di Tommaso Coluzzi
27 Luglio
10:52

Beppe Sala: "Di Maio vuole stare col centrosinistra, allarghiamo il campo più possibile"

"Spero che nessuno ponga veti perché questo non è il momento dei veti". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando della necessità di creare un campo largo del centrosinistra in vista delle elezioni, alla luce dell'incontro che ha avuto ieri a Roma con Luigi Di Maio ed Enrico Letta. "L'unica cosa che ho chiesto a Letta è di lavorare in questo momento affinché si azzerino i veti – ha aggiunto – Di Maio ha manifestato a Letta la disponibilità a fare parte del centrosinistra. Se qualcuno giudica negativo il fatto di allargare un campo che parte sfavorito lo dica, ma se non si prova ad allargare il campo si perde".

A cura di Tommaso Coluzzi
27 Luglio
10:40

Carfagna sull'addio a Forza Italia: "Ormai si è sottomesso alle forze sovraniste"

Non nega la riconoscenza verso Silvio Berlusconi, che "mi ha dato l'opportunità di entrare in politica" e la "stima per tanti colleghi che condividono il disagio di questo momento", ma lascerà il gruppo parlamentare di Forza Italia per andare al Gruppo Misto "per senso di responsabilità verso i cittadini e le imprese che dal 20 luglio si fanno, ci fanno, una domanda semplice: perché, insieme con M5S e Lega, FI ha staccato la spina al governo Draghi, mentre emergenze nazionali e internazionali mettono a dura prova le sicurezze dei cittadini e la resistenza delle democrazie occidentali?". Lo scrive in una lettera inviata a ‘La Stampa', la ministra per il Sud, Mara Carfagna spiegando le ragioni che l'hanno spinta a lasciare FI. "In questa legislatura Forza Italia era stata ben attenta a distinguersi da Matteo Salvini e Giorgia Meloni – sottolinea – la revoca della fiducia al governo Draghi ha segnato una radicale inversione di marcia e una evidente sottomissione all'agenda della destra sovranista". Quindi aggiunge: "La scelta di far cadere il governo ha provocato gravi conseguenze: la destituzione del premier più ascoltato e prestigioso d'Europa, l'interruzione della messa in sicurezza del Paese, la fuga degli investitori, l'immagine dell'Italia che torna instabile e inaffidabile". E osserva: "Tutto questo di sicuro non risponde alle aspettative di un elettorato moderato, stanco di avventure, di fuochi d'artificio dialettici e di una visione delle grandi emergenze italiane fondata sulla propaganda anziché sul coraggio di affrontare i problemi e risolverli". Secondo Carfagna "bisognerà cominciare a cucire un nuovo abito per l'Italia moderata, europeista, liberale, garantista, fedele al patto occidentale e alla parola data agli elettori".

A cura di Tommaso Coluzzi
27 Luglio
10:24

Forza Italia, ennesimo addio: lascia anche la deputata Sessa

"Lascio con rammarico politico e sofferenza personale il gruppo di Fi: da oggi sarò nel gruppo Misto. È una decisione meditata, necessaria dopo la decisione di interrompere il sostegno al governo Draghi. Sarò sempre riconoscente a Berlusconi per le opportunità che mi ha dato, ma resto convinta che la crisi determinata dalle scelte del partito, e soprattutto dei suoi alleati, vada contro gli interessi del mondo moderato, delle imprese, dei cittadini del Mezzogiorno dove rischiano di interrompersi investimenti mai visti negli ultimi vent'anni". Lo annuncia la deputata Rossella Sessa.

A cura di Tommaso Coluzzi
27 Luglio
09:48

Possibile candidatura per Elly Schlein, Bonaccini: "Risorsa importante"

"Elly Schlein è una risorsa a disposizione. Sia che rimanga qui in Emilia Romagna, come vice presidente, sia che venga candidata. Si deciderà e deciderà lei cosa fare, ma credo che se venisse scelta potrebbe rappresentare davvero un valore aggiunto". È la risposta che il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, dà, durante il programma di La7, Omnibus, a una possibile candidatura al Parlamento della vice presidente, Elly Schlein.

A cura di Tommaso Coluzzi
27 Luglio
09:23

Conte sulle dimissioni di Crippa: "Posizione minoritaria, decisione giusta"

"Crippa ha portato avanti una posizione che si è rivelata minoritaria nel gruppo della Camera. Rispetto la sua opinione, ma era il capogruppo e le sue dimissioni mi sembrano conseguenti". Lo ha detto Giuseppe Conte dopo le dimissioni di Davide Crippa da presidente dei deputati del Movimento 5 Stelle.

