Le foto della nuova specie di gatto tigre scoperta in Bolivia: è stupendo e più piccolo di un gatto domestico
Come spesso accade in zoologia, le sorprese più preziose possono nascondersi nei cassetti e nelle teche dei musei, ed è proprio analizzando il DNA di questi reperti, messo a confronto con quello di felini viventi, che gli scienziati hanno scoperto in Bolivia una nuova specie di gatto tigre: Leopardus tilcayo. Era da più di un secolo che non veniva formalmente descritta una nuova specie di felino, un evento in grado di trasmettere un messaggio potente e significativo: se anche tra animali amati e conosciuti come i felini vengono identificate nuove specie, ciò significa che là fuori c'è ancora un mondo di biodiversità tutto da scoprire. Si ritiene siano milioni le specie non ancora documentate in letteratura scientifica. Non a caso, la preoccupazione principale degli esperti, è che moltissime specie possano scomparire prima di essere scoperte, classificate e soprattutto protette grazie alla scienza. Del resto, è in atto la sesta estinzione di massa e la crisi climatica catalizzata dalle attività antropiche non sta facendo altro che accelerare questo devastante processo.
A scoprire e descrivere la nuova specie di gatto tigre, popolarmente conosciuta come tilcayo, è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati dell'Università di Anversa (Belgio), che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi di molti istituti. Fra quelli coinvolti la Pontificia Università Cattolica del Rio Grande do Sul (Brasile); il Rifugio Animale Senda Verde (Bolivia); il Dipartimento di Ecologia e Biologia Evolutiva dell'Università della California di Santa Cruz (Stati Uniti); la Facoltà di Scienze Naturali dell'Università di Antioquia (Colombia); l'Università di Oxford (Regno Unito); e molti altri. Lo studio è stato condotto in stretta collaborazione con il National Geographic.
I ricercatori coordinati dal biologo evoluzionista Jonas Lescroart, docente presso il Dipartimento di Biologia dell'ateneo belga, hanno deciso di condurre un'importante revisione tassonomica dei piccoli felini neotropicali (che vivono in America del Sud), sfruttando sia l'analisi completa dei genomi che il sequenziamento del DNA di esemplari conservati nei musei per ricostruire la storia evolutiva dei cosiddetti “gatti tigre” appartenenti al genere Leopardus. In tutto hanno raccolto e analizzato materiale biologico di 38 esemplari, di cui 8 campioni museali.
Fino ad oggi erano ufficialmente riconosciute una manciata di specie con poca variabilità, tuttavia l'approfondita indagine condotta da Lescroart e colleghi ha fatto emergere un quadro completamente diverso. I gatti tigre si dividono infatti in cinque specie distinte, fra le quali Leopardus tilcayo è una completamente nuova. Il piccolo felino, lungo circa 45 centimetri e con un peso di 1,5 chilogrammi (meno di un comune gatto domestico), vive nelle foreste pluviali boliviane delle Yungas e si è geneticamente separato dalla specie più affine 1,4 milioni di anni fa. Le altre specie di gatto tigre sono tigrina meridionale (Leopardus guttulus); Leopardus emiliae; tigrina delle foreste nebulose andine (Leopardus pardinoides) e tigrina dello Scudo della Guyana (Leopardus tigrinus).
I ricercatori hanno iniziato a interessarsi alla tassonomica di questi piccoli e splendidi felini analizzando il caso di un esemplare maschio di dieci anni che viveva nel santuario faunistico di Senda Verde in Bolivia. L'animale era stato a lungo accudito da una famiglia e infine è stato trasferito nel centro. Come spiegato al Guardian dalla coautrice dello studio Paola Nogales-Ascarrunz del National Geographic, gli scienziati si sono interessanti perché le sue caratteristiche non corrispondevano a quelle dei felini brasiliani, che venivano presi come riferimento per la specie. E così hanno deciso di condurre l'indagine a tappeto sul DNA, facendo emergere non solo la nuova specie del tilcayo, ma anche una nuova sottospecie, Leopardus tigrinus antisuyo, che vive nelle Yungas peruviane.
Ora che gli splendidi “mici” selvatici – caratterizzati da un manto pardino con rosette scure e irregolari lungo il corpo – sono stati formalmente descritti, gli scienziati hanno immediatamente passato la palla ai colleghi della Lista Rossa dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN). Il fatto che si tratti di più specie e sottospecie, infatti, necessità di un'approfondita rivalutazione dello stato di conservazione; alcune specie potrebbero essere in pericolo di estinzione (persino critico). Non a caso, l'analisi genomica mostra che quasi tutti i gatti tigre sono andati incontro a un significativo declino demografico, arrivato a oltre il 60-80 percento in determinati casi. Ecco perché sarà importante comprendere bene la distribuzione e lo stato di salute delle singole popolazioni spare in Sud America. I dettagli della ricerca “Phylogenomics and museomics reveal five distinct species of tiger cats in South America” sono stati pubblicati sull'autorevole rivista scientifica Current Biology.