Le foto di una misteriosa “isola” apparsa in Canada, è piena di alberi e si sposta: “L’origine è sconosciuta”

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La misteriosa isola galleggiante apparsa in Canada. Credit: Rocky Avery/Facebook
Una misteriosa isola galleggiante di 10.000 metri quadrati è apparsa in Canada nel cuore del lago Williston, uno dei più grandi bacini artificiali al mondo. Quest’arca della biodiversità – che continua a sparire e riapparire in vari punti – è rigogliosa, piena di alberi e piante in salute. Le foto e le possibili origini.

In Canada, nel cuore del lago Williston, uno dei più grandi bacini artificiali del mondo, è stata avvistata una misteriosa isola galleggiante. A renderla peculiare, oltre al fatto di spostarsi all'interno del lago – di circa 1.800 chilometri quadrati – e quindi di “sparire” e “riapparire” in vari punti dello stesso, vi è il suo aspetto lussureggiante. Sembra in tutto e per tutto un'isola verde e rigogliosa, con tanti alberi e altre piante apparentemente in ottima salute. Tuttavia, a differenza di un vero blocco di terra emersa, galleggia e si sposta continuamente nel lago Williston, come una sorta di arca della biodiversità. Oltre agli organismi vegetali, infatti, è facile ipotizzare che al suo interno sia colonizzata anche da una moltitudine di insetti e altri animali.

I primi avvistamenti dell'isola sono stati fatti all'inizio di agosto 2026 da appassionati di navigazione, che hanno subito condiviso le immagini sui social network. Fra essi il residente della zona Rocky Avery, che dopo essere stato avvisato da un diportista ha deciso di contattare la società BC Hydro responsabile del lago e della diga WAC Bennett. Come raccontato a CBC News da Bob Gammer, portavoce dell'azienda canadese, inizialmente c'è stato molto scetticismo su segnalazioni e immagini della presunta isola. Non c'è da sorprendersi, dato che viviamo in un'epoca dominata dai contenuti generati dall'intelligenza artificiale, sempre più precisi e prossimi alla realtà.

BC Hydro ha comunque voluto vederci chiaro e ha iniziato a indagare sulle immagini satellitari catturate dal satellite Sentinel-2 di Copernicus, la missione cogestita dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e dalla Commissione europea. Così è stato scoperto che il 21 luglio scorso, prima che iniziassero a circolare le segnalazioni dei diportisti, un piccolo e nuovo lembo di terra emersa era comparso a ovest di Finlay Bay, a un centinaio di chilometri dalla diga (realizzata insieme al lago artificiale alla fine degli anni '60 del secolo scorso). Nella stessa immagine ripresa il 5 agosto l'isola non era più presente e ciò poteva significare soltanto una cosa: che l'isola galleggiante era reale e che effettivamente si stava spostando nel cuore del grande bacino immerso nella British Columbia. Grazie a ulteriori immagini e video è stato stimato che l'isola si estende per circa 10.000 metri quadrati (140 metri di lunghezza per 70 metri di larghezza). Nell'ultimo post condiviso nelle scorse ore da Rocky Avery è stato confermato che l'isola è riapparsa nella zona di Ospika.

Ora che la sua esistenza è stata acclarata, in molti si stanno chiedendo come abbia fatto a formarsi un'isola galleggiante, fra l'altro così rigogliosa. La formazione di queste “zattere” piene di vita in realtà non è una novità per i grandi laghi artificiali, dove il sollevamento di torbiere e appezzamenti di terreno costiero a seguito dell'innalzamento del livello dell'acqua non sono eventi ignoti alla scienza. Non a caso il fenomeno è stato segnalato più volte in Nord America, Africa e altrove. Si pensa che anche in questo caso sia coinvolto il livello dell'acqua, che quest'anno ha raggiunto la sua piena capacità dopo ben 14 anni (tanto da costringere i tecnici di BC Hydro ad aprire gli sfioratoi per farla defluire a valle).

Il dottor Gammer ha spiegato a CBC News che detriti accumulati per anni lungo la costa del lago Williston avrebbero permesso l'attecchimento di alberi e piante; quando il livello dell'acqua li ha raggiunti, ha sollevato questa enorme massa come una zattera arenata permettendole di galleggiare. Il vento ha fatto il resto, dando vita allo spettacolo dell'isola che appare e scompare dagli orizzonti della British Columbia. “Non abbiamo avuto un bacino idrico pieno per 14 anni”, ha affermato Gammer all'emittente canadese. “Non riusciamo a individuare l'origine di quest'isola galleggiante, ma questa è una spiegazione che sembra plausibile”, ha chiosato l'esperto.

Recentemente sono state scoperte diverse nuove isole in varie parti del mondo: fra esse una artificiale di 1.200 anni creata con scarti alimentari alle Fiji; un'altra nel Mare di Weddell (Antartide) che era segnalata come “zona di pericolo inesplorata”; e un'altra ancora nel cuore del lago Alsek in Alaska (Stati Uniti). Sono tutte originate per ragioni diverse, ma sono reali e ben documentate, non generate dall'IA.

Un'isola galleggiante come quella comparsa nel lago Williston potrebbe rappresentare un potenziale pericolo per la navigazione o il funzionamento della diga stessa, tuttavia al momento BC Hydro non segnala pericoli specifici, puntando i riflettori più sul fascino di questa scoperta che di ipotetici rischi. Nei prossimi giorni Rocky Avery e i suoi amici proveranno a filmare cosa si vede sotto la spettacolare e lussureggiante arca della biodiversità.

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