Le strane creature blu apparse sulle coste del Regno Unito: sembrano meduse ma sono idrozoi

L’aspetto è alieno. Potrebbero essere passate benissimo in una delle inquadrature di un film della saga di Avatar. Il film di James Cameron è ambientato su Pandora, una luna del pianeta Polifemo lontana dalla Terra in cui la biologia ha seguito tutto un altro corso. Le creature che vivono qui hanno colori brillanti, un discreto numero di arti e occhi e una struttura molto più imponente. Queste creature non sono così diverse dagli animali che in Avatar popolano i biomi acquatici. Hanno un corpo tondo e molle, una vela gelatinosa e un colore che dal bianco si muove verso un blu intenso. Negli ultimi giorni sono arrivate sulle coste della Cumbria, una contea nel mezzo del Regno Unito. Per capirci, siamo nel Nord dell'Inghilterra tra Liverpool ed Edimburgo. E siamo affacciati sul mare che separa il Regno Unito dall’Irlanda. Le creature che si sono arenate non sono oggetti di scena o ricostruzioni fatte con l’intelligenza artificiale. Sono tutti esemplari di Velella velella, un organismo noto con diversi nomi tra cui barchetta di San Pietro o San Giovanni.
Giusto a febbraio avevamo registrato un avvistamento simile nel Mar Tirreno, tra le spiagge del Cilento e della Calabria. Le Velella velella sembrano delle piccole meduse, lunghe giusto pochi centimetri, ma stiamo parlando di un invertebrato marino nell’ordine degli idrozoi, più nello specifico di sifonofori della famiglia delle Porpitidae. Parenti non lontani della più nota Caravella Portoghese, Physalia physalis. Le Velella velella non sono organismi singoli ma sono formate da piccoli polipi. Si muovono in colonie, sospinti sulla superficie del mare e dalle correnti. Mangiano il plancton che riescono a catturare con i loro tentacoli. Il nome barchetta di San Pietro o San Giovanni arriva da una piccola vela gelatinosa che si trova sul dorso.
I loro ritrovamenti possono sorprendere. Si muovono con banchi di centinaia di esemplari e quando si spiaggiano per le correnti si accumulano sulla riva. Il loro ambiente naturale è l’acqua: arrivate a riva muoiono nel giro di qualche ora per poi sbiadire e perdere tutta la loro sfumatura blu. Ma non c’è nulla di pericoloso per l’uomo. Le Velella velella non sono meduse, e soprattutto non sono letali. La tossina custodita dai loro tentacoli non dovrebbe causare nemmeno un po' di prurito, anche se il consiglio resta sempre quello di lavarsi bene le mani dopo averle toccate.