video suggerito
video suggerito

Elon Musk accusato di aver accettato pagamenti dai terroristi: “Vengono sponsorizzati su X”

Le spunte blu all’inizio erano state introdotte come certificato di autenticità per arginare la proliferazione di fake news e profili falsi, poi è arrivato Elon Musk che ha introdotto l’abbonamento a 8 dollari al mese, aumentando la visibilità anche a profili illegali e pericolosi.
A cura di Elisabetta Rosso
15 CONDIVISIONI
Immagine

Bastano 8 dollari per la spunta blu su X, chiunque può ottenerla, anche i gruppi terroristici. Un'analisi del Tech Transparency Project (TTP) ha scoperto che sul social di Elon Musk ci sono account verificati di membri di Hezbollah e altre cellule estremiste. "Gli Stati Uniti impongono sanzioni a individui, gruppi e Paesi considerati una minaccia alla sicurezza nazionale. Sembra che X di Elon Musk venda servizi premium ad alcuni di loro", ha scritto il TTP nel suo rapporto. "L'account Hassan Nasrallah, il segretario generale di Hezbollah, ha la spunta blu." La certificazione non solo dà lustro al profilo ma, come ha spiegato Musk, permette di avere anche maggiore visibilità su X, sia nel feed, sia nella ricerca. E così in pochi mesi il social si è trasformato in una sabbia mobile che risucchia contenuti reali e sputa fuori disinformazione, diventando una vetrina per la propaganda e i contenuti violenti.

Il caso "potrebbe sollevare nuove questioni legali per il social", ha piegato il Tech Transparency Project. In un post su X, il team responsabile della sicurezza ha ribattuto: "Abbiamo rispettato gli obblighi legali. Molti degli account elencati nel Tech Transparency Report non sono direttamente menzionati negli elenchi di sanzioni, mentre altri potrebbero avere segni di spunta visibili sugli account senza ricevere alcun servizio". Hanno poi aggiunto: "Porteremo avanti le azioni necessarie dopo aver esaminato il rapporto di TTP". Anche se non fossero nella lista, gli account appartengono a membri di gruppi terroristici menzionati nell’elenco delle sanzioni statunitensi. Dopo la segnalazione del TTP, il social ha rimosso alcuni spunte blu.

Le spunte blu di Elon Musk

Le spunte all'inizio erano state introdotte come certificato di autenticità per personaggi pubblici, aziende, società e istituzioni, per arginare la proliferazione di fake news e profili falsi. Poi è arrivato Elon Musk, che ha comprato Twitter per 44 miliardi di dollari, e dopo cinque giorni ha dato inizio alla sua rivoluzione. Ha licenziato i dirigenti, poi i dipendenti, e annunciato un abbonamento mensile di 8 dollari per avere l’account verificato con la spunta blu.

“L'attuale sistema fatto da signori e contadini di Twitter per chi ha o non ha la spunta blu è una stronzata. Potere al popolo! Blu per 8 dollari al mese”, aveva scritto Musk sul social: “Con la spunta blu riceverai: priorità nelle risposte, nelle menzioni e nella ricerca, essenziale per sconfiggere lo spam/truffa, possibilità di pubblicare video e audio lunghi e avrai la metà degli annunci”. Dietro alle promesse nazional popolari c’è però il bisogno di monetizzare ogni cosa possibile, a partire dalle spunte blu.

Come X sta alimentando le fake news

Non è la prima volta. Il gruppo di ricerca Reset aveva rintracciato sul social utenti con la spunta blu che facevano propaganda al Cremlino e utilizzano il nuovo sistema di verifica pensato da Elon Musk per ottenere più credibilità e visualizzazioni su X. Gli account segnalati "condividono apertamente contenuti dai media statali russi, disinformazione allineata al Cremlino sul conflitto in Ucraina e propaganda di guerra totale", ha spiegato il gruppo di ricerca. E sono certificati da una spunta blu, nonostante diffondano fake news e contenuti fuorvianti.

In realtà non avrebbero nemmeno dovuto esserci account russi su social, dato che il Paese aveva richiesto ai suoi provider internet di bloccare l’accesso a X. Nonostante la direttiva del Cremlino il social è rimasto un zona franca dove alimentare dibattiti, spesso anonimi, sulla guerra. 

15 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views