Scoperte 2,3 milioni di tonnellate di litio estraibile negli USA, U.S. GS: “Valgono secoli di importazioni”

Circa 2,3 milioni di tonnellate di litio estraibile e sfruttabile economicamente sono state scoperte negli Stati Uniti, più nello specifico nel cuore degli Appalachi, una grande catena montuosa che si estende per oltre 3.000 chilometri dalla provincia canadese di Terranova alla Carolina del Nord, negli USA. Ad annunciarlo il Servizio Geologico degli Stati Uniti (U.S. Geological Survey) che ha condotto uno studio ad hoc per determinare la disponibilità del preziosissimo metallo, il più importante per le moderne tecnologie. Poco meno del 90 percento della domanda mondiale di litio è infatti legato alle batterie agli ioni di litio, presenti nello smartphone da cui state leggendo questo articolo così come in computer, tablet, veicoli elettrici e sistemi di accumulo legati alle energie pulite e rinnovabili come l'eolica e la solare, che non essendo stabili e continue (basti pensare alla notte) hanno necessità di essere immagazzinate. Poiché l'Agenzia Internazionale dell'Energia (IEA) stima che la domanda di litio aumenterà di circa 50 volte entro i prossimi 15 anni e poiché gli Stati Uniti dipendono per metà dalle importazioni, sondare la disponibilità interna di litio è fondamentale sia per soddisfare la richiesta crescente che per motivi squisitamente economici.
A determinare l'abbondanza di litio negli Appalachi è stato un team di ricerca del Geology, Minerals, Energy, and Geophysics Science Center dello U.S. GS di Spokane, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi del National Minerals Information Center di Reston e di altre sezioni dell'istituto. Per determinare la quantità di litio presente nella catena montuosa – più precisamente nella sua porzione settentrionale – i ricercatori si sono concentrati sui siti dove il basamento cristallino è affiorante o comunque entro 1 chilometro dalla superficie e dove sono presenti pegmatiti granitiche con buona probabilità di essere mineralizzate. Le pegmatiti sono rocce ignee che contengono varie tipologie di minerali e quelle più preziose per il litio sono note come pegmatiti LCT.
I ricercatori guidati dalla dottoressa Niki E. Wintzer hanno incrociato dati strutturali e di mappe geologiche con i modelli di formazione delle pegmatiti e altri fattori, tenendo in considerazione anche la produttività di altri siti di estrazione noti. Dalle oltre 200.000 simulazioni condotte è stato determinato che nella sola regione settentrionale degli Appalachi si trovano 900.000 tonnellate di ossido di litio sfruttabile, cioè estraibile e vantaggioso dal punto di vista economico (valore ottenuto dopo l'applicazione di un filtro economico). Altri 1,43 milioni di tonnellate si trovano invece negli Appalachi meridionali, per un totale di 2,3 milioni di ossido di litio, sufficienti da poter coprire per i prossimi 328 anni le importazioni degli Stati Uniti.
Una quantità tale, spiega lo U.S. GS, sono abbastanza per produrre batterie per 1,6 milioni di sistemi di accumulo per le energie rinnovabili, “sufficientemente grandi da stabilizzare una rete elettrica”; ben 130 milioni di veicoli elettrici; 180 miliardi di computer portatili, ovvero “una scorta mondiale sufficiente per 1.000 anni (ai livelli del 2025)”; e 500 miliardi di telefoni cellulari, quindi 60 smartphone per ogni persona vivente sulla Terra. “Questa ricerca dimostra che gli Appalachi contengono una quantità di litio sufficiente a soddisfare il crescente fabbisogno nazionale, un contributo fondamentale alla sicurezza mineraria degli Stati Uniti, in un momento in cui la domanda globale di litio è in rapida crescita”, ha affermato in un comunicato stampa il direttore dell'U.S. GS, Ned Mamula. “La scienza mineraria dell'U.S. GS è all'avanguardia nello sforzo di ripristinare l'indipendenza mineraria americana mappando le risorse minerarie del nostro Paese. Tutto il resto si basa sulla scienza: la riforma delle autorizzazioni e altri cambiamenti politici a sostegno degli investimenti in un'attività mineraria pulita e responsabile, conforme agli standard del XXI secolo , e la formazione della forza lavoro nel settore minerario per creare nuovi posti di lavoro americani. Gli Stati Uniti erano il principale produttore mondiale di litio trent'anni fa, e questa ricerca evidenzia l'enorme potenziale per riconquistare la nostra indipendenza mineraria.”
Il litio è un metallo strategico per l'economia globale, lo sviluppo delle energie rinnovabili e la mobilità green a emissioni zero. Ha proprietà chimiche uniche (come la leggerezza e la bassa densità) e le alternative valide sono pochissime. Si parla molto delle batterie a base di sodio che sta per introdurre la Cina, un materiale molto più abbondante (e quindi economico) del litio, con vantaggi anche in termini di stabilità e utilizzo a basse temperature, ma le batterie che lo utilizzano offrono un'autonomia più bassa e un peso maggiore rispetto a quelle al litio, fattori significativi quando si parla di automotive. In questi giorni i ricercatori hanno spiegato un metodo per aumentare del 23 percento la longevità delle batterie al litio con un "semplice" aggiornamento software. I dettagli sul litio negli Appalachi sono nella ricerca "Quantitative Mineral Resource Assessment of Lithium Pegmatite Deposits in the Northern Appalachian Orogen, USA" pubblicata su Natural Resources Research.