Ricciardi (Oms): "Questa sarà una settimana decisiva". Contagiato un giornalista Rai, a Milano invece positivi due magistrati. Isolato il ceppo milanese del virus. 11 casi di cui gravi allo Spallanzani. Secondo l'ultimo bollettino della protezione civile, i contagi sono 2263 con 79 morti e più di 160 guariti. Oggi vertice tra il premier Giuseppe Conte e i capi delegazione dei partiti per discutere del decreto bis sull'emergenza. L'Iss valuta di allargare la zona rossa ai comuni della cintura di Bergamo. Pronta la guida ai comportamenti per tutti gli italiani elaborata dagli scienziati: niente baci e abbracci, over 75 a casa e stop per un mese alle manifestazioni sportive.
India vieta l'ingresso agli italiani, visti sospesi

Ingresso vietato agli italiani in India a causa dell'emergenza coronavirus. La drastica misura, disposta dal governo di New Delhi per evitare l'allargarsi del contagio da Coronavirus Covid-19, riguarda tutti i Paesi dove sono in atto focolai della malattia: oltre all'Italia quindi stop anche a cittadini di Cina, Iran, Sud Corea e Giappone. È quanto si legge in un comunicato rilasciato dal governo locale e rilanciato dai giornali indiani. Secondo quanto riferisce anche il sito Viaggiare Sicuri del nostro ministero degli esteri, in India i visti sono sospesi "per tutti i cittadini italiani, cinesi, sudcoreani, iraniani e giapponesi che non siano ancora entrati" in India. L0ubica eccezione sono i diplomatici e funzionari Onu, che dovranno comunque sottoporsi ai controlli del caso.
Dipendente Rai positivo, ricoverato allo Spallanzani

Un dipendente della Rai è risultato positivo al test per il nuovo Coronavirus. A comunicarlo è stata la tessa azienda radiotelevisiva pubblica. Come informa la Rai, l'uomo è risultato positivo al primo tampone e si attende ora la conferma. Nel frattempo il dipendente Rai rimane ricoverato all'ospedale Spallanzani di Roma dove si trova ora. Le sue condizioni sono giudicate buone. "Il dipendente è stato in trasferta in zona gialla e non ha avuto accesso ai presidi aziendali negli ultimi dieci giorni" ha spiegato la Rai assicurando che l'azienda da giorni è impegnata in un costante presidio di tutela dei propri dipendenti dall'epidemia. A seguito del caso di positività al tampone, le misure sono state ulteriormente rafforzate in queste ore con nuove disposizioni per innalzare ulteriormente il livello di attenzione per chi si trova o si è trovato nei pressi delle aree rosse e gialle.
71enne positivo scappa dall'ospedale di Como e chiama taxi

Stanco di essere ricoverato in isolamento da oltre una settimana perché risultato positivo al Coronavirus, ha pensato bene di scappare dall'ospedale e tornarsene a casa prendendo un taxi. L'episodio, avvenuto nelle scorse ore all'ospedale Sant'Anna di Como, ha visto come protagonista un pensionato 71enne che da circa una settimana era ricoverato perché risultato positivo al test del nuovo coronavirus. Come ricostruiscono i giornali locali, l'uomo, dopo il controllo del primo mattino, lunedì si è rivestito ed è tornato a casa a Casnigo, nel Bergamasco, facendosi accompagnare in taxi. Quando si sono accorti della sua scomparsa, i sanitari hanno allertato i carabinieri che lo hanno rintracciato a casa sua. Per lui è scattata la denuncia. Il tassista, avvertito, si è messo in auto quarantena.
Lombardia: due magistrati positivi a Milano

Due magistrati in servizio al Palazzo di Giustizia di Milano sono risultati positivi ai test del coronavirus. I due giudici avevano mostrato i primi sintomi della malattia nelle scorse ore e sono ora ricoverati all'ospedale Sacco del capoluogo lombardo. Le loro condizioni non sarebbero preoccupanti. Dopo ave appreso del contagio, i vertici del Tribunale di Milano hanno deciso comunque di tenere aperte le porte della cittadella giudiziaria disponendo solo alcuni accorgimenti precauzionali, come le udienze aperte solo "alle persone strettamente necessarie".
Pechino mette in quarantena chi arriva all'Italia

