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Luca, collezionista di vecchi telefonini: “Ne ho 5.000, tutti con i tasti. Il più prezioso è un Olivetti”

Luca Rampone, 46 anni, è un negoziante che si è sempre occupato di telefonia. Negli ultimi tempi ha cominciato a mostrare sui social tutta la sua collezione. Si concentra soprattutto sui modelli vintage: i nuovi smartphone hanno design troppo simili tra di loro.
Intervista a Luca Rampone
Collezionista di telefoni vintage.
Immagine

Un rettangolo nero, un retro piatto, un comparto che racchiude delle fotocamere. Ogni tanto cambia qualcosa. Esce una fotocamera dalla scocca come un braccio meccanico. Lo schermo si piega con uno scrigno. Il back cambia colore in base alla temperatura. Ma in sostanza i nuovi smartphone hanno un profilo abbastanza simile. Non è sempre stato così. Prima che nel 2007 Apple imponesse al mercato il design che conosciamo oggi con il suo iPhone, ogni telefono cercava di giocare con tutti gli elementi a sua disposizione. Anche complicandosi la vita. Tastiere a scomparsa, schermi che si aprivano di lato, tasti posizionati in luoghi impensabili. Ogni marchio cercava di scattare in avanti e puntare su una caratteristica mai vista prima.

Luca Rampone, 46 anni, vive a Torino. Ha sempre lavorato nel mondo della telefonia: “Nel 1995 ho aperto il primo negozio Omnitel d’Italia”. Colleziona telefoni, ma solo vintage. Sui social mostra spesso il suo magazzino, dove ci sono scatole impilate in tutti gli scaffali. Alcuni sono nuovi, mai usati. Altri invece sono modelli originali ma tolti dalla confezione. Altri ancora sono caduti un po’ troppe volte per accendersi ancora: “Devo ordinare tutto. Mi dico sempre che un giorno troverò il tempo per mettere tutto a posto ma quel giorno diventa sempre più lontano. Ad ogni modo avrò circa 5.000 modelli. Intanto continuo a raccoglierli”. Certo, questa collezione è più lunga ma forse un po' più economica da quella mostrata da Mr Sim, l'uomo che possiede il numero 333 333 33 33.

Affari di famiglia. Suo padre aveva un negozio di telefonia ed è stato tra i primi a Torino a installare telefoni nelle auto: “Parliamo dei primi modelli che si potevano installare in auto, come l’Olivetti OCT 100 o il 200. Sono i telefoni più preziosi della mia collezione. Venivano installati nelle auto tra gli anni ’70 e gli anni ’80. A Torino figurati, io ero un bambino ma ho visto passare dal negozio le macchine di tutti, dagli Agnelli ai Ferrero. È per questo che sono riuscito a conservare un kit in perfetto stato, ancora con tutti i pezzi incartati nella confezione”.

FANPAGE.IT | Parte della collezione di Rampone: in alto Olivetti OCT 200
FANPAGE.IT | Parte della collezione di Rampone: in alto Olivetti OCT 200

Il design dello smartphone prima dell’arrivo del touch screen

Insieme a Luca riguardiamo i modelli principali. “Io colleziono telefoni che hanno un valore vintage. Certo, ho qualche smartphone ma non mi interessano molto. Alla fine ormai sono tutti uguali: un rettangolo nero con dietro le fotocamere”. Anche se sono vecchi, senza accesso ai social o a WhatsApp, alcuni di questi telefoni valgono ancora parecchio: “Ho un Motorola STARTAC Rainbow molto cercato dai collezionisti. È un pezzo che in buone condizioni vale anche 1.000 euro. Parliamo di uno STARTAC, modello storico di Motorola, creato con tutte le plastiche colorate. È stato prodotto nel 1997”.

In effetti Motorola si è distinta parecchio nel design. Uno degli ultimi modelli ad aver attirato l’attenzione del mercato era stato il RAZR V3, uscito nel 2004. Un cellulare a conchiglia, sottilissimo con schermo a colori. Si distingueva parecchio in un'epoca in cui la maggior parte dei telefoni in circolazione erano varianti del NOKIA 3310. E infatti è sempre di Motorola un altro modello ricordato da Luca:

“C’è un modello che sto ancora cercando. Ne ho qualcuno scassato ma mi manca quello che in gergo si chiama full set, la versione completa con scatola e cavi. È il Motorola Aura, un telefono che si apre di lato con uno schermo circolare. È bellissimo. Il set completo vale anche 5.000 euro tra i collezionisti. L’unico che avevo mi è stato rubato”.

E–BAY | Un Motorola Aura: il modello full set si può trovare in vendita a 5.000 euro
E–BAY | Un Motorola Aura: il modello full set si può trovare in vendita a 5.000 euro

“Grazie, quello era il telefono di mio padre”

Ma c’è qualcosa in più oltre all’interesse per i modelli o per le innovazioni tecnologiche: “Questi telefonini sono pezzi di vita. Sono oggetti entrati nella nostra memoria. Le persone che mi scrivono sui social si ricordano del telefono che avevano quando hanno iniziato a lavorare, di quello con cui magari hanno scattato le foto del matrimonio o del primo che hanno ricevuto in regalo dai loro genitori. Vorrei farci un museo, in tanti mi hanno scritto ma bisogna organizzare tutto”. Alla fine è un po’ questo il senso della collezione: “Forse il commento che mi ha commosso di più è quello di un utente che sotto il video di un modello un po’ particolare ha scritto “Grazie, era il telefono di mio papà. Non me lo ricordavo più”. Il telefono era un Sagem, un modello francese molto usato nell’edilizia.

FANPAGE.IT | Molti modelli sono ancora nella confezione
FANPAGE.IT | Molti modelli sono ancora nella confezione
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