Muath al-Kasaesbeh, il pilota giordano ostaggio dell’Isis dallo scorso dicembre, sarebbe morto. Un nuovo video dei terroristi, postato su Site, mostrerebbe il pilota bruciato vivo. Lo riferisce su Twitter Rita Katz, direttrice del sito di monitoraggio dell'estremismo islamico sul web. Il destino del Muath al-Kaseasbeh era legato al rilascio della terrorista di Al Qaeda Sajida al Rishawi, detenuta nelle carceri della Giordania. Ma la Giordania voleva una prova che l’ostaggio fosse ancora vivo. L’uccisione del pilota arriva a pochi giorni dalla decapitazione dell’ostaggio giapponese Kenji Goto, anche’egli “usato” nei giorni scorsi per chiedere la liberazione della terrorista.

Al momento non è apparsa la versione integrale del video, ma su Twitter Rita Katz ha diffuso alcuni fermi immagine. L’ostaggio, vestito di arancione, appare in una foto con alle spalle miliziani armati, in un’altra a mezzo busto e con un occhio tumefatto. Alle spalle, uno sfondo nero su cui compaiono alcune bandiere dei Paesi della coalizione anti-Is. In un’altra foto si vede l'ostaggio in una gabbia col fuoco che avanza e lo circonda. Manca ancora una verifica indipendente dell'attendibilità delle immagini.

Il pilota giordano Muath al-Kasaesbeh era stato catturato il 25 dicembre a Raqqa, in Siria, a seguito dello schianto del suo aereo. Il 27 gennaio scorso i terroristi avevano per la prima volta legato le sue sorti a quelle dell’ostaggio giapponese Kenji Goto. In un messaggio audio, lo Stato islamico aveva dato un ultimatum chiedendo alla Giordania di liberare, appunto, Sayida al Rishawi, altrimenti avrebbe ucciso gli ostaggi. La donna è detenuta in Giordana dopo essere stata condannata a morte per l’attacco del 2005 a un hotel di Amman. L’ostaggio giapponese è stato decapitato lo scorso 31 gennaio.

Giordania giustizierà entro poche ore Sajida al-Rishawi – Arabic Sky News, citando fonti del governo giordano, fa sapere che Sajida al-Rishawi e altri cinque terroristi in carcere in Giordania saranno giustiziati entro qualche ora. Dopo la notizia della morte dell’ostaggio sono state le stesse autorità giordane a fornire altri dettagli: il pilota in realtà sarebbe stato ucciso il 3 gennaio e Amman probabilmente lo sapeva. Per il presidente americano Barack Obama, il video dell'uccisione del pilota giordano, la cui autenticità non è ancora stata accertata, è un'indicazione della “brutalità” dell'Is e rafforza la “nostra determinazione” a sconfiggere il Califfato. Re Abdallah di Giordania ha deciso di interrompere la visita che sta compiendo negli Stati Uniti e di rientrare d'urgenza ad Amman, in seguito alla pubblicazione del video.