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Elon Musk ha ufficialmente comprato Twitter, licenziati tutti i vertici: “Ora questo social è libero”

La strada era segnata. Mentre in Italia erano le 3 di notte è arrivata l’ultima conferma: ora Twitter è di proprietà dell’uomo più ricco del mondo.
A cura di Valerio Berra
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Elon Musk ha comprato Twitter per 44 miliardi di dollari. L’ufficialità della notizia è arrivata a fine giornata, quando in California erano circa le 18.00 e in Italia era ormai notte fonda. L’uomo con il patrimonio più grande del mondo ha una nuova società nel suo portafogli che gli permette di entrare in un terreno ancora inesplorato per i suoi affari: i social network. Giusto ieri era passato dal quartier generale dell’azienda a San Francisco con un lavandino in mano (uno dei suoi tanti giochi di parole) e aveva cambiato la sua bio su Twitter con “Chief Twit”.

La cacciata dei vertici dell’azienda

Il primo atto ufficiale dell’era Musk è stata un’epurazione. Il fondatore di Tesla e SpaceX ha fatto fuori buona parte dei vertici dell’azienda. La prima testa saltata è quella del Ceo Parag Agrawal, il successore di Jack Dorsey, poi sono rotolate fuori dal suo ufficio quelle del Cfo Ned Segal, della Policy chief Vijaya Gadde, del General counsel Sean Edgett e anche della Chief customer officer Sarah Personette. Secondo Bloomberg alcuni sarebbero anche stati scortati fuori dall'azienda.

In base alle informazioni riportate da Insider, tutti hanno avuto una discreta buonuscita. Agrawal è stato pagato 38,7 milioni di dollari, Segal 25,4 milioni di dollari, Gadde 12,5 milioni di dollari e Personette 11,2 milioni di dollari. Per alcuni la strada era segnata, altri invece avevano cercato di mostrarsi ben disposti per l’arrivo di Elon Musk. Nelle ultime ore Personette aveva rilanciato un tweet di Musk scrivendo: “Ho avuto un'ottima discussione con Musk ieri sera! Ora guaridiamo avanti al futuro!”.

L’ultimo tweet di Musk

Il futuro del social non è chiaro. Difficile prevedere cosa vuol fare Musk. Il Washington Post aveva pubblicato le anticipazioni di un piano per licenziare il 75% dei dipendenti, indiscrezioni poi smentite. Nei giorni scorsi Musk aveva detto di essere pronto a creare X, “l’app di ogni cosa”, una super piattaforma piena di servizi sul modello della cinese WeChat. Per ora Musk ha pubblicato solo un tweet, diventato ovviamente virale: “The bird is free”.

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