La foto dove sono racchiusi tutti i colori della Luna

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Colors of The Moon, la bellissima astrofotografia di Marcella Giulia Pace premiata per la terza volta dalla NASA. Credit: Marcella Giulia Pace,
Per la terza volta in sei anni la NASA ha deciso di omaggiare con l’APOD (Astronomy Picture of The Day) la bellissima astrofotografia “Colors of The Moon” di Marcella Giulia Pace. L’immagine ritrae un collage di lune piene di vari colori, disposte in una suggestiva spirale per gradazione cromatica.

Per la terza volta la NASA ha deciso di omaggiare con l'APOD (acronimo di Astronomy Picture of The Day) la bellissima immagine “Colors of the Moon” di Marcella Giulia Pace, astrofotografa siciliana con una smisurata passione per i fenomeni ottici che si stagliano nel cielo. Si tratta di un collage di 48 lune piene fotografate nell'arco di una decina di anni, disposte a spirale e ciascuna di esse caratterizzata da un colore differente, legato alle specifiche condizioni atmosferiche e di illuminazione di quel momento. Chiaramente non è il satellite naturale a cambiare colore e tonalità, bensì la luce riflessa del Sole che viene diffusa e rifratta attraverso l'atmosfera terrestre sulla base di diversi parametri. Ed è così che è nata la spettacolare "Colors of The Moon".

L'APOD, ideato una trentina di anni fa dai due ricercatori Robert Nemiroff e Jerry Bonnell, è un riconoscimento volto a promuovere la bellezza del firmamento e a sostenere la divulgazione scientifica. In sostanza, ogni giorno, la NASA sceglie un'immagine a tema spaziale tra le molteplici ricevute (da tutto il mondo) e la fa commentare da astronomi e astrofisici professionisti, coniugando così scienza e arte. Le immagini che conquistano l'APOD sono dei veri e propri capolavori dell'astrofotografia: non a caso si tratta di uno dei riconoscimenti più ambiti in assoluto dalla comunità di appassionati.

Marcella Giulia Pace ha conquistato l'APOD varie volte, ma Colors of the Moon è un'opera veramente speciale. Come indicato, è la terza volta che la NASA ha deciso di omaggiarla, più precisamente domenica 1 novembre 2026, dopo la prima pubblicazione dell'11 novembre 2020 e la seconda del 15 maggio 2022. «Di che colore è la Luna? Dipende dalla notte e dall'ora», evidenzia l'agenzia aerospaziale statunitense nell'articolo dedicato, sottolineando che al di fuori dell'atmosfera terrestre, la Luna «appare di un magnifico grigio con sfumature marroni.»

Come indicato, nella composizione dell'astrofotografa la Luna si presenta in molteplici tonalità, che spaziano dal grigio al giallo, passando per rosa, marrone, rosso e persino viola. «Una Luna rossa o gialla di solito indica una Luna vista vicino all'orizzonte», spiega la NASA, aggiungendo che lì «parte della luce blu è stata dispersa da un lungo percorso attraverso l'atmosfera terrestre, a volte carica di polveri sottili.» «Una Luna blu – aggiunge – è più rara e può indicare un'atmosfera che trasporta particelle di polvere più grandi. Non è chiaro cosa abbia creato la Luna viola: potrebbe essere una combinazione di diversi effetti.» Del resto il colore della Luna è influenzato anche da umidità, presenza di cenere vulcanica, altezza dall'orizzonte, inquinamento atmosferico e moltissimi altri fattori.

Le singole lune piene di Colors of the Moon sono state colte nell'arco di un decennio, con strumenti diversi e da differenti luoghi d'Italia, ma i colori non sono stati esaltati con la post produzione, sono genuini. La disposizione a spirale per gradazione cromatica è suggestiva e ha colto l'attenzione di numerosi scienziati e testate giornalistiche, che hanno reso l'opera una delle più note nell'ambiente astrofotografico italiano e internazionale. «È la terza volta che la NASA sceglie ‘Colors of the Moon' come foto astronomica del giorno, dopo il 2020 e il 2022 e ogni volta è un’emozione nuova», ha affermato l'astrofotografa a Fanpage.it. «La spirale raccoglie 48 lune piene che ho fotografato in dieci anni, nei diversi luoghi d’Italia in cui ho vissuto e con fotocamere diverse. Il fenomeno lo conoscevo bene e volevo costruire un’immagine che avesse una base scientifica e che, allo stesso tempo, invitasse a osservare meglio la Luna e il suo rapporto con l’atmosfera. La spirale aiuta lo sguardo a seguire l’evoluzione dei colori, una luna dopo l’altra, fino alla Luna rossa di un’eclissi», ha sottolineato l'esperta. L'ultima Luna Piena, infatti, è un'eclissi lunare totale colta nel 2018.

«Gran parte di quei colori dipende dall’aria che la luce attraversa per arrivare a noi. Quando la Luna è bassa sull’orizzonte, la diffusione della luce la tinge dal giallo al rosso e la rifrazione la schiaccia fino a farla sembrare un’ellisse. Naturalmente, i colori non sono stati accentuati, ho elaborato le foto senza esaltarli», ha affermato Marcella Giulia, auspicando che alla prossima osservazione della Luna Piena, chi volgerà lo sguardo al cielo, sarà spinto anche a cogliere le sfumature del suo colore.

L'idea di Colors of the Moon nacque durante la pandemia, quando i lockdown obbligarono a casa anche gli appassionati di fotografia naturalistica e astrofotografia. Fu così che, osservando le foto della lune piene scattate nel corso degli anni precedenti, l'astrofotografa decise di disporle a spirale e per gradazione cromatica, replicando gli schemi che mostrano le fasi lunari; il risultato, assai suggestivo, è diventato oggi una delle più belle e conosciute astrofotografie realizzate in Italia. «Chi vuole saperne di più trova la storia completa e le stampe su greenflash.photo», ha chiosato Marcella Giulia.

L'astrofotografa siciliana ha recentemente conquistato il primo premio nella categoria Our Moon (La Nostra Luna) del concorso ZWO Astronomy Photographer of the Year con la sua "The Trace of Refraction", La Traccia della Rifrazione. È una composizione spettacolare in cui viene mostrata la distorsione della luce del falcetto di Luna determinata dal passaggio attraverso l'atmosfera terrestre.

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