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Le foto dei canarini alle Azzorre, liberi e selvaggi: l’uomo li ha condannati a una vita in gabbia

Alle Azzorre abbiamo incontrato e fotografato i bellissimi canarini selvatici, liberi in natura. L’essere umano ha condannato questi uccelli a una vita in gabbia.
Canarino selvatico (Serinus canaria). Credit: Andrea Centini
Canarino selvatico (Serinus canaria). Credit: Andrea Centini

Durante la nostra recente visita alle Azzorre, che ci ha permesso di incontrare animali meravigliosi come balenottera azzurra, balenottera boreale e caravella portoghese, oltre a delfini e capodogli, abbiamo avuto anche la fortuna di avvistare numerosi canarini selvatici (Serinus canaria), una specie abbondante e diffusa nell'arcipelago portoghese incastonato nel cuore dell'Oceano Atlantico. Osserviamo questi uccelli liberi e selvaggi da tanti anni e, ogni volta, non si può far altro che pensare al destino crudele e ingiusto che l'essere umano ha riservato loro. Perché per quanto possano essere ben tenuti e adattati alla vita in cattività, dopo secoli e secoli di selezione artificiale, la dignità e la libertà di cui i canarini selvatici godono nel proprio habitat naturale sono assolutamente impagabili. Ma la maggior parte di questi uccelli è condannata a vedere il mondo attraverso le sbarre.

Canarino selvatico (Serinus canaria). Credit: Andrea Centini
Canarino selvatico (Serinus canaria). Credit: Andrea Centini

Il canarino, del resto, è senza ombra di dubbio l'uccellino da compagnia più noto e apprezzato, grazie ai suoi bellissimi colori e al canto melodioso, caratteristiche cui si affiancano anche una notevole “robustezza”, facilità di allevamento – rispetto ad altre specie – e prezzi contenuti, perlomeno per le razze comuni. Se ne conoscono almeno una trentina diverse, ciascuna con caratteristiche peculiari in termini di canto e piumaggio. Purtroppo, siamo talmente abituati a vederli chiusi nelle gabbie, privati della libertà, che è persino difficile far venire alla mente l'immagine di un canarino che vive in natura.

Canarino selvatico (Serinus canaria). Credit: Andrea Centini
Canarino selvatico (Serinus canaria). Credit: Andrea Centini

L'origine naturale di questi bellissimi uccelli è un elemento di cui in tanti non si preoccupano minimamente, tanto è radicata nella nostra società l'idea che si tratta di un animale da cattività. Ce lo ricorda non solo la moltitudine di esemplari in vendita presso negozi specializzati e allevatori, ma anche la cultura popolare. L'esempio più classico è quello di Titti, il canarino perennemente inseguito da Gatto Silvestro, spesso ritratto mentre dondola sulla sua altalena all'interno della gabbia. Senza dimenticare il ruolo che questi sventurati uccellini hanno avuto sin negli anni '80 del secolo scorso. Essendo molto sensibili a gas asfissianti come monossido di carbonio e altri, i minatori li portavano all'interno delle miniere per verificare la presenza di sostanze venefiche: se il canarino moriva, era meglio darsela a gambe il più in fretta possibile. Oggi, fortunatamente, si usano sensori decisamente più efficaci.

Canarino selvatico (Serinus canaria). Credit: Andrea Centini
Canarino selvatico (Serinus canaria). Credit: Andrea Centini

Ma torniamo al nostro incontro con i canarini selvatici, che abbiamo avvistato principalmente sull'isola di Pico (ma anche a Faial, Terceira e Sao Miguel). Osservando le foto presenti nell'articolo, si nota immediatamente la somiglianza con un uccello piuttosto comune in Italia, il verzellino (Serinus serinus). Come suggerisce il nome scientifico, entrambi appartengono allo stesso genere e sono strettamente imparentati. Fanno parte della cospicua famiglia dei fringillidi (Fringillidae), come evidenzia il robusto becco, simile a quello di cardellini, verdoni e altri uccelli del gruppo tassonomico. I canarini selvatici, pur avendo dei bellissimi dettagli gialli, in particolar modo sul petto e sul ventre, presentano ali e altri elementi anatomici fortemente striati che spesso non si osservano nelle razze domestiche. Non a caso, tra le più apprezzate, vi sono quelle completamente gialle o bianche.

Verzellino (Serinus serinus). Credit: Andrea Centini
Verzellino (Serinus serinus). Credit: Andrea Centini

È il risultato di secoli di selezione artificiale, che sarebbe iniziata attorno al 1.100 dopo Cristo a causa delle catture perpetrate da alcuni marinai inglesi. L'allevamento dei canarini, per lungo tempo, è stata un'attività condotta principalmente dai monaci, per poi esplodere un po' ovunque in Europa quando hanno iniziato a diffondersi anche le femmine (poiché a cantare sono principalmente i maschi, sono quelli che si sono diffusi di più, perlomeno agli albori della domesticazione).

Canarino selvatico (Serinus canaria). Credit: Andrea Centini
Canarino selvatico (Serinus canaria). Credit: Andrea Centini

I canarini selvatici non vivono solo alle Azzorre, ma in tutta la Macaronesia, che comprende anche Madeira, Capo Verde e Canarie. La specie prende il nome proprio dall'arcipelago spagnolo, da dove evidentemente furono trasferiti i primi esemplari destinati all'allevamento. La specie, fortunatamente, è classificata come a rischio minimo (codice LC) nella Lista Rossa dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN). Si stima una popolazione selvatica compresa tra i 3 e i 5 milioni di individui sulle splendide isole dove sono originati e dove ancora possono vivere liberi e selvaggi.

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