I gatti preferiscono un’altra pianta all’erba gatta: la vite d’argento. Lo studio giapponese

L'erba gatta o gattaria (Nepeta cataria) è una pianta erbacea perenne così chiamata perché particolarmente apprezzata dai gatti. I mici, infatti, ne sono così attratti e inebriati che vi si strofinano contro, si rotolano su di essa e sul terreno circostante, fanno le fusa, si leccano e in generale mostrano un comportamento eccitato ed euforico che dura per alcuni minuti. Gli scienziati ritengono che questa risposta sia legata alle elevate concentrazioni di uno specifico composto chimico, l'iridoide nepetalattone, che avrebbe una funzione repellente contro i parassiti (in particolar modo le zanzare). Ci sono anche altre piante particolarmente amate dai gatti che innescano comportamenti analoghi, come quelle del genere Actinidinia, tuttavia si è comunemente portati a pensare che sia proprio l'erba gatta quella preferita dai piccoli felini (e non solo), che non va confusa con le foglie delle graminacee e altre erbe che i gatti mangiano per favorire la digestione. Ora scienziati giapponesi hanno dimostrato che se i gatti sono liberi di scegliere, non si strofinano sull'erba gatta, ma preferiscono di gran lunga la vite d'argento (Actinidia polygama) o matatabi, che era già considerata attrattiva per i piccoli felini, ma non con una preferenza così spiccata rispetto all'iconica gattaria.
A determinare che i gatti preferiscono la vite d'argento all'erba gatta è stato un team di ricerca nipponico guidato da scienziati della Facoltà di Agraria e della Scuola di Medicina Veterinaria dell'Università di Iwate, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi della Scuola di specializzazione in scienze bioagricole dell'Università di Nagoya. I ricercatori, coordinati dal professor Masao Miyazaki, sono giunti alle loro conclusioni dopo aver condotto una serie di esperimenti con i felini nella città di Morioka, oltre a test di laboratorio.
Nel primo esperimento hanno osservato il comportamento di sei gatti liberi all'interno di un giardino per diverse notti, dove erano presenti rami freschi di vite d'argento nei pressi di una pianta di erba gatta: ebbene, su 22 interazioni, ben 21 sono state rivolte verso la vite d'argento e nessuna con l'erba gatta. Nel secondo esperimento i gatti hanno avuto accesso a un mattone con un lato bagnato da estratto di erba gatta e un altro da estratto vite d'argento. In questo caso tre gatti si sono strofinati su entrambi i lati ma con una sostanziale preferenza per la vite d'argento; uno dei mici ha invece interagito solo con il lato della vite d'argento. Nel terzo esperimento, oltre 20 gatti di razze diverse provenienti da vari Paesi sono estati esposti in un ambiente aperto dove erano disponibili zone con estratti di erba gatta e di vite d'argento: in questo caso 15 mici hanno risposto alla sola vite d'argento, in tre alla sola erba gatta, e uno solo a entrambe.

Dall'analisi dei dati raccolti appare chiaro che i gatti, quando sono liberi di scegliere in condizioni naturali e non nel contesto di rigidi schemi di laboratorio, presentano una spiccata preferenza per la vite d'argento. È un risultato interessante perché dall'analisi chimica è emerso che l'erba gatta contiene 9.1 mg/g di nepetalattone contro i 53.4 μg/g della vite d'argento: ciò significa ben 170 volte di più, quindi è chimicamente molto più potente e attiva. Si pensava che fosse proprio la quantità elevatissima di questo composto a innescare la reazione felina, ma lo studio dimostra che non è così. Non sarebbe la concentrazione di nepetalattone a far reagire i gatti, ma la maggiore complessità chimica presente nella vite d'argento, dove si trova un mix di molti iridoidi che la rende più efficace in termini di frequenza e intensità della risposta.
I ricercatori ritengono che la predilezione per la vite d'argento possa essere legata al fatto che l'erba gatta fresca rilasci una quantità eccessiva di principio attivo, con un odore troppo forte rispetto a quello dell'altra pianta. Quando è così forte e continuo, i gatti preferiscono orientarsi su altro. Non sarebbe dunque la maggiore concentrazione di composto chimico a innescare una reazione più forte. “L'erba gatta può indurre una reazione nei felini nei test di laboratorio, ma ciò non significa che i gatti la sceglieranno in un contesto più naturale, in cui potranno fare a loro piacimento”, ha spiegato in un comunicato stampa la professoressa Reiko Uenoyama, prima autrice dello studio. “Il nostro studio dimostra che ciò a cui i gatti possono reagire e ciò che effettivamente scelgono non sempre coincidono”, ha aggiunto l'esperta. “Questo studio suggerisce che la vite d'argento sia uno stimolo particolarmente efficace per indurre nei gatti il comportamento di auto-unzione”, gli ha fatto eco il professor Miyazaki. “Ci ricorda inoltre che il comportamento animale dovrebbe essere studiato in contesti in cui gli animali possano fare le proprie scelte”, ha chiosato l'esperto. I dettagli della ricerca “Free-Roaming and Captive Cats Prefer Silver Vine to Catnip for Self-Anointing” sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Journal of Chemical Ecology.