A cura di Tommaso Coluzzi
27 Luglio
09:06

Elezioni, Calenda: "Nessuna alleanza con chi ha voluto la caduta di Draghi"

"Sono impraticabili le alleanze con chi ha votato la caduta di Draghi o con chi non lo ha mai votato, come Fratoianni". Lo dice il leader di Azione, Carlo Calenda, intervistato a Radio Anch'io rivolgendosi a distanza al segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, sul suo ‘no' ai Cinque Stelle. "Li ritenevo un pericolo per l'Italia anche quando avrei potuto fare il ministro o il sindaco – ha detto Calenda – e su questa cosa dei Cinque Stelle voglio andare fino in fondo per non trovarmi dopo le elezioni con un'alleanza che sarebbe una presa in giro"."Serve una parola chiara di Letta su valori diversi – ha concluso – che non si possono ricomporre".

A cura di Tommaso Coluzzi
27 Luglio
08:56

"Saremo il terzo polo, il terzo incomodo alle elezioni", dice Giuseppe Conte

"Saremo in tre a contenderci la guida del Paese. Quello che noi proponiamo, in antitesi al centrodestra e al campo dell'agenda Draghi, è un ‘campo giusto', il campo della giustizia sociale". Così in un'intervista a ‘Il Corriere della Sera', il leader del M5S, Giuseppe Conte sulle elezioni. "Centrodestra e campo largo stanno già litigando per chi deve fare il premier – sottolinea – noi stiamo lavorando h24 sulle risposte da dare alla crisi che in autunno si farà ancora più dura". Conte ribadisce: "Saremo il terzo polo, un terzo incomodo – evidenzia – questo terzo polo sarà aperto alla società civile e a tutti coloro che difendono i valori della Costituzione e tutti coloro che credono nella vera transizione ecologica. E che vogliono contrastare le politiche della destra". Parlando della questione secondo mandato spiega: "Questa settimana chiuderemo la partita, che è importante per il M5S, ma forse genera poco interesse fuori – commenta – non è un diktat, ma lo spirito della regola sarà in ogni caso salvaguardato" e aggiunge: "Non manderemo in soffitta chi per dieci anni ha preso insulti per difendere i nostri ideali e per contribuire in Parlamento a realizzare le nostre battaglie. Una cosa è certa, la loro esperienza sarà in ogni caso preziosa". Infine, sull'eventuale candidatura di Di Battista, Conte spiega: "Non ci sentiamo da tempo, ma lo faremo presto. La nostra è una comunità aperta al contributo di tutti, ma rispetto al passato la linea politica si decide negli organi preposti e poi si rema tutti dalla stessa parte".

A cura di Tommaso Coluzzi
27 Luglio
08:44

Di Battista contro il Pd: "Teatrino di alleanze, veti e poltrone che se ne vanno"

"Nello stomachevole teatrino al quale stiamo assistendo (alleanze, veti, contro-veti, auto-candidature, speranze per poltrone che arrivano e depressione per poltrone che irrimediabilmente se ne vanno) più o meno tutti gli attori della politica si riempiono la bocca con queste parole: ‘volontà popolare'. Dicono di voler ascoltare i cittadini, di sostenere le loro istanze. Letta, eccitato come non lo si vedeva da tempo per il prossimo abbraccio con un pezzo del berlusconismo, sostiene che le strategie del PD siano condivise dagli elettori. Ma quando mai?", scrive Alessandro Di Battista su Facebook.

A cura di Tommaso Coluzzi
27 Luglio
08:18

Elezioni 25 settembre 2022, le notizie di oggi 27 luglio in diretta

Oggi si terrà alla Camera dei deputati il primo vertice a tre di centrodestra – con Meloni, Salvini e Berlusconi – dopo più di due mesi. Sul tavolo ci sono i nodi delle candidature nei collegi uninominali e soprattutto la questione premiership. Nel centrosinistra è definitiva la spaccatura tra Partito Democratico – che si guarda intorno intensamente, ieri Letta ha visto in segreto Di Maio e Sala – e il Movimento 5 Stelle: "Siamo stati bullizzati – ha detto Conte – ora saremo il terzo polo, correremo da soli".

A cura di Tommaso Coluzzi
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