La Cina mette in quarantena tutti i passeggeri dei voli provenienti dall'Italia a causa dell'emergenza Coronavirus. La misura disposta da Pechino per evitare i casi di contagio da ritorno già registrati nei giorni scorsi in alcune aree del Paese asiatico. La stessa misura è valida anche per chi arriva da Corea del Sud, Iran e Giappone, gli altri Paesi maggiormente colpiti dal Coronavirus Covid-19. Tutti coloro in arrivo a Pechino da Paesi esposti al contagio del nuovo coronavirus dovranno rispettare un periodo di quarantena di 14 giorni in auto isolamento. La misura riguarda sia i cittadini cinesi sia gli stranieri. Lo ha annunciato il vice segretario generale del governo municipale della capitale, Chen Bei. In mancanza di una dimora a Pechino, l'auto-isolamento sarà osservato in un hotel designato dalle autorità del posto. Con questa misura Pechino replica di fatto sul proprio territorio quanto aveva disposto l'Italia dopo l'emergenza coronavirus in Cina.
Brussels Airlines taglia voli verso l'Italia fino al 28 marzo

La compagnia aerea belga Brussels Airlines ha annunciato il taglio del 30% dei voli verso Italia a causa dell'emergenza coronavirus. La società infatti ha spiegato di aver prolungato fino al 28 marzo le misure già messe in cantiere nei giorni scorsi e che prevedono il taglio dei voli verso gli aeroporti di Milano Linate, Milano Malpensa, Venezia, Roma, Bologna e Torino. "A causa della rapida diminuzione della domanda" e per "limitare l'impatto economico negativo sulle attività", l'azienda aveva già deciso di prendere tale misura per il periodo fra il 2 e il 14 marzo, ma ora "visto che continua il generale cambiamento della domanda sul mercato europeo e in particolare su quello italiano, la compagnia aerea belga è costretta a estendere le misure", riporta un comunicato della Brussels Airlines. Per i passeggeri che avevano già prenotato sono stati contattati ed è stata data loro la possibilità di cambiare volo oppure di avere un rimborso.
Primo contagiato confermato in Ucraina, proveniva dall'Italia

Il Coronavirus colpisce anche l'Ucraina dove si registra il primo caso di positività ai test. Lo hanno annunciato nelle scorse ore le autorità sanitarie di Kiev dopo le prime indiscrezioni di stampa. L'annuncio è avvenuto oggi nel corso di una conferenza stampa da parte del viceministro della Sanità ucraino, Viktor Lyashko. Il primo caso di coronavirus Covid-19 inUcraina è stato registrato nella regione di Cernivci, vicino al confine con la Romania. Si tratterebbe di una persona tornata di recente dall'Italia. Lo stesso ministero della Sanità ucraino ha spiegato di essere in attesa dei risultati di altri tre test per il coronavirus effettuati su sospetti contagiati a Kiev.
Iss: “Troppo presto per parlare di frenata dei casi di Coronavirus in Italia”

Anche se l'incremento percentuale dei contagiati in Italia lunedì si è fermato ben al di sotto di quello atteso, secondo l'Istituto superiore di sanità è "troppo presto per parlare di frenata dei casi". "Dobbiamo monitorare attentamente la situazione, ribadire che occorre mantenere le misure adottate e valutare se estenderle ad altri focolai” ha spiegato infatti all’Adnkronos Salute Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento di malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità. Secondo l’esperto, al momento "preoccupano alcuni comuni nella Bergamasca e nella provincia di Pesaro" dove ci sono stati alcuni episodi di contagio la cui fonte non è ancora certa. Ora l'importante "è sequenziare gli interi genomi del virus perché "conoscere l’intero codice genetico del virus permette e di seguirne i cambiamenti nel tempo e nello spazio. Ciò è utile per conoscere e seguire i focolai epidemici”, hanno spiegato dall’Iss.
"Tampone per Papa Francesco risultato negativo"

