Ho trovato un vecchio Game Boy in vendita a 125.000 euro: viaggio nel mercato delle vecchie console

Ho visto la pubblicità sui social. Un video di pochi secondi dove veniva mostrata una console con la forma di un Game Boy Color. Il design era più o meno lo stesso, ma dentro era completamente diverso. Nel video si mostrava come con quel dispositivo si potesse accedere a migliaia di videogiochi pubblicati nel corso degli anni. Forse un’iniziativa commerciale non del tutto in linea con le normative italiane sul copyright. Prima di acquistarlo ho provato a vedere quanto costassero i vecchi Game Boy, quelli che negli anni ’90 affollavano i corridoi delle scuole elementari durante l’intervallo. Ho scoperto che anche qui è arrivato il collezionismo.
Partiamo dal primo dato. In questo momento il modello più costoso di Game Boy che potete trovare su eBay è un dispositivo messo in vendita da the-collector0, un utente con una vetrina di vendita abbastanza varia. Oltre al Game Boy ha messo in vendita anche un Monopoly con il logo della squadra Borussia Dortmund, varie monete celebrative e una latta di benzina Esso Tiger. Il Game Boy è il pezzo più prezioso della collezione: parliamo di un’edizione First Print, quindi la prima versione di questa console distribuita negli Stati Uniti. Risale al 1989, è sigillata e certificata. Il prezzo di lancio è 125.000 euro.
Certo. Ognuno è libero in questo mercato di chiedere il prezzo che vuole ma la proposta in questo caso sembra un po’ esagerata. Lo stesso modello, sempre sigillato, in condizioni leggermente peggiori viene venduto dall’utente thexperfectxgame per circa 11.500 euro. Ma questi sono solo i picchi di un iceberg molto più grosso. Il collezionismo legato ai Game Boy è un fenomeno parecchio largo. Esiste un forum reddit dedicato con 202.000 visitatori alla settimana.
Perché il Game Boy si presta bene per il collezionismo
Nostalgia. Varianti. Ricerche complesse per i modelli migliori. In effetti il mercato dei Game Boy si presta bene ad essere un parco giochi per collezionisti. Vediamo qualche coordinata. Il Game Boy è una console portatile, venduta da Nintendo. La prima apparizione è stata il 21 aprile 1989, pochi mesi dopo è arrivata negli Stati Uniti, nel 1990 è stata venduta anche in Italia. In tutto sono stati venduti circa 118 milioni di esemplari.
I primi modelli avevano una cover grigia, con uno schermo che oscillava su toni tra il verde e il nero. Aveva i tasti direzionali, i pulsanti A e B e i tasti Select e Start. Funzionava a pile. Poi sono arrivati i modelli più leggeri, come il Pocket e il Light. Nel 1998 è arrivato l’avvento del Game Boy Color, più piccolo e con uno schermo a colori. L’ultima versione di questo dispositivo è arrivata nel 2001 con il Game Boy Advance: qui il design era completamente diverso, con i tasti spostati ai lati dello schermo. Da segnare anche una riduzione del design nel 2005 con il Game Boy Micro.
Ora il brand non viene più usato da Nintendo: nel 2017 è stata lanciata la Switch, il nuovo modello di console portatile già arrivata alla versione Switch 2. Negli anni in cui il Game Boy era il prodotto di punta per i videogame portatili ha collezionato però un numero di varianti tendente all’infinito. Tutte distribuite in modi diversi, anche perché Nintendo per questo prodotto ha scelto di collaborare con decine di brand. Alcune si potevano avere vincendo un concorso, altre andando a mangiare al ristorante, altre semplicemente erano edizioni limitate che arrivavano solo in certe catene di negozi o per l’uscita di determinati giochi. Mettiamoci anche qualche dato non chiaro sulla scarsità e il mercato è servito.

I modelli più rari di Game Boy, a partire da quello firmato FIAT
La piattaforma Console Variations tiene traccia di tutte le console uscite nel corso degli anni. Ogni modello viene catalogato con fotografie, dati, canali di distribuzione, copie stimate e livello di rarità. Certo, poi come in tutti i mercati dei collezionisti contano anche le condizioni dei dispositivi. Le regole sono le solite: più un oggetto è in condizioni simili a quelle di acquisto, più ha valore. Se stavate già pensando di andare nella casa dei vostri genitori a recuperare quel vecchio modello con cui avete giocato tre ore al giorno per cinque anni fermatevi pure. Un Game Boy Classic in condizioni discrete si trova tranquillamente attorno ai 100 euro. Fate prima a conservarlo insieme ai ricordi collegati.
Su Console Variations potete trovare catalogate 266 varianti di Game Boy, divise in cinque gradi di rarità: Comuni, Non Comuni, Rari, Epici e Leggendari. Ovviamente i più interessanti sono quelli Leggendari. Qui troviamo il Gulf War Game Boy, una console che è sopravvissuta a una bomba scoppiata durante l’Operazione Desert Storm nella Guerra del Golfo. Era esposto al Nintendo Store di New York, con tutta la cover bruciata e lo schermo ancora funzionante. È stato ritirato nel 2023: al momento dovrebbe essere conservato nella sede di Redmond, Washington.

E ancora. C’è un Game Boy della Milka, la nota marca di cioccolato. È un dispositivo che sembra del tutto simile al Game Boy uscito all’inizio degli anni ’90, con una variante: appena sotto lo schermo c’è il logo di Milka, con una mucca dalle tinte viola sul prato verde. Notevole anche il Game Boy Soyuz TM-17, un dispositivo Game Boy Color con una cover verde trasparente che secondo le note di Console Variations è stato venduto al Museo dei Cosmonauti di Mosca per un evento del 2003. Giorno e mese non sono noti.
Forse però il modello più curioso tracciato su Console Variations è un Game Boy Classic prodotto in collaborazione con FIAT. Non ha una rarità Leggendaria ma Epica. Questo dispositivo sarebbe stato messo in palio per un concorso: ne dovrebbero esistere circa 100 esemplari. È completamente nero, con scritte rosse e tasti che dalle foto sembrano avere una sfumatura violacea. In basso a sinistra, in bianco, si vede il vecchio logo della FIAT.
