Che fine hanno fatto i taxi volanti promessi per le Olimpiadi

Forse questa volta era un po’ troppo grossa. Le Olimpiadi di Milano – Cortina sono i giochi olimpici invernali più estesi di sempre. Le sedi sono parecchie. Oltre a Milano e Cortina ci sono anche altri centri dove si tengono le gare come Bormio e Livigno, tutto su un’area che l’organizzazione calcola attorno i 22.000 km quadrati.
L’impatto con i trasporti nei primi giorni di Giochi è stato buono. Non si registrano particolari disagi, al netto di qualche giornalista della stampa estera. Il profilo di Nbc Bay Area, media americano con base a San Francisco, ha raccontato in un video le oltre quattro ore di trasporti pubblici per andare a seguire una gara a Livigno partendo da Milano.
Eppure c’è un tassello che manca nel sistema di trasporti, almeno se scorriamo in alto nell’elenco delle dichiarazioni una campagna partita nel 2023 per portare a Milano i taxi volanti. L’idea era quella di aggiungere dei piccoli elicotteri elettrici ai servizi che collegano la città con gli aeroporti di Malpensa e Linate. I taxi volanti dovevano partire dalle piste e atterrare nei vertiporti pensati a CityLife e Porta Romana. Che fine hanno fatto?
Ascesa e scomparsa del progetto, per ora
Le prime avvisaglie erano arrivate già nell’ottobre del 2022 ma nel gennaio del 2023 ci sono state anche le conferme ufficiali. Il 17 gennaio l’amministratore delegato di Sea Armando Brunini si è presentato alla Commissione Mobilità del comune di Milano per mostrare tutta la linea di sviluppo del progetto: “Nella timeline, l'obiettivo è arrivare ai primi vertiporti tra il 2023 e il 2024, comprendendo la progettazione, la realizzazione e i test, per essere poi pronti nel 2026”. Sea è l’acronimo di Società per azioni Esercizi Aeroportuali, la società che si occupa di gestire gli aeroporti di Milano.
Obiettivo Olimpiadi quindi. Il costo? Contenuto. Secondo Brunini la spesa per una tratta sarebbe stata simile a quella sostenuta per pagare un taxi: “Da una analisi il prezzo iniziale potrebbe essere circa 120 euro a persona. Ma questo è un inizio perché sia per i volumi che l'industria produrrà sia per il fatto che si lavora mezzi per 4, 6 passeggeri, si stima che prezzo possa scendere a 70 o 80 euro, quindi assolutamente comparabile con un servizio taxi”.
Cosa è successo ai taxi volanti
I taxi volanti sono stati un po’ una sbornia di innovazione in quegli anni. Se ne è parlato anche a Napoli e Roma. Anche qui, non è andata benissimo. L’ultimo avvistamento sulla stampa del taxi volanti risale al dicembre del 2024, sul quotidiano Il Giorno. Qui viene riportato quello che ha detto Armando Brunini in un’altra riunione della Commissione Mobilità di Milano:
“Non è escluso che per le Olimpiadi Invernali di Milano e Cortina si possa fare qualche piccolo test, ma sicuramente l’entrata in funzione non sarà quella che ci auspicavamo”.
Passato anche questo annuncio, i taxi volanti non sono più stati menzionati. L’unico portale che parla ancora di taxi volanti a Milano è Biancolavoro, un sito di news che titola “Milano inaugura il primo “Vertiporto”: al via i taxi volanti per le Olimpiadi 2026.”. Ma leggendo meglio si vede che non siamo sul sito più affidabile dell’ecosistema. Qualche lancio prima si trova un articolo dal titolo: "La “tassa dell’ora di punta”: arriva il Prezzo Dinamico al Supermercato. Fare la spesa alle 18:00 costerà il 20% in più”.