L'emergenza coronavirus colpisce anche il Vaticano dove oltre a misure più stringenti in materia di sanità, le autorità locali avrebbero deciso di applicare un protocollo sanitario più rigido anche per Papa Francesco e il Pontefice emerito Benedetto XVI per evitare che si ammalino. Secondo indiscrezioni di stampa, lo stesso Bergoglio sarebbe stato sottoposto a tampone per il coronavirus che sarebbe risultato negativo. La misura precauzionale dopo lo stato influenzale e la tosse persistente che da giorni ha colpito il Papa imponendogli di rinunciare anche ad alcuni appuntamenti pubblici.
Oggi vertice di governo per nuovo decreto

Si va verso un nuovo decreto governativo d’urgenza per gestire l’emergenza coronavirus in Italia. Per discuterne prevista oggi una nuova riunione dell’Esecutivo preceduta da un incontro tra il Premier Giuseppe Conte e le delegazioni parlamentari. In particolare si pensa a un piano straordinario a favore delle imprese per rilanciare l’economia. Secondo indiscrezioni sulla scrivania del Presidente del consiglio un piano da circa 3,6 miliardi di euro. "Bisogna agire su infrastrutture e credito per superare l'emergenza scatenata dal coronavirus” ha dichiarato a questo proposito il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, spiegando che l’epidemia creerà un calo della domanda privata che deve essere compensata da una domanda pubblica in settori come le infrastrutture.
Gallera: "Punto debole sono posti in terapia intensiva"

A causa dell’emergenza Coronavirus, in Lombardia si stanno esaurendo i posti disponibili in terapia intensiva, per questo la Regione sta mettendo in campo misure straordinarie per liberare posti in aggiunta a quelli standard. Lo ha spiegato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera intervenendo oggi ad Agorà. “Il vero punto debole è la terapia intensiva e per questo la Regione Lombardia ha stanziato 40 milioni per l'acquisto di respiratori mobili, i cosiddetti CPAP" ha spiegato Gallera, spiegando che si “stanno recuperando posti in terapia intensiva da dedicare ai pazienti di Coronavirus: ieri erano 240 a cui se ne sono aggiunto una cinquantina messi a disposizione dalla sanità privata e oggi con il recupero anche dei blocchi di chirurgia saremo circa a 250”.
Oggi riaprono le scuole a Palermo

Scuole riaperte in Sicilia oggi, martedì 3 marzo, dopo lo stop alle lezioni a Palermo a causa dell’emergenza Coronavirus. L’interruzione delle attività scolastiche in ogni istituto di ordine e grado era stato deciso il 26 febbraio scorso dalla Regione Siciliana dopo i primi casi di contagio da coronavirus sull’Isola. L’ordinanza disposta dal Presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, prevedeva l’effettuazione di pulizia e disinfezione straordinarie degli asili nido e delle scuole di ogni ordine e grado, inclusi gli Enti di formazione esercenti l’attività educativa in regime di obbligo scolastico, con inibizione all’accesso degli studenti.
Moglie del comandante della Diamond Princess Arma: "Non è un eroe"

Gennaro Arma è il comandante della Diamond Princess, la nave da crociera ormeggiata nel porto di Yokohama, in Giappone, al cui interno sono stati registrati decine e decine di casi di Coronavirus. I passeggeri sono rimasti a bordo in quarantena e con loro l’ha fatto anche il comandante, che ha lasciato la nave per ultimo. La moglie del comandante Arma, Marianna Gargiulo, vuole però sottolineare che suo marito “non è un eroe e sono sicura che se sapesse rifiuterebbe questo titolo. Ha solo fatto bene il suo lavoro”. La donna parla in un’intervista a Tgcom24: “Oggi siamo tutti un po’ più sollevati, ma sapevamo che lui stava bene ed era sempre tranquillo, così anche noi a casa abbiamo mantenuto calma e tranquillità”. Arma ha 45 anni: è nato e vive nella penisola sorrentina.
L’allarme di Burioni: “Non è vero che il Coronavirus uccide solo gli anziani"

