Lo smartphone che blocca i social ma non le altre app: Callback 8020 costa 351 euro

Il Commodore 64 ha un posto di onore nella storia dell’informatica. Secondo una serie di stime, il numero di unità vendute a partire dal 1982 ha superato quota 12 milioni. Altre stime arrivano a 17 milioni. In ogni caso secondo il Guinness World Record è il pc più venduto nella storia dell’informatica. Commodore International ha chiuso nel 1994. Ora il brand è tornato, è stato acquisito da uno youtuber noto come Christian Simpson, noto al web come Peri Fractic, e ha lanciato uno smartphone. Certo, forse il mercato è un po’ saturo ma almeno questa non è la solita tavoletta dai bordi stondati con lo schermo da una parte e le telecamere dall’altra.
Lo smartphone lanciato da Commodore si chiama Callback 8020. Il design a conchiglia non prevede uno schermo pieghevole, soluzione adottata negli ultimi anni da altri modelli di smartphone come la linea Z Flip di Samsung o la Razr di Motorola. È un design a conchiglia vecchio stile, dove la parte superiore è occupata dallo schermo, quella inferiore dai tasti del dispositivo. Sul back c’è giusto una fotocamera e un piccolo schermo dal design retro in cui si leggono giusto l’ora, la data e qualche informazione sulla batteria. La fotocamera non sembra male: ha 48 MP ed è creata in collaborazione con Sony.
Cosa può fare il primo smartphone di Commodore
Il claim di Commodore è abbastanza chiaro. “Social Media? Bloccati. Browser? Bloccati. Vita? Sbloccata”. L’idea è quella di creare uno smartphone che permetta comunque ai suoi utenti di sopravvivere. Negli ultimi anni si è aperto il trend dei dumbphone, telefoni con caratteristiche molto semplici che servono per fare un po’ di digital detox. Abbiamo visto anche alzarsi le vendite dei vecchi flip phone. L’idea di Commodore è un po’ diversa: l’obiettivo è quello di creare uno smartphone funzionale che riduca la dipendenza da social e in generale il tempo di utilizzo del dispositivo.
Callback 8020 si basa sul sistema Android ed è compatibile con la maggior parte delle app sul PlayStore. Fra queste ovviamente ci sono Telegram e WhatsApp. Per intenderci: Google Maps funziona bene. L’idea è proprio quella di eliminare qualsiasi app in cui è possibile perdersi, privilegiando quelle che apriamo solo quando abbiamo bisogno di portare a termine un compito specifico. Lo smartphone parte da 351 euro, nella sua versione basica. Ma arriva anche a 590 euro. Forse il prezzo non aiuta: per queste cifre in effetti siamo dalle parti di un ottimo smartphone di fascia media.