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GameStop prova a comprare eBay: sul tavolo 56 miliardi per sfidare ogni logica di mercato

GameStop ha presentato un’offerta da 56 miliardi di dollari per acquisire eBay, che però vale quattro volte di più dell’azienda che vorrebbe inglobarla.
A cura di Niccolò De Rosa
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La notizia ha spiazzato un po' tutti, dagli esperti di economia agli appassionati del settore videoludico. GameStop, il più grande rivenditore di videogiochi al mondo, ha lanciato un'offerta da 56 miliardi di dollari per acquisire eBay. Un'operazione decisamente ambiziosa, soprattutto perché l'azienda che vorrebbe rilevare una delle più celebri piattaforme di compravendita online è reduce da un periodo decisamente complicato, seppur ora in netto miglioramento, mentre i bilanci di eBay sembrano invece scoppiare di salute.

Per capire come il pesce più piccolo abbia anche solo potuto pensare di papparsi un pesce decisamente più grosso è quindi necessario analizzare la situazione delle due compagnie e, soprattutto, studiare le intenzioni di un manager istrionico che ama vincere le sfide impossibili.

L'uomo dietro l'offerta: chi è Ryan Cohen

Secondo il Wall Street Journal, il primo a rilanciare la notizia, la temeraria operazione sarebbe il frutto dell'ambizione di Ryan Cohen, quarantenne amministratore delegato di GameStop dal 2023 e artefice del tentativo di rilancio di un'azienda che fino a pochi anni fa versava in condizioni disastrose. Co-fondatore dell'azienda Chewy, diventata un'importante realtà nel settore americano del cibo per animali, Cohen non è nuovo ad azioni spregiudicate. Quando entrò nel 2021 nel consiglio di amministrazione di GameStop, si guadagnò il titolo di "Meme King" cavalcando la spettacolare operazione coordinata da migliaia di piccoli trader che, dopo essersi organizzati su Reddit, avevano spinto al rialzo il titolo di GameStop per ostacolare gli speculatori che stavano invece puntando sul fallimento per guadagnare dal calo delle azioni.

Negli ultimi anni Cohen ha avviato una trasformazione profonda per sanare il gruppo, chiudendo centinaia di negozi in tutto il mondo, riducendo drasticamente i costi e favorendo il progressivo spostamento verso il mercato digitale e il mondo del collezionismo, tentando di cavalcare nuovi (e redditizi) trend come le carte rare e le console vintage.

L'acquisizione di eBay, con milioni di utenti attivi e una forte presenza proprio nei mercati dell'usato e dei collezionabili, offrirebbe pertanto a GameStop un'infrastruttura già solida e rodata per espandere il proprio business online. Nei piani di Cohen, i negozi fisici di GameStop, oggi in difficoltà, verrebbero riconvertiti in punti di ritiro e verifica dei prodotti acquistati online. L'azienda si troverebbe con una nuova rete capillare in grado di garantire la qualità dei prodotti – anche quelli usati – offrire assistenza al cliente e distribuire i prodotti pressoché in ogni angolo del pianeta. Cohen ha anche fatto sapere che GameStop avrebbe ridotto di 2 miliardi di dollari i costi annuali di eBay entro 12 mesi dalla chiusura dell'acquisizione, con un conseguente aumento degli utili per azione della società.

In che modo GameStop intende acquisire eBay

Appurati i piani di GameStop, rimane da capire in che modo un'azienda dal valore stimato di 12 miliardi di dollari intenda inglobare una compagnia che invece di miliardi di dollari ne vale più di 40.

La risposta sembra trovarsi nel comunicato diffuso lo scorso 3 maggio dalla stessa GameStop per offrire maggiori dettagli sulla propria mossa. L'offerta prevede 125 dollari per azione, con un premio significativo rispetto ai prezzi precedenti, e il pagamento verrebbe effettuato per metà in contanti e per metà in azioni. Ora la palla passa ai vertici di eBay, che benché non abbiano manifestato l'intenzione di vendere, hanno già fatto sapere che valuteranno la proposta in modo approfondito l'offerta.

GameStop ha già costruito una partecipazione del 5% in eBay e l'offerta mista verrà probabilmente sostenuta anche da finanziamenti esterni (il Wall Street Journal parla di un possibile ingresso di un fondo sovrano del Medio Oriente). Una banca avrebbe già manifestato disponibilità a coprire una parte significativa del debito necessario.

I dubbi degli addetti ai lavori: bluff o impresa visionaria?

All'alba dell'operazione, i mercati hanno reagito con sorprendente entusiasmo alla notizia dell'offerta. Le azioni di eBay erano salite del 12% ancora prima dell'annuncio ufficiale da parte di GameStop. Tra gli analisti filtra però molta cautela. I dubbi riguardano soprattutto la fattibilità finanziaria dell'operazione e la reale capacità di GameStop di integrare una realtà molto più grande e strutturata.

Cohen sembra comunque deciso a compiere il grande passo. Lui stesso ha rivelato al Journal di essere pronto persino ad andare allo scontro nel caso in cui i capi di eBay opponessero il proprio rifiuto alla vendita. In quel caso, Cohen tenterebbe la via della "proxy fight", una strategia particolarmente aggressiva che punta a scavalcare il board e a convincere direttamente gli azionisti, spingendoli a sostituire i vertici con figure favorevoli all'operazione. Una mossa da squalo che permetterebbe al "Re dei meme" di impreziosire la sua corona con il gioiello più prezioso del reame.

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