Per 6 mesi pensa di avere un tumore alla vescica, ma era una lisca di pesce che attraversava tre organi

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È il caso di una donna di 55 anni che aveva notato la presenza di sangue nelle urine, facendo sospettare una lesione maligna alla vescica. Dopo 6 mesi ha scoperto che una lisca di pesce le aveva perforato la vescica, il retto e la membrana esterna dell’istmo uterino.

Per 6 mesi, aveva notato la presenza saltuaria di sangue nelle urine, senza avvertire dolore, fino a quando un sanguinamento importante dopo uno sforzo addominale, con un progressivo peggioramento della frequenza urinaria e dell’urgenza minzionale, l’aveva spinta a rivolgersi ai medici. È il caso di una donna di 55 anni, i cui sintomi avevano fatto inizialmente sospettare un tumore alla vescica. Un’ecografia aveva evidenziato un ispessimento irregolare della parete posteriore della cavità vescicale con abbondanti segnali di flusso sanguino al suo interno, suggerendo una lesione maligna.

A quel punto, la donna era stata sottoposta a ulteriori esami per chiarire la natura dell’ispessimento, ma la vera causa della sua condizione era ben diversa da quella temuta: una lisca di pesce le aveva perforato la vescica, il retto e la membrana esterna dell’istmo uterino. La diagnosi, descritta in un case report pubblicato su Frontiers in Oncology, è stata quella di una rara perforazione viscerale da corpo estraneo.

Le lische di pesce sono tra i corpi estranei gastrointestinali più comuni e la loro presenza è spesso dovuta a un’ingestione accidentale” spiega Shiyu Luo, dell’équipe medica del Chengdu Medical College di Chengdu che ha avuto la donna in cura. “Anche se la maggior parte delle lische riesce a transitare nel tratto gastrointestinale, una piccola percentuale può rimanere incastrata, causando potenziali lesioni alla parete gastrointestinale o ai tessuti adiacenti. La perforazione viscerale è tuttavia estremamente rara”.

Come si è scoperto che non era un tumore

Inizialmente, i medici hanno eseguito una biopsia transuretrale, osservando una massa a base larga, dall’aspetto simile a un cavolfiore, di circa 5 per 2 centimetri, con una base riccamente vascolarizzata e sanguinante. L’esame istologico aveva però dato un risultato inatteso, mostrando che nella mucosa della vescica erano presenti segni di infiammazione cronica e tessuto di granulazione infiammatorio, ma non cellule tumorali. Anche gli altri esami, tra cui i marcatori tumorali, non avevano evidenziato anomalie.

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Le immagini diagnostiche che hanno portato alla scoperta della lisca (A–D), indicata con un asterisco; (E) la lisca visualizzata durante l’intervento; (F) la lisca estratta, lunga circa 3 centimetri.

A far emergere l’ipotesi di un corpo estraneo è però stata un’ecografia transvaginale, che aveva mostrato la presenza di una struttura rigida all’interno della massa, compatibile con un elemento osseo, portando alla decisione di procedere con un intervento chirurgico per rimuoverlo.

La conferma che si trattava di una lisca di pesce è arrivata durante l’operazione, quando i medici hanno estratto un frammento di circa 3 centimetri: un’estremità fuoriusciva dalla parete del retto, mentre l’altra penetrava nella parete muscolare della vescica, con un lato inserito nella membrana esterna dell’istmo uterino.

Una settimana dopo l’intervento, una ecografia di controllo ha mostrato che (dove era la lisca) era presente solo un'area simile a una cicatrice e, nel giro di circa un mese, anche i disturbi urinari della donna erano completamente risolti.

Come una lisca di pesce può arrivare a perforare tre organi

La maggior parte delle lische ingerite attraversa il tratto gastrointestinale senza particolari conseguenze anche se, in alcuni casi, i frammenti più appuntiti possono rimanere incastrati e causare perforazioni. In letteratura sono stati documentati casi di lische migranti che hanno raggiunto il fegato, il pancreas, il colon-retto e la parete della vescica, ma mai era stato riportato di una lisca che aveva attraversato tre organi contemporaneamente.

Nel caso della donna, la lisca potrebbe aver raggiunto i tre organi migrando da una perforazione, fino a interessare la regione pelvica dove si trovano retto, vescica e istmo uterino. La reazione infiammatoria che si era sviluppata intorno alla lisca aveva contribuito a creare una massa che era stata scambiata per una lesione tumorale.

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