Si parla ancora di topi transgender: Nancy Mace vuole una legge per gli Stati Uniti, ma non sono mai esistiti

Ci risiamo. Dopo più di un anno dalle polemiche di Donald Trump sugli sprechi dell'amministrazione Biden, negli Stati Uniti si è tornati a parlare dei cosiddetti "topi transgender". Questa volta a rilanciare la discussione è stata la deputata del South Carolina Nancy Mace, che nella giornata di ieri 19 giugno – proprio mentre si apriva la nuova crisi Trump e Giorgia Meloni – ha pubblicato un post dove ha accusato la sempreverde "ideologia gender" di continuare ad attingere dai fondi statali per cambiare il sesso delle cavie da laboratorio.
"Gli animali non dovrebbero essere usati per esperimenti transgender radicali. Questa non è scienza. Questa è crudeltà ideologica pagata dai contribuenti americani.", ha tuonato Mace su X, rivendicando la sua proposta di legge per bandire per sempre simili attività. "Il nostro Trans Mice Act pone fine a tutto ciò. Nessun fondo federale può essere utilizzato per condurre, sostenere o finanziare ricerche volte a modificare il sesso biologico di un animale. Niente ormoni. Niente interventi chirurgici".
Il problema è che non è mai esistito alcun programma scientifico di questo genere. L'equivoco, subito cavalcato da diversi esponenti della galassia MAGA, era nato qualche tempo fa da un'errata interpretazione del termine Trans Mice ("mice" in inglese significa "topo") che è effettivamente presente in diversi studi scientifici. La gaffe aveva provocato anche una reazione divertita da parte del comico Jimmy Kimmel. L'abbreviazione "Trans" non sta infatti per "transgender", ma per "transgenic", che significa tutt'altro.
Cosa sono i topi transgenici
I topi transgenici sono roditori geneticamente modificati mediante l'introduzione nel loro DNA di un gene esterno, chiamato transgene. Grazie a questa caratteristica, rappresentano uno strumento fondamentale nella ricerca biologica e biomedica, poiché vengono impiegati per analizzare il ruolo dei geni, capire come funzionano gli ormoni sessuali, comprendere i meccanismi alla base di numerose patologie umane e valutare l'efficacia di nuove terapie, soprattutto contro il cancro. Nulla quindi a che vedere con specifici trattamenti per mutare il sesso degli animali.
La cosa è ormai risaputa, tanto che sotto al post di Mace, X ha subito aggiunto una community note scritta dagli utenti per evitare fraintendimenti. Eppure c'è ancora chi crede che in qualche remoto laboratorio si stiano facendo esperimenti per renderci tutti dei transgender.
Com'è nata la bufala e perché è tornata a circolare
Il primo a cadere nell'errore d'interpretazione e a sostenere l'esistenza dei controversi esperimenti è stato proprio Donald Trump. In un discorso al Congresso del 5 marzo 2025, il tycoon aveva affermato che la precedente amministrazione guidata da Joe Biden aveva dilapidato 8 milioni di dollari "per rendere i topi transgender". L'affermazione non era però solo una delle tante sparate che poi si sono risolte in un nulla di fatto. Alle parole del presidente era anche seguito un comunicato della Casa Bianca – per chi volesse leggerlo, è ancora online – dove venivano elencati tutti gli studi (con relative voci di spesa) che, secondo il governo, avevano praticato il cambio di sesso sui piccoli roditori. Come dimostrato da diversi fact-checker internazionali, le ricerche menzionate non avevano però nulla a che fare con le pratiche controverse denunciate da Trump.
L'Americans for Medical Progress (AMP), una no-profit americana che sostiene la ricerca biomedica, aveva fatto notare come i riferimenti a ormoni, generi sessuali e topi presenti nei testi citati non riguardassero affatto l'identità di genere, ma la comprensione di processi biologici molto importanti per il progresso medico. "La ricerca in questo campo aiuta gli scienziati a comprendere come funzionano gli ormoni sessuali e i loro effetti quando qualcosa non va, in particolare in malattie e condizioni come l'endometriosi, l'infertilità, il cancro al seno e il cancro alla prostata", si legge nella nota ufficiale datata 12 marzo 2025. "Questo lavoro offre speranza a innumerevoli persone, sia per quanto riguarda la possibilità di formare una famiglia, sia per consentire a chi si trova ad affrontare una diagnosi di cancro di vivere una vita più lunga e sana".
Nonostante ciò, la fake news ha continuato a circolare e sul sito del Congresso americano è tuttora presente la proposta di legge, avanzata l'anno scorso dalla stessa Nancy Mace, per vietare una pratica che nei fatti non esiste.
Il sospetto è che la deputata – prima repubblicana "responsabile" che condannò l'assalto a Capitol Hill del 2021, poi strenua sostenitrice delle idee più conservatrici della galassia MAGA – stia cercando di recuperare il favore di The Donald e della "pancia" del suo elettorato dopo la sconfitta alle recenti primarie per la carica di Governatore della Carolina del Sud.