Il tuo smartphone potrebbe arrivare da un’azienda che non hai mai sentito nominare: il mondo degli ODM

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Dietro molti smartphone venduti dai marchi più famosi lavorano aziende che progettano, testano e producono milioni di dispositivi destinati al mercato globale. Sono società quasi sconosciute che non hanno molto interesse a stare davanti i riflettori: una di queste è la cinese Longcheer Technology.

Quando compriamo uno smartphone, di solito partiamo dal marchio, controlliamo le fotocamere, la memoria, la batteria e infine il prezzo. È naturale pensare che ogni modello sia stato progettato e costruito interamente dall’azienda il cui logo compare sulla confezione, in molti casi, però, la realtà è molto diversa e più complicata. Dietro una parte consistente dei telefoni in commercio lavorano infatti società quasi sconosciute al grande pubblico, si tratta di aziende capaci di progettare componenti, effettuare test, scegliere piattaforme hardware e produrre milioni di dispositivi che verranno poi venduti con marchi molto più famosi.

Uno smartphone viene quasi sempre associato interamente all’azienda che lo vende. In realtà, un produttore può sviluppare da solo ogni dettaglio del dispositivo, ma può anche affidare una parte del lavoro a società esterne. In alcuni casi viene delegato soltanto l’assemblaggio, in altri, il partner si occupa anche del progetto, della scelta dei componenti e della preparazione del telefono per la produzione su larga scala. Il marchio può anche solo limitarsi a stabilire il prezzo, il pubblico di riferimento, alcune caratteristiche e il tipo di esperienza che vuole offrire. È il caso di Longcheer Technology, un'azienda cinese che si occupano di questo settore per molti brand che arrivano da Pechino.

Questo non significa che il logo applicato sulla scocca sia soltanto decorativo, anzi è sempre il marchio a decidere il posizionamento commerciale, personalizzare il software, organizzare la distribuzione e gestire aggiornamenti, assistenza e riparazioni. La parte meno visibile riguarda ciò che accade prima dell’arrivo nei negozi.

Il lavoro dietro le quinte di Longcheer Technology

Longcheer Technology è una società cinese fondata nel 2002, il suo nome non appare normalmente sui dispositivi, ma l’azienda lavora su smartphone, tablet, computer portatili, auricolari, smartwatch, visori e occhiali intelligenti. Il consumatore medio probabilmente non l’ha mai sentita nominare, anche se potrebbe avere già utilizzato un prodotto passato dai suoi laboratori o dalle sue linee produttive. Longcheer lavora infatti per gruppi che vendono milioni di dispositivi ogni anno. Il fenomeno è molto più ampio di quanto si possa immaginare. Secondo Counterpoint Research, nel 2024 circa il 44% degli smartphone spediti nel mondo è stato coinvolto in attività di progettazione o produzione affidate a società ODM. Significa che quasi un telefono su due è passato, almeno in parte, attraverso strutture esterne al marchio che lo ha poi commercializzato.

Per capire questo mondo bisogna conoscere due sigle: OEM e ODM. Nel modello OEM, il marchio sviluppa il progetto e affida a un partner la produzione materiale del dispositivo. Forma, componenti e funzionamento sono già stati decisi, mentre l’azienda esterna mette a disposizione stabilimenti e capacità industriale. Con un ODM, invece, il partner può avere un ruolo molto più importante, in quanto non si limita ad assemblare il telefono, ma possiede piattaforme hardware, ingegneri, laboratori e rapporti diretti con i produttori di processori, schermi, batterie e memorie.

