Foto: Twitter/Elly Schlein
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Le parole pronunciate da Antonio Tajani su Mussolini scatenano la protesta anche dell’Europarlamento. Elly Schlein, deputata europea di Possibile, posta su Twitter la foto della protesta: “In tante e tanti in piedi ora in Aula contro le dichiarazioni inaccettabili di ieri del presidente del Parlamento europeo Tajani su Mussolini. L’Unione è stata costruita su basi antifasciste. E qui ce lo ricordiamo bene”. Una polemica che non si è fermata qui: il Parlamento europeo, riunito in seduta plenaria, ha modificato l’ordine del giorno in avvio di sessione e ha dedicato parte della discussione della mattinata alla questione. Ieri Tajani, presidente dell’Europarlamento, ha affermato che prima della Guerra “Mussolini ha fatto anche cose positive”. Cercando poi di spiegare la sua affermazione.

Oggi i Verdi e la sinistra della Gue hanno chiesto a Tajani di scusarsi, ritirando le sue parole, o di dimettersi. Critici anche i Socialisti e Democratici che hanno chiesto a Tajani di riflettere sulla questione, “riservandoci di compiere ulteriori passi”. Per i liberali di Guy Verhofstadt Tajani “usa il Parlamento per la campagna elettorale”. All’attacco anche i Verdi con Philippe Lambert, presidente del gruppo in Ue: “Non è la prima volta che Tajani fa dichiarazioni che simpatizzano con l’estrema destra. Nè è nemmeno la prima volta che abusa del suo ruolo di presidente del Parlamento europeo per fini di politica interna italiana. In qualità di presidente del Parlamento europeo, Tajani non può rappresentare alcun partito in particolare. Egli è tenuto a rispettare il suo ruolo di rappresentante dell’Assemblea”. Per i Verdi interviene anche Ska Keller, secondo cui le dichiarazioni di Tajani sono “indegne e assolutamente inaccettabili: deve ritirare i suoi commenti che banalizzano il fascismo o dimettersi dalla presidenza del Parlamento europeo. Come presidente del Parlamento, deve essere in prima linea per difendere i valori europei e il fascismo di Mussolini non è certo uno di questi. Mussolini aveva abolito la libertà di stampa e il diritto di sciopero prima della guerra. Ha stabilito una dittatura e ha sciolto il Parlamento. Le affermazioni di Tajani insultano la memoria degli italiani che hanno sofferto sotto il regime di Mussolini. Deve ritirare le sue dichiarazioni”. Il gruppo Gue ha inoltre chiesto le “dimissioni immediate” del presidente dell’Europarlamento.

Sul caso arriva anche il commento della Commissione europea: “Non parlo per il presidente Tajani”, afferma il portavoce dell’esecutivo Margaritis Schinas: “Il presidente Tajani ha personalmente spiegato la sua posizione. A nome della Commissione non abbiamo nulla da aggiungere a queste spiegazioni”. Prende le difese dell’esponente di Forza Italia il Partito Popolare europeo: “Il Ppe condanna senza riserve fascismo, nazismo, franchismo e comunismo, non voglio che aleggi un dubbio. Tajani è un democratico, lo è stato e lo sarà domani, lo conosciamo bene. Tajani condivide la condanna al fascismo, franchismo, nazismo e comunismo”, afferma l’eurodeputato popolare Gonzales Pons.

Le scuse di Tajani

Dopo le polemiche sono arrivate le scuse di Antonio Tajani, attraverso una nota: "Da convinto anti-fascista mi scuso con tutti coloro che possano essersi sentiti offesi dalle mie parole, che non intendevano in alcun modo giustificare o banalizzare un regime anti-democratico e totalitario. Sono profondamente dispiaciuto che, malgrado la mia storia personale e politica, qualcuno possa pensare che io sia indulgente col fascismo. Sono sempre stato convintamente anti-fascista. Ho sempre ribadito che Mussolini e il fascismo sono stati la pagina più buia della storia del secolo passato, senza alcun distinguo. Mi sono sempre battuto contro ogni forma di dittatura o totalitarismo. Come ho detto con grande fermezza lo scorso ottobre in Plenaria, l'Europa nasce dalla sconfitta del fascismo ed è l'argine più solido contro ogni totalitarismo".