Nuova truffa online con il volto di Ranucci dopo il caso Lavitola: dietro c’è un falso sito di e-commerce
È successo di nuovo. Una nuova campagna di finte pubblicità online sta sfruttando l'immagine di un personaggio noto per dare visibilità a piattaforme di trading fraudolente. Questa volta è toccato al giornalista Sigfrido Ranucci, da giorni al centro dell'attenzione mediatica per i recenti sviluppi legati all'arresto di Valter Lavitola, che ha confessato di essere il mandante dell'attentato con un'autobomba esplosa davanti alla casa del giornalista. Su diversi siti stanno comparendo adv e contenuti sponsorizzati dove il volto di Ranucci viene accompagnato da titoli sensazionalistici come "Colpo di scena: se ne va davanti alle telecamere" o "37 minuti dopo la trasmissione, è stato portato via in manette. La registrazione è stata cancellata prima di mezzanotte".
Il meccanismo è sempre lo stesso che abbiamo raccontato più volte su Fanpage.it. Proprio lo stesso Ranucci l'anno scorso era diventato l'inconsapevole "testimonial" di una serie di annunci fake che rilanciavano finti siti di trading. Dietro i titoli gridati non c'è però nessuno scoop, nessun fatto straordinario da raccontare in esclusiva. Solo una pagina mascherata da giornale online che spaccia link a piattaforme di trading e siti d'investimento truffaldini. L'abbiamo analizzata.
Articoli fake su Ranucci: la truffa nascosta in un sito di accessori per auto
Una volta cliccata una di queste pubblicità, il link rimanda a una pagina che copia in tutto le grafiche del sito d'informazione Rai News. Nel testo ci sono anche riferimenti a una fantomatica redazione che avrebbe trascritto in esclusiva una conversazione tra Ranucci e la presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, che la trasmissione Porta a Porta avrebbe fatto di tutto per tenere nascosta. In questo lunare botta e risposta, Lagarde sembra voler zittire i tentativi di Ranucci di rivelare un infallibile trucco finanziario per aiutare gli italiani ad aumentare il proprio patrimonio. Nemmeno a dirlo, lo stratagemma sbandierato da questo fake-Ranucci non è altro che un sito di trading dove iscriversi con un investimento iniziale "di soli 275 euro". Ogni link presente nella pagina – incluse le altre voci che in un sito d'informazioni autentico dovrebbero aprire altre sezioni del giornale – conduce alla stessa piattaforma dove investire in cripto. Ovviamente si tratta soltanto di una truffa per sottrarre la quota di partenza agli utenti che cascano nel tranello.
Per accorgersi dell'inganno – qualora il contenuto decisamente improbabile non bastasse a insospettire il lettore – è sufficiente guardare l'URL in cima alla pagina web, dove i riferimenti che ci aspetteremmo dall'autentico sito di Rai News si perdono in un guazzabuglio di numeri e simboli poco rassicuranti. Non solo, osservando la prima parte del codice ci si accorge di come la pagina fake si appoggi a un sito realmente esistente che però non ha nulla a che fare con l'informazione o con lo stesso Ranucci: vende accessori e tappetini per auto.
La strategia del cloaking per ingannare i controlli
I malintenzionati si sono infatti affidati a una tecnica chiamata "cloaking" che inganna i filtri di controllo delle piattaforme pubblicitarie mostrando contenuti diversi pur partendo dallo stesso URL. Il dominio della pagina in questione ospita in realtà due pagine distinte gestite dallo stesso server. Quando i bot automatici o i revisori della sicurezza analizzano il link, il server mostra un innocuo e-commerce "civetta" di accessori auto per far approvare la pubblicità. Se invece un utente reale clicca sul banner, lo script sul server riconosce i parametri di tracciamento nell'URL, il tipo di browser e l'IP. Validati questi dati, nasconde i tappetini e carica dinamicamente il finto articolo di giornale per spingere la truffa di trading.
Anche il sito di accessori per auto sembra però soltanto una copertura. Per quanto ben fatto, il sito è in realtà una scatola vuota. Nella sezione che racconta la storia imprenditoriale dell'attività (altro elemento inserito per accrescerne la credibilità) vi sono riferimenti a nomi che le ricerche sul web non associano in alcun modo a questo tipo di commercio. Spulciando la voce "Contatti", invece, il numero telefonico riportato rimanda a quello di un fotografo di viaggi, mentre l'indirizzo si riferisce a un complesso di studi e atelier in Via Tortona, a Milano.
Perché le pubblicità fake continuano a infestare i siti
A rendere possibile l'ampia diffusione di questo tipo di annunci fuffa è il funzionamento della pubblicità sul web. Sui quotidiani e i siti d'informazione, anche quelli più prestigiosi e autorevoli, gli spazi pubblicitari sono quasi sempre gestiti da una concessionaria esterna che, per il tramite di un sistema automatizzato, mette a disposizione degli inserzionisti gli spazi promozionali che poi compaiono sulle pagine online, di solito in fondo o a lato di un testo. Nel caso che abbiamo analizzato, la piattaforma di digital advertising è MediaGo, società che collabora con colossi come Microsoft e Google e gestisce migliaia di siti e giornali online.
L'assegnazione di questi slot avviene in tempi rapidissimi e con pochissime informazioni a disposizione dell'editore per operare un controllo approfondito sul tipo di contenuto commerciale che verrà proposto. Per questo è così complicato bloccare preventivamente questo tipo di pubblicità ingannevoli. Molto più spesso sono gli utenti (o gli stessi lavoratori della testata) ad accorgersi del problema e a segnalare l'adv per farla rimuovere.