Le splendide foto della salamandra pezzata avvistata tra Lazio e Abruzzo

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Salamandra pezzata. Credit: Giacomo Salomone
Durante un’escursione in un bosco di faggi al confine tra il Lazio e l’Abruzzo il fotografo naturalista Giacomo Salomone si è imbattuto in una creatura magnifica: la salamandra pezzata. Si tratta di un grande anfibio urodelo dalle abitudini notturne, che tuttavia può mostrarsi anche di giorno in occasione di abbondanti piogge. Le foto del bellissimo incontro.

Nel cuore dei boschi europei attraversati da freddi e limpidi corsi d'acqua vive una creatura magnifica, che in pochi hanno avuto la fortuna di poter ammirare: la salamandra pezzata (Salamandra salamandra). Questo anfibio urodelo è caratterizzato da una sgargiante e contrastata colorazione aposematica, con uno sfondo nero lucido impreziosito da bande e macchie gialle brillanti. Esattamente come avviene per alcuni insetti (vespe e calabroni), serpenti e altri anfibi, questa vistosa livrea è un biglietto da visita, che porta un messaggio molto chiaro per i potenziali predatori: “Eccomi, sono qui, e non sono per niente buona da mangiare”. E in effetti le salamandre pezzate sono tutto fuorché deliziose per un uccello o un qualsiasi altro predatore che volesse cibarsene. La loro pelle è costellata da numerose ghiandole che secernono un muco dal sapore particolarmente disgustoso. Il muco ha anche la funzione di proteggere questi anfibi dalla disidratazione e dalle infezioni. Insomma, è uno scudo difensivo eccezionale.

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Salamandra pezzata. Credit: Giacomo Salomone

Come dicevamo, incontrare questi splendidi animali non è affatto semplice, soprattutto per una motivo: si tratta di creature prevalentemente notturne e crepuscolari, che in genere escono di giorno solo dopo abbondanti piogge. Ed è proprio durante una giornata di pioggia che il fotografo naturalista Giacomo Salomone, autore degli splendidi scatti che trovate nell'articolo, ha deciso di inoltrarsi in un fitto bosco alla ricerca dello sfuggente anfibio.

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Salamandra pezzata. Credit: Giacomo Salomone

Dalle foto le salamandre pezzate potrebbero apparire piccole, ma in realtà gli esemplari più grandi di questi anfibi possono raggiungere e superare i 20 centimetri di lunghezza. Le femmine adulte, in genere, sono mediamente più lunghe e robuste dei maschi. Come indicato, la colorazione tipica è gialla e nera, ma alcuni individui di determinate sottospecie possono presentare anche macchie arancioni e rossastre.

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Salamandra pezzata. Credit: Giacomo Salomone

Gli esemplari fotografati da Giacomo appartengono alla sottospecie Salamandra salamandra gigliolii, che è tipica dell'Appennino. “Mi trovavo in un bosco di faggi, sul versante laziale al confine tra Lazio e Abruzzo. Ho scelto appositamente una giornata di pioggia, perché sapevo che avrei avuto maggiori possibilità di incontrare la salamandra pezzata, un anfibio che predilige gli ambienti umidi”, ha affermato il fotografo a Fanpage.it. Una decisione saggia, dato che durante la passeggiata nella natura ha avuto la fortuna e il privilegio di incontrare e fotografare ben cinque esemplari. “È stata davvero una bella esperienza e una grande soddisfazione poter osservare questi splendidi animali nel loro ambiente naturale”, ha chiosato Giacomo ai nostri microfoni.

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Salamandra pezzata. Credit: Giacomo Salomone

Curiosamente le salamandre pezzate sono conosciute in inglese come “fire salamander”, cioè salamandre di fuoco. La ragione risiede nel fatto che un tempo, quando gli abitanti dei villaggi si recavano nei boschi a tagliare la legna da ardere, dopo aver gettato i ceppi nel camino si osservavano le salamandre fuoriuscire “dalle fiamme” per mettersi in salvo. Le leggende popolari narrano che questi anfibi siano immuni al fuoco, ma chiaramente non è così, come del resto dimostrano proprio le fughe precipitose dai pezzi di legno – dove tendono a nascondersi durante il giorno – gettati tra le fiamme. In Italia e in altri Paesi dell'Europa meridionale questi animali sono più attivi in primavera e autunno e non vanno in letargo, a differenza delle popolazioni dell'Europa centrale, che invece “spariscono” per un lungo torpore durante tutta la stagione fredda.

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Salamandra pezzata. Credit: Giacomo SalomoneLe salamandre pezzate sono classificate come vulnerabili (codice VU) nella Lista Rossa dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN). Secondo l'ultimo monitoraggio condotto nel luglio del 2022, la popolazione globale di questa specie risulta in diminuzione. Tra le principali minacce, oltre a fattori antropici come inquinamento, degrado e frammentazione dell'habitat naturale, vi è anche la diffusione del fungo Batrachochytrium salamandrivorans (Bsal) che sta avendo un impatto devastante su molte popolazioni. Gli esperti stimano che nei prossimi 21-45 anni possa determinarsi un crollo complessivo superiore al 30 percento. Le salamandre pezzate possono essere incredibilmente longeve; un esemplare allevato in un museo ha vissuto per ben 50 anni.

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