Il MacBook Neo in tre settimane ha venduto 1,1 milioni di unità: lo abbiamo provato

La presentazione ufficiale è stata circa tre mesi fa. Un nuovo portatile Apple. Non un Air, non un Pro ma qualcosa di completamente diverso: un pc che per la prima volta si rivolge alla fascia media. Il MacBook Neo ha innovato dopo tanti anni la line up dei portatili sviluppati a Cupertino. Un pc in cui mancano alcune cose ma che riesce a tenersi ben al di sotto della soglia dei mille euro. Oggi MacBook Neo si può trovare in Italia a due prezzi: 699 euro per la versione da 256 GB o 799 euro per quella da 512 GB. A tre mesi dal lancio sembra che l’attacco alla fascia media lanciato da Apple sia riuscito.
Al suo esordio sul mercato MacBook Neo ha raggiunto quota 1,1 milioni di unità nel primo trimestre, il quarter che si è concluso a marzo. I dati sono certificati da IDC. C’è però un dato. MacBook Neo è stato presentato il 4 marzo ed è arrivato ufficialmente sul mercato solo nei giorni successivi. Quel 1,1 milione di unità si riferisce quindi solo alle vendite accumulate nelle prime tre settimane. Nello stesso periodo gli ultimi modelli di MacBook Air e MacBook Pro hanno venduto rispettivamente 900.000 e 550.000 unità.
Navkendar Singh ha spiegato a TechCrunch che tra i motivi di queste vendite così alte bisogna prendere in considerazione anche il fatto che i pc Windows stanno comunque aumentando i prezzi. Tra le tante ragioni c’è anche l’esplosione dei costi per l’acquisto di componenti essenziali come le Ram.
Cosa ha in meno il MacBook Neo: dai chip al trackpad
Le componenti del MacBook Neo sono state rimodellate per tenere il prezzo di questo dispositivo più basso. Ricapitoliamo solo qualche componente. Il chip alla base del dispositivo non fa parte della famiglia M5, i chip che gestiscono gli ultimi modelli di MacBook Air e MacBook Pro. È invece un A18 Pro, un chip nato per iPhone. Lo avevamo visto nel 2024 negli iPhone 16 Pro.
La Ram invece parte da 8 GB, mentre nelle altre linee di portatili Apple la base di partenza è almeno 16 GB. L’autonomia arriva a 16 ore, invece che le 18 del MacBook Air. E poi nella versione base del MacBook Neo manca il touch ID, il tasto che permette di sbloccare il pc usando solo l’impronta digitale. Per averlo bisogna prendere la versione potenziata: quella con 512 GB di memoria che parte però da 799 euro.
Per ultimo: cambia il trackpad, la parte che sostituisce il mouse sotto la tastiera. Non è più aptico ma diventa meccanico. Qui è più facile fare un esempio. Al momento per imprimere un click al trackpad di Apple basta toccarlo, per un doppio click è sufficiente toccare due volte. Con il trackpad meccanico invece bisogna imprimere più forza, esattamente come se fosse un tasto: per far registrare il click bisogna arrivare a fine corsa.

Come si lavora con un MacBook Neo
Abbiamo provato MacBook Neo per qualche giorno. E lo abbiamo provato facendo quello per cui è stato progettato. Non è un pc ottimizzato per compiti che richiedono componenti di alto livello: chip potenti, Ram veloci e schede grafiche performanti. Non è progettato quindi per fare video editing, lavorare su tracce audio, software impegnativi o per giocare con videogame che richiedono alte performance.
È ottimo per studiare, anche dai colori si può capire come sia orientato soprattutto a clienti più giovani. Tra i colori disponibili ci sono anche un giallo e un rosa. Ed è pensato anche per chi di fatto usa il pc giusto per leggere la mail, navigare su internet o lavorare con Excel, PowerPoint e documenti. Tutte attività in cui ci siamo trovati in effetti molto bene. Anche per lo schermo: MacBook Neo ha un Liquid Retina da 13″ con 500 nit di luminosità che è molto piacevole da utilizzare.
Forse bisogna solo abituarsi al trackpad meccanico che richiede un po’ di forza in più quando premiamo e che, in generale, permette dei movimenti meno fluidi. Al netto di questo per scrivere qualche articolo, gestire la mail e fare ricerche su internet non ci sono stati assolutamente problemi. Certo, come sempre una prova di qualche giorno non può valutare anche la tenuta dei componenti a lungo termine, a partire dalla batteria. Visti i dati di vendita il MacBook Neo quest’anno potrebbe incidere molto nelle scelte di chi non vuole spendere più di 1.000 euro per un portatile.