Il virologo Roberto Burioni rivolge un nuovo appello alla massima cautela in Italia per l’emergenza Coronavirus, sottolineando come non sia vero che uccide solo le persone più anziane. “Quanto mi infastidisce sentir dire che muoiono solo gli anziani? È una cosa non vera. Il paziente 1 ha 38 anni e in questo momento è in rianimazione in condizioni critiche. E anche il medico cinese di 31 anni non era anziano. Poi non dobbiamo pensare agli anziani come persone che sono in fin di vita. Questo virus ha ucciso persone che stavano tutto sommato bene. Dire che ‘pazienza se muore un anziano' è una cosa abietta. Che facciamo, iniziamo a decidere una graduatoria di importanza delle persone? È una cosa che non si può neanche pensare", afferma a I Lunatici, trasmissione di Rai Radio2.
Secondo Burioni stiamo affrontando ora il “momento decisivo”, ma “fortunatamente il focolaio di diffusione sembra limitato”. Il rischio è dato dal fatto che il “virus è molto contagioso e pericoloso”. “Bisogna fare di tutto per ostacolarne la diffusione, anche se costa qualche sacrificio”, spiega però il virologo sottolineando inoltre che il virus “non è la peste ma non è neanche un raffreddore”. Per capire se le misure messe in campo stiano avendo effetto, secondo Burioni, bisognerà aspettare ancora una settimana o dieci giorni. Il pericolo, intanto, “non è passato”, secondo il virologo. Infine, su quanto accadrà nei prossimi giorni Burioni afferma: “Non dobbiamo allarmarci se vedremo ancora aumentare per qualche giorno il numero dei casi. Speriamo che pian piano inizino ad aumentare di meno. Poi a non aumentare più e poi a diminuire”.
Morto Ivo Cilesi, medico che curava malati di Alzheimer

È morto a 61 anni Ivo Cilesi: il medico è deceduto all’ospedale di Parma a causa del Coronavirus nella notte tra domenica e lunedì. Era stato ricoverato a Fidenza venerdì e poi trasportato a Parma, dove è poi deceduto. Nato a Genova, viveva a Cene, in provincia di Bergamo, da circa 20 anni. Era molto conosciuto per il suo lavoro per combattere l’Alzheimer e per aiutare i pazienti che ne erano affetti con la tecnica della ‘Terapia della Bambola’, che aiuta ad attenuare i disturbi comportamentali dei pazienti. La compagna di Cilesi, Giovanni Lucchelli, non presenta sintomi da Coronavirus ma è attualmente in quarantena. E racconta: “È successo tutto così rapidamente che mi sembra ancora surreale. Non potremo effettuare il funerale. Il suo corpo sarà cremato e la cerimonia verrà rimandata a quando la situazione si sarà tranquillizzata”.
In Cina registrati 7 nuovi casi 'importati' dall’Italia

La Cina registra il più basso numero di nuovi contagi da Coronavirus in un giorno, ma allo stesso tempo si trova a fronteggiare anche i primi casi di contagi importati. Il primo è stato registrato ieri e riguardava una persona proveniente dall’Italia: ora si registrano sette nuovi casi di persone infette che arrivano dal nostro Paese. Sono quelli che vengono definiti “contagi di ritorno” e riguardano sette persone provenienti dall’Italia e quattro da Iran e Regno Unito. Si tratta di casi registrati fuori dall’Hubei, la provincia epicentro del focolaio. In particolare le sette persone sono cittadini cinesi che sono tornate dall’Italia la scorsa settimana e lavoravano nello stesso ristorante di Bergamo. Avevano, inoltre, stretti contatti con la prima donna rientrata in Cina e risultata positiva.
In totale in Cina sono stati superati gli 80mila contagi, con 2.943 vittime accertate, stando ai dati forniti dalla commissione sanitaria nazionale cinese. Nella giornata di ieri si sono registrati 125 nuovi: il numero più basso dal 21 gennaio. I morti nell’ultima giornata sono invece stati 31 e sono stati registrati tutti nella provincia di Hubei, epicentro dell’epidemia. I pazienti tutt’ora ricoverati sono 30mila, mentre 47mila sono stati dimessi dagli ospedali del Paese.
È emergenza anche negli Usa: 4 nuovi morti nello stato di Washington

