Dentro i centri dove si controllano le navi da crociera: i dati, i turni su 24 ore e l’analisi di Neptune
Quando un passeggero sceglie una crociera, la sua vacanza comincia nel momento in cui mette piede a bordo. Prima c'è un mondo intero, fatto di tecnologia, corsi e ore di formazione. Parliamo di una macchina complessa, che in questi mesi sta permettendo a molte turisti di affrontare una vacanza. Abbiamo provato a capire cosa c'è dietro a tutto questo, muovendoci tra le sale di due centri europei, tra i più importanti per il settore: il CSMART di Almere, dove vengono addestrati gli ufficiali delle varie compagnie del gruppo Carnival, e il Carnival Maritime di Amburgo, che invece controlla e supporta la navigazione dell'intera flotta europea. Carnival comprende anche il marchio Costa.
CSMART: dove si impara a comandare una nave
Il primo tassello è il CSMART (Centre for Simulation Maritime Training), ad Almere, alle porte di Amsterdam. Più che una scuola, è un campus dedicato alla formazione degli ufficiali di plancia e di macchina delle compagnie del gruppo. Qui arrivano ogni anno migliaia di professionisti che seguono corsi di aggiornamento e addestramento. La lingua corrente è ovviamente l'inglese, ma moltissimi ufficiali che passano da questa struttura sono italiani, soprattutto se operano per Costa. Al CSMART, lo strumento principale di addestramento sono i simulatori che riproducono fedelmente il ponte di comando e la sala macchine di una nave da crociera del gruppo Carnival. Non si tratta di semplici esercitazioni teoriche: questi appareccho ricreano nel minimo dettaglio oltre 60 porti di tutto il mondo (da Miami a Singapore, passando per Genova fino ai fiordi norvegesi), condizioni meteo avverse, traffico navale, avarie tecniche e situazioni di emergenza di ogni tipo. Ma andiamo a vedere nel dettaglio.
Il centro di Almere dispone di due tipi di tecnologie deputate alla preparazione degli ingegneri e degli ufficiali:
- Sei simulatori di plancia "full mission": postazioni che ricreano in scala 1:1 ogni dettaglio di un ponte di comando. Qui gli ufficiali addetti alla navigazione imparano non solo a manovrare una nave da crociera, ma a gestire qualsiasi situazione possa capitare in plancia, incluse dinamiche e i rapporti di comando con gli altri membri del team. Durante queste sessioni, gli ufficiali in addestramento vengono affiancati da istruttori che osservano e testano sul posto le risposte degli allievi. L'effetto visivo delle simulazioni proiettate sugli schermi è così immersivo da dare perfino la sensazione del rollio della nave durante gli scenari con il mare mosso, mettendo alla prova anche la capacità di mantenere la concentrazione in condizioni di stress
- Quattro simulatori di sala macchine nelle quali gli ingegneri possono prepararsi a gestire qualsiasi tipo di inconveniente tecnico, dall'avaria di un motore al malfunzionamento di un filtro per il riciclo dell'acqua. Oltre ai monitor per il controllo dei vari comparti della nave, i partecipanti del corso si allenano agli interventi "sul campo" utilizzando un joystick da console per spostarsi in una sala macchine virtuale.
Ai simulatori si aggiungono poi altre decine di postazioni dedicate all'addestramento specialistico e un hotel dedicato, costruito di fianco al centro, dove gli ufficiali passano le tre/quattro settimane di corso.
Amburgo: come funziona la cabina di regia della flotta
Se ad Almere si preparano le persone, ad Amburgo si controllano le navi. Qui ha sede Carnival Maritime, il centro operativo che segue le attività delle 47 navi europee dei marchi Costa, AIDA, Cunard, Holland America Line, Seabourn e P&0 Cruises. Il cuore della struttura è il Fleet Operations Center (FOC), una sala operativa attiva 24 ore su 24, sette giorni su sette. Varcare la soglia di questa stanza è un po' come entrare in una Cape Canaveral in miniatura, dove al posto dei razzi si monitorano tutte le crociere del gruppo. Davanti a grandi videowall, gli specialisti controllano costantemente la posizione delle navi, le condizioni tecniche dei sistemi di bordo e gli aspetti legati alla navigazione, soprattutto meteo e correnti. Ogni unità trasmette in tempo reale un'enorme quantità di dati attraverso il Voyage Data Recorder – la "scatola nera" della nave – oltre alle immagini dei radar e delle telecamere installate a bordo.
Dati, algoritmi e supporto ai comandanti
Il Fleet Operations Center non guida le navi a distanza né sostituisce le decisioni del comandante. Il suo compito è offrire un supporto continuo, mettendo a disposizione informazioni aggiornate e analisi che consentano agli equipaggi di prendere decisioni ancora più consapevoli. Attraverso la piattaforma digitale Neptune vengono raccolti i dati provenienti dai sensori di bordo, dai sistemi di navigazione e dagli impianti tecnici. A queste informazioni si aggiungono le previsioni meteorologiche, lo stato delle infrastrutture portuali, eventuali criticità geopolitiche e perfino gli aggiornamenti sanitari internazionali. In caso di necessità, il centro operativo coordina il lavoro con gli specialisti della sicurezza, dell'assistenza medica e della gestione tecnica, creando una rete di supporto che accompagna le navi durante ogni fase del viaggio.