Morbo di Parkinson, cos’è il trascinamento dei piedi sviluppato da Dario Franceschini: sintomi iniziali e cause

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Dario Franceschini. Credit: Getty
L’onorevole Dario Franceschini, senatore del PD, ha annunciato di aver ricevuto la diagnosi di morbo di Parkinson. Tra i sintomi manifestati “il trascinamento dei piedi”. Da cosa è determinato e quali sono gli altri sintomi e le cause della malattia.

Il morbo di Parkinson è una diffusa malattia neurodegenerativa – cioè legata alla distruzione dei neuroni, nel caso specifico quelli dopaminergici – e si stima che in Italia ne siano colpite circa 300.000 persone, con 16.000 nuove diagnosi ogni anno. Per numeri è seconda solo al morbo di Alzheimer, la principale forma di demenza al mondo. I sintomi, come spiegato dal Ministero della Salute, spaziano dalla rigidità muscolare ai noti tremori, passando per disturbi dell'equilibrio (che aumentano il rischio di caduta e fratture), movimenti lenti, andatura impacciata, difficoltà nel parlare e altre problematiche legate al moto e alla coordinazione. Fra essi anche il trascinamento dei piedi citato dal Senatore PD Dario Franceschini, nato 67 anni fa a Ferrara in Emilia-Romagna, che in un'intervista al Corriere della Sera ha annunciato di aver ricevuto la diagnosi nel 2020.

Il Parkinson ha inoltre effetti significativi sulla salute mentale, dato che la patologia, come indicato dalla Fondazione Veronesi, compromette anche le funzioni emozionali e psichiatriche. Da qui possono emergere ansia, depressione, alterazioni dell'umore e sintomi cognitivi correlati alla demenza. Oltre al Parkinson vero e proprio, esistono condizioni con sintomatologia assimilabile che prendono il nome di “parkinsonismi”.

I sintomi iniziali del morbo di Parkinson

I sintomi, come indicato dalla Mayo Clinic, una delle più autorevoli associazioni sanitarie degli Stati Uniti, compaiono gradualmente e peggiorano nel corso del tempo: “Il primo sintomo può essere un tremore appena percettibile in una sola mano, a volte in un piede o nella mandibola. Il tremore è comune nel morbo di Parkinson”, spiegano gli esperti, aggiungendo che nelle fasi iniziali della malattia “il viso può mostrare poca o nessuna espressione, le braccia potrebbero non oscillare durante la camminata e la voce potrebbe diventare debole o impastata.” È in questo contesto che si può leggere il peculiare sintomo notato dal senatore e medico Graziano Delrio osservando il collega politico Dario Franceschini. Come raccontato da Franceschini nell'intervista al Corriere della Sera, Delrio gli disse che “trascinava i piedi”, consigliando pertanto di prenotare una visita. Anche un altro amico aveva notato “movimenti delle mani”.

Il trascinamento dei piedi

Il trascinamento dei piedi è uno dei sintomi caratteristici del Parkinson ed è generalmente associato associato alla bradicinesia (caratterizzata da movimenti lenti e poco ampi) e dalla rigidità muscolare, con la sensazione della gamba che “tira”. Nel Parkinson la rigidità muscolare è innescata dalla morte dei neuroni dopaminergici, ovvero dai neuroni che producono il neurotrasmettitore dopamina, “una sostanza chimica che agisce da messaggero tra le diverse aree del cervello responsabili del controllo e della coordinazione dei movimenti”, evidenzia l'Istituto Superiore di Sanità (ISS). I neuroni che sintetizzano la dopamina sono concentrati in un'area del cervello chiamata “Sostanza Nera” (Subastancia Nigra).

Il crollo dei livelli di dopamina legato alla neurodegenerazione – che può essere innescato anche dalle sopracitate mutazioni genetiche – sfocia in anomalie nel controllo dei movimenti, con annesso rallentamento e mancata coordinazione, tutti sintomi tipici dei parkinsonismi. L'ISS indica che si tratta di un processo lento, che si innesca quando si è verificata la morte di circa l'80 percento dei neuroni dopaminergici. È anche per questo motivo che il Parkinson è una patologia legata all'età avanzata. La maggior parte dei pazienti ha infatti più di 65 anni, sebbene una piccola percentuale manifesti i sintomi già prima dei 50 anni.

Il trascinamento dei piedi si verifica tipicamente quando si fanno passi molto corti, con la punta del piede che non si solleva bene dal suolo e la gamba avanza con difficoltà, passo dopo passo. Può essere associato anche al cosiddetto “piede incollato” (freezing of gait o FOG), “un disturbo parossistico della marcia che causa un blocco improvviso del passo responsabile di cadute in pazienti con malattia di Parkinson (MP)”, spiega l'Università Sapienza di Roma. Nei pazienti con questo sintomo, i circuiti che controllano i movimenti sono alterati dalla riduzione significativa della dopamina; ciò si traduce nella difficoltà del compiere il primo passo o di passi durante una camminata, che possono comportare un blocco (freezing) e possibile caduta. In genere camminiamo senza pensarci, ma nelle persone affette da Parkinson vanno in conflitto gli automatismi e le capacità di controllo volontario del moto, condizione che può sfociare in blocchi e movimenti alterati (come appunto il trascinamento dei piedi.

Il "parkinsonismo atipico" del senatore PD

Nella sua intervista al Corriere della Sera, l'onorevole Franceschini ha sottolineato anche di aver sviluppato un “parkinsonismo atipico” che incide su equilibrio e parola. Per quanto concerne il linguaggio, le alterazioni possono essere dovute al fatto che la neurodegenerazione coinvolge neuroni specifici associati al controllo motorio della voce, alla coordinazione respiratoria e delle parole, in aree come i gangli della base, le vie corticobulbari e il tronco encefalico. Voce bassa, debole, tremolante e monotona, difficoltà ad articolare una frase sono segni che possono essere presenti in varie forme di parkinsonismi, più del Parkinson stesso. L'ISS evidenzia che nei pazienti con Parkinson possono emergere sintomi della demenza come perdita di memoria, disturbi della parola e del pensiero e difficoltà di orientamento nel tempo e nello spazio, "che peggiorano progressivamente fino ad impedire le normali attività quotidiane."

Le possibili cause della malattia

L'esatta eziologia del Parkinson, ovvero le cause, non è stata definita chiaramente ma si ritiene che l'innesco sia multifattoriale, associato a mutazioni di geni che producono specifiche proteine (come LRRK2, alfa-sinucleinae e parkina) e fattori ambientali. Fra essi si citano in letteratura scientifica l'esposizione a pesticidi, metalli (come rame, manganese e ferro), prodotti chimici industriali e altre sostanze. Un recente studio dell'Università della California ha recentemente dimostrato che l'esposizione al pesticida clorpirifos è associato a un rischio triplo di Parkinson. Anche lo stile di vita, l'alimentazione, il vizio del fumo, il tipo di lavoro – come quelli agricoli – e altri elementi sono associati a un potenziale aumento del rischio. Si tratta di una malattia incurabile ma ci sono trattamenti (farmacologici, chirurgici e di supporto) che possono contrastare i sintomi.

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