Lo scheletro del Nanotyrannus “Jodi” venduto per 47,3 milioni di dollari all’asta a New York
Un raro scheletro di Nanotyrannus è stato venduto per 47,3 milioni di dollari a un’asta di Sotheby’s a New York dopo un accesso rilancio tra sei offerenti. La cifra ha superato di gran lunga la stima iniziale di 6-9 milioni di dollari anche grazie alla rarità dell’esemplare, soprannominato Jodi: uno dei soli tre scheletri relativamente completi di Nanotyrannus finora noti.
Molto più piccolo e snello di un Tyrannosaurus rex, Jodi ha un’altezza di 2,93 metri, una lunghezza di 5,94 metri, ed è vissuto circa 67 milioni di anni fa. È composto da 191 elementi ossei ed è considerato completo per quasi il 70%. Il cranio, in particolare, è ben conservato, mentre alcune parti mancanti sono state integrate con elementi realizzati in stampa 3D e materiali scolpiti.
Il prezzo di vendita ha sfiorato il record d’asta per un fossile di dinosauro, stabilito lo scorso luglio dal T. rex “Gus”, aggiudicato per 50,1 milioni di dollari. L’identità del compratore del Nanotyrannus non è stata resa nota.
Cosa sappiamo del Nanotyrannus “Jodi”
Il Nanotyrannus “Jodi” prende il nome dalla donna che lo ha scoperto, Jodi Pierson, che lo ha inizialmente identificato nel 2019 in un terreno di sua proprietà nella formazione geologica di Hell Creek, in Montana. Recuperato in quello stesso anno da una squadra di sette persone, tra cui il paleontologo Clayton Phipps, cugino di Pierson, il fossile era entrato a far parte di una collezione privata nel 2021. Nel 2023 era stato esposto alla fiera d’arte Frieze Masters, a Londra, erroneamente identificato come un giovane Tyrannosaurus rex. Ricerche successive hanno invece sostenuto e confermato la sua distinzione come genere indipendente.
Tra gli aspetti più interessanti di Jodi, vi è sicuramente il cranio, che conserva 53 ossa e circa 50 denti, tra cuci ancora presente sulla mascella destra. Presenta inoltre 37 vertebre fossili, distribuite tra collo, dorso, bacino e coda: sei cervicali, 11 dorsali, cinque sacrali e 15 caudali. Sono conservate anche 15 costole cervicali, 25 dorsali e dieci ossa chiamate chevron, situate nella parte inferiore della coda.
Tra gli aspetti più interessanti di Jodi c’è sicuramente il cranio, che conserva 53 ossa e circa 50 denti di diverse fasi di crescita, uno dei quali è ancora radicato nella mascella destra. Il fossile presenta inoltre 37 vertebre fossili, distribuite tra collo, dorso, bacino e coda, di cui 6 cervicali, 11 dorsali, cinque sacrali e 15 caudali. Sono conservate anche 15 costole cervicali, 25 dorsali e dieci ossa chiamate chevron, situate nella parte inferiore della coda.
Tra gli elementi più rari spicca una furcula completa, un osso a forma di forcella corrispondente alla cosiddetta forcella omerale degli uccelli, presente anche in diversi dinosauri teropodi. Lo scheletro conserva inoltre 15 delle 20 ossa delle zampe anteriori, con tutti e quattro gli artigli, e 13 ossa della zampa posteriore destra.