Il marchio può chiedere, per esempio, un telefono economico con una grande batteria, un determinato processore e una fotocamera adatta ai social, successivamente l’ODM prepara quindi una soluzione completa o una base che può essere personalizzata nel design, nei materiali e nel software. Fra questi due modelli esistono comunque molte formule intermedie. Per questo è spesso difficile capire con precisione chi abbia progettato ogni singolo elemento di uno smartphone. Realizzare un telefono moderno è un lavoro estremamente complesso, bisogna progettare antenne, schede elettroniche e sistemi di raffreddamento, ottimizzare i consumi, effettuare test di sicurezza e ottenere certificazioni differenti in base ai Paesi di vendita. Un ODM possiede già questa struttura e può utilizzare la stessa piattaforma di base per più prodotti, così che partendo da un determinato processore può creare telefoni diversi, cambiando schermo, quantità di memoria, fotocamere, batteria e scocca.

I costi vengono così distribuiti su volumi molto più grandi e questo per il marchio significa ridurre i tempi di sviluppo e arrivare prima nei negozi. Il vantaggio è particolarmente importante nella fascia economica e media, dove anche un piccolo aumento del costo dei componenti può incidere pesantemente sul prezzo finale. Le aziende possono inoltre concentrare i propri ingegneri sui modelli di punta e affidare a partner esterni i telefoni meno costosi o destinati a mercati specifici.

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FANPAGE.IT | Dentro Longcheer Technology

Perché molti smartphone sembrano tutti uguali tra di loro

Scorrendo i cataloghi dei principali produttori si trovano spesso dispositivi con caratteristiche molto simili. Stessa diagonale dello schermo, batterie quasi identiche, processori della stessa famiglia e fotocamere posizionate nello stesso modo. Questa non è sempre una coincidenza, il motivo è che i produttori di componenti sono relativamente pochi e gli ODM sviluppano piattaforme progettate per essere modificate senza ripartire ogni volta da zero. Se più marchi scelgono la stessa base, le somiglianze diventano inevitabili.

La personalizzazione avviene soprattutto attraverso materiali, colori, software e configurazione delle fotocamere. Anche due telefoni con sensori simili possono scattare foto molto diverse, perché gli algoritmi di elaborazione cambiano da un marchio all’altro. Il meccanismo ricorda quello delle automobili, dove modelli di marchi differenti possono condividere pianale, motori e componenti elettronici, pur mantenendo design e comportamento diversi.

La stessa fabbrica non significa la stessa qualità

Affidarsi a un ODM non rende automaticamente uno smartphone migliore o peggiore, perché la stessa azienda può produrre un telefono economico e un modello molto più raffinato. A cambiare sono il budget, i materiali, i controlli e le richieste del cliente. Tanto per fare un esempio, un marchio può pretendere prove di caduta, test termici, verifiche approfondite sulla batteria e tolleranze di assemblaggio molto precise, un altro può puntare soprattutto a contenere il prezzo, accettando compromessi maggiori. Anche il supporto software rimane nelle mani del marchio. La durata degli aggiornamenti, la disponibilità dei ricambi e la gestione dell’assistenza non dipendono semplicemente dall’azienda che ha assemblato il telefono.

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FANPAGE.IT | Un set fotografico di Longcheer Technology

Cosa cambia per chi deve comprare un telefono

Nella maggior parte dei casi è difficile sapere quale ODM abbia lavorato su un determinato smartphone, questo perché gli accordi industriali sono spesso riservati e possono cambiare da una generazione all’altra. Conoscere questo sistema aiuta però a valutare i telefoni con maggiore attenzione e comprendere meglio che un prodotto non è automaticamente migliore soltanto perché appartiene a un marchio famoso. Allo stesso modo, uno smartphone sviluppato da un partner esterno non è necessariamente di qualità inferiore. Non è sicuramente una novità, ma questo conferma ulteriormente che conviene quindi guardare autonomia, display, prestazioni, fotocamere, aggiornamenti e assistenza, perché sono questi gli elementi che fanno davvero la differenza nell’uso quotidiano. Le aziende come Longcheer continueranno probabilmente a rimanere lontane dai riflettori, in quanto non devono convincere il pubblico a comprare un telefono, ma i grandi marchi a scegliere i loro progetti. Il nome stampato sul retro del dispositivo mantiene un peso importante, ma rappresenta soltanto la parte più visibile di una catena industriale molto più grande.

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