I social sono pieni di gente che piange per convincerci a scaricare le app di trading

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Su TikTok e Instagram è sempre più facile imbattersi i falsi profili creati con l’IA che propongono storie emotive generate ad hoc per catturare l’empatia degli utenti e spingerli a scaricare app di trading e programmazione finanziaria.

Una ragazza si scatta un selfie e lo posta su TikTok. Il volto è rigato dalle lacrime e, nella didascalia, si sfoga contro la madre, che continua a sminuirla paragonandola alla sorella più piccola, capace di guadagnare più di lei nonostante la giovane età. Sembra la classica dinamica tossica che può colpire i figli che non rispettano le aspettative dei genitori. Nell'immagine successiva, però, la ragazza mostra il messaggio inviatole dal padre premuroso: "Cara, smettila di paragonarti a tua sorella. Lei non guadagna più di te. La differenza è che lei annota tutto". Uno scambio piuttosto curioso, soprattutto perché le parole di conforto si concludono con il consiglio di scaricare un'app per imparare a investire i propri risparmi. In realtà, come facilmente intuibile, non c'è nessun padre, nessuna madre e nessun conflitto familiare. Anzi, a dirla tutta, non c'è nemmeno la ragazza in lacrime. È tutto realizzato con l'intelligenza artificiale e dietro c'è una controversa strategia commerciale per promuovere applicazioni di trading e programmazione finanziaria facendo leva sull'empatia e la curiosità degli utenti.

Gli account fake e l'empatia come strategia di marketing

Il trucco è molto diffuso, quasi inflazionato. L'account in cui mi sono imbattuto si chiama sofia.colombo64, ma su TikTok e Instagram è pieno di profili con nomi e cognomi comuni (spesso seguiti da sequenze numeriche) che si spacciano per giovani in difficoltà che hanno trovato nel trading e nella programmazione finanziaria un'ancora di salvezza. Le persone che compaiono in simili profili sono tutti generate dall'IA. Guance arrossate e lacrime copiose sono elementi sempre presenti per catturare l'attenzione degli utenti con un'immagine che promette una storia emozionale.

I pretesti narrativi sono differenti in ogni post, anche se piuttosto ripetitivi. A volte il pianto nasce dalle critiche di un genitore (madri e padri si alternano senza particolari problemi), altre dalle difficoltà nel pagare l'affitto o dalle ristrettezze economiche che costringono a rinunciare al viaggio tanto atteso con le amiche. Qualunque sia lo scenario, però, il consiglio arriva puntuale da un amico o da un familiare: scaricare un'app capace di rivoluzionare il proprio rapporto con il denaro, trasformando persino il più prodigo degli spendaccioni in un oculato risparmiatore.

Sul profilo TikTok di sofia.colombo64 – zero persone seguite e 15 post differenti in appena cinque giorni – l'app promossa per imparare a pianificare i propri investimenti è stata realizzata da un programmatore che su App Store ha anche sviluppato un calendario per il ciclo mestruale e un tracker per monitorare la crescita dei capelli. Non proprio un curriculum da Warren Buffett.

Si tratta però soltanto di un singolo esempio estrapolato da un fenomeno sempre più diffuso e che punta sempre sullo stesso schema: attirare l'attenzione degli utenti con storie commoventi, ingolosirli con promesse di guadagni facili e attirarli in iniziative che, nei casi migliori, portano a scaricare un'app completamente inutile, mentre nei peggiori calano le vittime in un nido di truffatori pronti a spillarci fino all'ultimo quattrino.

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