Vincenzo Schettini e la ricostruzione del caso scoppiato sui social: i motivi della polemica e cos’è successo

Alla fine, Vincenzo Schettini ha deciso di salire sul palco di Sanremo. La storia di Schettini in questi giorni è diventata particolarmente nota. È un professore di fisica del liceo ma il suo seguito si deve soprattutto al lavoro che ha fatto in questi anni sui social. Qui ha lanciato la Fisica che Ci Piace, un progetto editoriale da milioni di visualizzazioni. Un impero mediatico che in questi giorni ha iniziato a traballare.
La sua partecipazione alla quarta serata del Festival di Sanremo era in programma da tempo. Questa mattina però diverse voci hanno iniziato a sollevare qualche dubbio. Schettini è da giorni dentro un caso mediatico partito dall’intervista rilasciata al podcast di Gianluca Gazzoli. Solo durante conferenza stampa Rai è arrivata la conferma. Schettini sarà sul palco per parlare di dipendenze, una collaborazione avviata da tempo con la Presidenza del Consiglio.
Chi è Vincenzo Schettini, il professore e YouTuber della Fisica che ci piace
Vincenzo Schettini è nato a Como, il 7 marzo del 1977. Ha 48 anni. Si è laureato in fisica all’università di Bari per poi dedicarsi all’insegnamento nelle scuole superiori. Ha insegnato come professore all’Istituto Luigi dell’Erba di Castellana grotte nella provincia metropolitana di Bari. In diverse interviste ha spiegato di vivere a Monopoli.
Restando sulla vita privata, Schettini è anche appassionato di musica. Ha studiato violino e didattica della musica. Sui suoi canali mantiene una certa riservatezza. All’inizio del 2025 ha scelto però di fare coming out, spesso ultimamente cita nei video suo marito Francesco che però non appare nel suo flusso di contenuti.
In generale, la sua comunicazione dei social è concentrata soprattutto sulla divulgazione, in particolare di esempi immediati e quotidiani della fisica o di altri materie scientifiche, e alla promozione dei suoi progetti. Su questi abbiamo dedicato un approfondimento più ampio che riassume tutto quello che Schettini ha fatto negli ultimi anni con il brand la Fisica che Ci Piace.
Il suo progetto di divulgazione è nato nel 2015. All’inizio si parlava solo di video su YouTube ma negli anni successivi sono arrivati anche i canali TikTok e Instagram che hanno permesso a Schettini di raggiungere milioni di persone. Attualmente solo su Instagram ha oltre 3 milioni di follower. Ora l’attività di divulgazione sul web costituisce soltanto una parte della sua produzione. Ha pubblicato tre libri con Mondadori, una serie di giochi da tavolo e soprattutto una lunga tournée di spettacoli in tutta Italia. Oltre a questo come tutti i Creator collabora con i brand per realizzare contenuti da distribuire sui suoi canali, l’ultimo video sponsorizzato lo vediamo su Instagram ed è stato girato per la compagnia aerea ITA Airways.
E ancora. Schettini ha attivo la collaborazione con la Presidenza del Consiglio per una campagna di sensibilizzazione sulle dipendenze sia quelle da sostanze sia quelle digitali. E questo è il motivo per cui è stato invitato anche al festival di Sanremo.
Dall'intervista al caso sui social: la polemica sulla cultura a pagamento
L’inizio di quello che è stato definito il downfall di Vincenzo Schettini è stato il 22 gennaio 2026. Qui è stata pubblicata su YouTube l’intervista a Schettini di Gianluca Gazzoli, voce del format Passa al BSMNT. In questa intervista Schettini parlava del futuro degli insegnanti. Secondo Schettini in futuro gli insegnanti divideranno la loro attività: dedicheranno una parte della loro giornata all’insegnamento, magari in part-time. L’altra invece sarà dedicata alla vendita di corsi online. Qui Schettini parla di cultura come un prodotto e spiega che come si comprano i buoni prodotti si può anche comprare la buona cultura.
Nei giorni successivi, queste frasi sono state tagliate e ripubblicate su Social. Hanno cominciato a sollevare qualche dubbio sul pensiero di Schettini riguardo la scuola. Non solo. Sempre in questi intervista Schettini diceva che mentre faceva le prime live su YuTube obbligava gli studenti a seguirle. Un comportamento non canonico per un insegnante, visto che le live erano tutte al pomeriggio e quindi i suoi studenti erano obbligati dopo le normali lezioni a connettersi per fare domande e interagire con il contenuto.
Appena i video hanno cominciato a girare il caso è esploso. Le frasi di Schettini sono finite sui giornali e nei post dei creator che si occupano di social. Tra questi citiamo anche Dario Alì che su Instagram segue da tempo il fenomeno dei professori influencer, o teachtoker se preferite. Dario Alì ha parlato di Schettini su Vale tutto, la newsletter di Selvaggia Lucarelli.
Le accuse degli ex studenti e i video cancellati da YouTube
A questo punto c’è un elemento in più che si aggiunge al caso Schettini. Nell’ultima settimana sono state pubblicate diverse testimonianze di studenti e genitori che lo hanno avuto come professore. Tra le lamentele c’era l’obbligo di seguire le sue lezioni online, fuori dall’orario scolastico. Sono anche emersi i video in cui Schettini spiega che chi interagisce coi suoi contenuti online avrà dei voti in più alle interrogazioni.
Schettini in tutto questo ha sempre rigettato le accuse. Sui social ha scritto: "Sono stato dipinto (da una dichiarazione anonima) come l’insegnante che non sono. Ecco invece quello che i miei studenti (con nome e cognome) pensano di me, e ha pubblicato un’altra lettera scritta sempre da ex studenti che invece elogiano il suo operato. Nonostante la sua difesa, come abbiamo potuto verificare su Fanpage.it Schettini ha eliminato 104 video dal suo canale YouTube.