L’emergenza Coronavirus si fa sentire anche negli Stati Uniti, dove altre quattro persone sono morte nello stato di Washington, nell’ovest del Paese. A riferirlo è la Bbc, precisando che i morti in quella regione a causa del Coronavirus sono ora sei: è stato proclamato, lo scorso fine settimana, anche lo stato d’emergenza. Cinque sono invece le vittime nell’area di Seattle, con un totale di 18 contagiati nella Regione. E non mancano le polemiche negli Usa per la gestione dell’epidemia, con il governatore del Texas, Greg Abbott, che attacca i Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) che hanno dimesso una paziente che è poi risultata positiva al Covid-19. La donna era stata evacuata da Wuhan, focolaio dell’epidemia in Cina. Abbott parla di negligenza e si sollevano sempre più critiche per i sistemi adottati dai Cdc. In totale il numero dei contagi nel Paese ha superato le 100 unità: circa la metà sono casi di persone infettate all’estero e poi rimpatriate.
Superati i 2mila contagi in Italia: i morti sono 52, i guariti 149

Il numero delle persone contagiate in Italia dal Coronavirus aumenta, anche se in misura leggermente inferiore al giorno precedente: secondo il bollettino della Protezione Civile ad oggi i malati sono 1.835, a cui aggiungere 52 morti e 149 persone guarite. Per un totale che supera i 2mila contagi nel nostro Paese. Solo ieri, però, il numero delle vittime è nettamente cresciuto, con 18 nuovi decessi. E i contagi si espandano in tante zone d’Italia: primo caso registrato in Basilicata, Molise e Trentino. Mentre a Roma è risultato positivo ai test un poliziotto. Inoltre 98 pazienti del pronto soccorso di Tor Vergata sono stati richiamati per effettuare i test proprio perché potrebbero essere entrati in contatto con quest’uomo. Si registra, inoltre, anche il primo morto nelle Marche. Mentre è stato infettato l’assessore regionale della Lombardia Alessandro Mattinzoli.
Le scuole restano chiuse nelle Regioni maggiormente colpite dall’epidemia: attività scolastiche sospese in Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e per una settimana anche in Piemonte. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto del governo per il sostegno a famiglie e imprese, mentre l’esecutivo sta preparando un nuovo – e più impattante – decreto economico. Intanto aumenta l’allerta a livello globale, con le preoccupazioni dell’Oms per la situazione italiana e dell’Ue che per fronteggiare l’emergenza lancia un apposito team, con il compito di dare anche le risposte economiche necessarie per far fronte a questa complicata situazione a tutti gli stati membri.
Negli Stati Uniti si sono registrate quattro nuove vittime nello stato di Washington, secondo quanto riporta la Bbc. In quella Regione i morti sono sei, a cui se ne aggiungono cinque nell’area di Seattle. In Cina, invece, i nuovi casi di contagio sono 125, il numero più basso dal 21 gennaio. Sono morte, però, altre 31 persone, portando il totale dei decessi a 2.943. La Cina registra, allo stesso tempo, i primi casi di contagio di ritorno dall’Italia: sette cittadini tornati dalla Lombardia la scorsa settimana sono risultati positivi al Coronavirus. In Corea del Sud, infine, ieri si sono registrati 600 nuovi casi, superando i 4.800 totali. I morti nel Paese sono 28.