Eclissi di Luna del 28 agosto 2026, le immagini esclusive: le foto prima dell’alba

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L'inizio dell'eclissi di Luna del 28 agosto. Credit: Andrea Centini
Alle 04:34 di oggi, venerdì 28 agosto 2026, è iniziata l’eclissi di Luna parziale nei cieli d’Italia. Le immagini esclusive dal lungomare di Latina.

La parzialità dell'eclissi lunare del 28 agosto 2026, puntuale come un orologio svizzero, è iniziata nei cieli d'Italia. Alle 04:34 il cono d'ombra proiettato dalla Terra ha cominciato a “morsicare” il disco della Luna Piena dello Storione, dando il via all'oscuramento che alle 06:13, al culmine dell'eclissi, raggiungerà il 96 percento su tutto lo Stivale. Resterà pertanto solo un piccolissimo spicchio – inferiore al 4 percento – direttamente illuminato dal Sole.

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L'eclissi di Luna del 28 agosto 2026. Credit: Andrea Centini

In questo momento ci troviamo sul lungomare di Latina, da dove stiamo fotografando e filmando il secondo più atteso fenomeno astronomico del mese, dopo la bellissima eclissi di Sole di mercoledì 12 agosto. Anche oggi, come accaduto per l'eclissi solare, le nuvole stanno rovinando lo spettacolo a molti, tuttavia le previste velature sul Mar Tirreno innanzi alla Pianura Pontina non si sono manifestate e lo spettacolo celeste è al massimo dello splendore. Stiamo condividendo con voi le prime foto in esclusiva e in diretta dell'eclissi. Le stiamo scattando con una fotocamera Superzoom posizionata su un treppiede, in grado di cogliere i dettagli della superficie lunare.

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L'eclissi di Luna del 28 agosto 2026. Credit: Andrea Centini

Per chi non può vedere l'eclissi di Luna dal vivo, ricordiamo che è possibile seguire la diretta streaming del Virtual Telescope Project (VTP), commentata dall'astrofisico Gianluca Masi, responsabile scientifico del progetto, curatore del Planetario di Roma e divulgatore scientifico. La diretta è iniziata alle 03:30, a ridosso della fase di penombra, con le immagini trasmesse sia da Manciano (in provincia di Grosseto) che dal deserto del Cile, sotto uno dei cieli più bui e stellati del nostro pianeta.

A Latina l'alba è prevista attorno alle 06:30, pertanto il massimo dell'eclissi delle 06:13 sarà fortemente disturbato dal chiarore del crepuscolo mattutino (le città a est saranno ancora più svantaggiate). Per questo motivo nella mappa della visibilità messa a punto dal divulgatore scientifico veneto Alessio Zanol, che potete visionare cliccando su questo link, viene indicato che la migliore osservabilità (locale) del fenomeno astronomico sarà compresa tra le 04:34 e le 06:01, cioè fino a mezzora prima che il satellite naturale cali a sud-sudovest. La finestra osservativa indicata dalla mappa di Zanol è quella non disturbata dai raggi solari dell'alba incipiente: utilizza come criterio il crepuscolo civile, che si verifica quando il Sole sale oltre i 6° di altezza sotto l'orizzonte iniziando a schiarire il firmamento.

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L'eclissi di Luna del 28 agosto 2026. Il morso attorno alle 5 del mattino Credit: Andrea Centini

Al momento non sappiamo ancora come e quanto il bagliore del crepuscolo influenzerà il culmine dell'eclissi di Luna che stiamo vivendo, ma è possibile che “rovini” il momento più bello e spettacolare del fenomeno astronomico. Sebbene non siamo innanzi a una eclissi lunare totale, che sfocia nella bellissima “Luna di Sangue” o “Luna Rossa”, l'oscuramente prossimo al 100 percento potrebbe tingere di rosso le parti più lontane e opposte allo spicchio di luce. Ma l'alba in arrivo potrebbe rovinare tutto: lo scopriremo continuando a monitorare e fotografare il fenomeno. Per ora tutto procede per il meglio, come mostrano le prime immagini a corredo dell'articolo.

Ricordiamo che la Luna, durante le eclissi lunari, si tinge di rosso perché il disco lunare riceve la radiazione solare filtrata dall'atmosfera terrestre. In parole molto semplici, l'atmosfera blocca le lunghezze d'onda blu e viola prima che riescano a raggiungere la Luna, mente lascia passare quelle arancioni e rosse, colorando così di rosso la compagna della Terra. Si tratta di un fenomeno fisico che gli scienziati chiamano Scattering di Rayleigh ed è lo stesso che rende il cielo azzurro, oltre che tramonti e albe rosso “fuoco”.

[IN AGGIORNAMENTO]

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