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17 Maggio 2022
18:37

Msituni, adorabile giraffa di 3 mesi, torna a camminare grazie a un tutore speciale creato da medici

La storia di Msituni, giovane femmina di giraffa salvata grazie a un tutore su misura sviluppato da medici ortopedici. Aveva un grave difetto sin dalla nascita.
A cura di Andrea Centini
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La piccola giraffa Msituni. Credit: Zoo Safari Park di San Diego / Hanger Clinic
La piccola giraffa Msituni. Credit: Zoo Safari Park di San Diego / Hanger Clinic

Una piccola di giraffa di appena tre mesi è stata salvata grazie a un eccezionale trattamento ortopedico su misura, una ortesi (un tutore esterno) che ha permesso di correggere il grave difetto alle zampe anteriori avuto sin dalla nascita. La giraffa, chiamata Msituni e nata allo Zoo Safari Park di San Diego, era infatti affetta da iperestensione dei carpi (ossa omologhe a quelle del polso umano), che le provocava intenso dolore e un innaturale piegamento delle zampe. A causa di questa condizione Msituni non riusciva a stare in piedi e a camminare. In natura un animale con un simile difetto non sarebbe sopravvissuto, anche perché non sarebbe stato in grado di allattarsi.

Credit: Zoo Safari Park di San Diego / Hanger Clinic
Credit: Zoo Safari Park di San Diego / Hanger Clinic

Fortunatamente per la piccola giraffa, il suo caso è stato affidato a un team di esperti di ortesi e protesi della Hanger Clinic, azienda che lavora normalmente con gli esseri umani. Dopo aver raccolto tutti i dati necessari, gli ortopedici hanno messo a punto speciali tutori in grafite di carbonio personalizzati per le zampe anteriori, che hanno fissato le articolazioni permettendo una postura e una crescita del tutto naturale degli arti. Gli scienziati hanno anche dipinto i tutori con una texture "modello giraffa" per farli apparire più naturali.

Credit: Zoo Safari Park di San Diego / Hanger Clinic
Credit: Zoo Safari Park di San Diego / Hanger Clinic

“Sento un incredibile senso di realizzazione”, ha dichiarato in un comunicato stampa dello zoo di San Diego il dottor Ara Mirzaian, ortopedico che lavora presso la Hanger Clinic. “Non avevo mai lavorato prima con la fauna selvatica: è una di quelle opportunità irripetibili e devi solo assaporare il momento”, ha aggiunto con orgoglio. Msituni, infatti, ha risposto brillantemente al trattamento e quando il problema ortopedico è stato risolto i tutori sono stati rimossi. Fortunatamente sono stati curati anche altri seri problemi riscontrati alla nascita, come anomalie nel sangue – curate con antibiotici – e una postura irregolare delle zampe posteriori, corretta attraverso speciali zoccoli estensori. Grazie a tutti questi interventi Msituni ora ha raggiunto un'altezza e un peso del tutto sani; ora è stata introdotta nel grande recinto di 60 acri dove vive la mandria di giraffe dello zoo.

Credit: Zoo Safari Park di San Diego / Hanger Clinic
Credit: Zoo Safari Park di San Diego / Hanger Clinic

Purtroppo sua madre non l'ha accettata, ma Msituni è stata accolta da un'altra femmina adulta chiamata Yamikani e da sua figlia Nuru, nata appena quattro giorni dopo di lei. “Questo è stato un passo importante nello sviluppo naturale di Msituni”, ha dichiarato la dottoressa Kristi Burtis, che dirige la sezione di cure veterinarie del giardino zoologico. “Man mano che il suo legame con la mandria cresce, sarà in grado di apprendere comportamenti e abilità importanti per lo sviluppo di una giovane giraffa”, ha aggiunto l'esperta.

Credit: Zoo Safari Park di San Diego / Hanger Clinic
Credit: Zoo Safari Park di San Diego / Hanger Clinic

Lo Zoo Safari Park di San Diego sottolinea che negli ultimi due decenni le popolazioni di giraffa sono crollate del 40 percento a causa della distruzione degli habitat naturali e del bracconaggio; ogni esemplare che nasce è dunque estremamente prezioso per la tutela di questa specie, anche grazie ai programmi di reintroduzione in natura. All'inizio dell'anno è balzata agli onori della cronaca internazionale anche la storia di Daisy, una rinoceronte appena nata trovata in gravi condizioni e salvata grazie all'intervento dei veterinari del Care for Wild Rhino Sanctuary in Sudafrica, il più grande santuario e centro di recupero per questi magnifici animali.

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