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IT-Alert, oggi a Bolzano l’ultimo test: il questionario e cosa fare se non si è ricevuto il messaggio

Oggi è previsto l’ultimo test IT-Alert nella Provincia Autonoma di Bolzano. Alle 12:00 tutti i cellulari accesi e collegati alle celle telefoniche in zona suonano e ricevono il messaggio del sistema di allarme pubblico nazionale della Protezione Civile che invita i cittadini a compilare il questionario ufficiale per migliorare il servizio.
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A cura di Elisabetta Rosso
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Alle 12:00 di oggi, giovedì 13 ottobre, è previsto l'ultimo messaggio del test di IT-Alert, il sistema di allarme nazionale sviluppato dalla Protezione Civile. Il test si svolge a mezzogiorno nella Provincia Autonoma di Bolzano (Trentino Alto Adige). Tutti i cellulari accesi e collegati alle celle telefoniche dell'area, sia con sistema operativo Android, sia iOs, ricevono una notifica sul display con il messaggio IT-Alert e emettono un segnale audio. È un suono diverso che caratterizza l'allarme distinguendolo da sms e chiamate normali. Per silenziare il suono di allarme l’utente dovrà per forza interagire. Dopo il test si dovrà poi compilare il questionario sul sito ufficiale. Anche chi non non riceve il messaggio dovrà rispondere alle domande elaborate dalla Protezione Civile, grazie al feedback infatti sarà possibile risolvere i malfunzionamenti riscontrati in fase di test.

Quello nella Provincia Autonoma di Bolzano è l'ultimo test della campagna nazionale iniziata il 28 luglio in Toscana e che ha coinvolto tutte le regioni italiane (le date sono state programmate sulla base del calendario proposto dalla Protezione civile).

Come funziona il test e a cosa serve

Il sistema di allarme IT-Alert serve per avvisare la popolazione di un territorio in caso di emergenze e catastrofi naturali, con questo avviso tutte le persone che hanno uno smartphone potranno essere informate tempestivamente di un pericolo imminente grazie al messaggio di allarme nazionale. Il messaggio del test è standard: “IT-Alert Questo è un MESSAGGIO DI TEST del sistema di allarme pubblico italiano. Una volta operativo ti avviserà in caso di grave emergenza. Per informazioni vai sul sito www.it-alert.it e compila il questionario.”

L'sms vuole “minimizzare l'esposizione individuale e collettiva” al pericolo che fa scattare l'allarme. Il sistema è pensato per salvare quante più vite possibili durante un disastro naturale o altro evento catastrofico. Arriverà infatti in caso di:

  • Maremoto generato da un sisma
  • Collasso di una grande diga
  • Attività vulcanica, relativamente ai vulcani Vesuvio, Campi Flegrei, Vulcano e Stromboli
  • Incidenti nucleari o situazione di emergenza radiologica
  • Incidenti rilevanti in stabilimenti soggetti al decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105
  • Precipitazioni intense

Come compilare il questionario dopo il messaggio IT-Alert

Una volta letto il messaggio bisogna premere sulla notifica per poterla disattivare. Nel testo c’è una parte che invita ad andare sul sito di IT-Alert per compilare il questionario: “Per informazioni vai sul sito www.it-alert.it e compila il questionario”. Non è obbligatorio ma è importante farlo. Per ricevere la notifica il vostro smartphone deve essere acceso. Le domande del questionario non sono molte e servono a capire quando vi è arrivata la notifica, con che operatore e come avete reagito una volta letto il messaggio.

Che fare se la notifica sul cellulare non è arrivata

Il questionario ufficiale di IT-Alert va compilato anche se non avete ricevuto la notifica con il messaggio di allarme. In questo caso serve ancora di più perché è necessario capire se si tratta di un problema con un operatore specifico o con un’area coperta da una cella. I motivi per cui non si riceve la notifica possono essere diversi: a volte una cella non viene coperta dal servizio, altre volte la notifica può arrivare anche in zone oltre i confini della regione interessata dal test. Ricordatevi che per poter ricevere il messaggio il vostro dispositivo dovrà rimanere acceso. Se tenete il cellulare spento non riceverete nessuna notifica.

Come ha spiegato la Protezione Civile: "Se in fase di test non hai ricevuto il messaggio IT-alert e ti trovavi in un’area interessata, ti chiediamo di segnalarcelo compilando il questionario presente su questo sito, per consentirci di implementare il sistema. I test che da giugno 2023 vengono effettuati a livello regionale servono proprio per verificare, tra le altre cose, eventuali errori nell’invio/ricezione di messaggi IT-Alert".

Come sono andati i test IT-Alert

La sperimentazione ormai è giunta al termine con il test nella Provincia Autonoma di Bolzano. Il primo test è stato fatto il 28 giugno in Toscana. Nella maggior parte dei casi non ci sono stati problemi ma in ogni sperimentazione si registra sempre qualche errore di sistema. In alcuni casi per esempio non è arrivata la notifica, in altri lo smartphone non ha smesso di suonare, è anche successo che suonassero dispostivi nella regione sbagliata. Durante il test nella regione Lazio, per esempio, è capitato che l'allarme suonasse due volte o il messaggio non è arrivato. In Campania invece hanno riscontrato un problema con il questionario, quando gli utenti hanno provato a compilare il form, come richiesto nel messaggio, è apparso l'avviso: "Purtroppo si è verificato un problema".

Alcuni problemi di IT-Alert sono stati anticipati dagli stessi sviluppatori: “Uno dei limiti della tecnologia cell-broadcast utilizzata per mandare i messaggi IT-alert è l’impossibilità di sovrapporre perfettamente l’area che si stima come potenzialmente interessata dall’emergenza con l’area coperta dalle antenne degli operatori di telefonia che vengono utilizzate per l’invio dei messaggi. Questo significa che ci saranno dispositivi presenti in zone fuori dalla regione di volta in volta interessata dai test che potrebbero ricevere un messaggio IT-alert e dispositivi in zone interessate che potrebbero non ricevere il messaggio”.

I dati sulla sperimentazione del sistema di allarme pubblico

In questi mesi i questionari sono stati compilati da 2 milioni e mezzo di persone. I dati, raccolti e trattati in forma anonima, hanno già permesso alla Protezione Civile di correggere alcuni malfunzionamenti riscontrati durante i test. "Nelle prossime settimane, le indicazioni fornite dai cittadini attraverso i questionari verranno analizzate nel dettaglio e saranno utilizzate per rendere il servizio il più efficace possibile in vista dell’operatività di IT-alert, prevista, allo stato attuale, per febbraio del 2024", si legge sul sito.

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