In Veneto arriva la nebbia calda, anche se siamo ad agosto: è un fenomeno molto raro

Le immagini sono ovunque su Facebook, come è comprensibile. Una foschia densa, che rende grigio il cielo e restituisce un’immagine praticamente autunnale. Sono foto che arrivano da vari punti del Veneto, soprattutto zone di pianura. Le segnalazioni che abbiamo visto sui social si muovono tra Treviso, Padova e Venezia. Il Mattino di Padova specifica che in dialetto locale si chiama fumara. A Venezia invece si chiama caigo. Niente di magico, vedere la nebbia in pianura durante l’estate è un fenomeno raro ma è già stato osservato in passato. Lo ricorda anche Luca Zaia, ex governatore del Veneto: “Nell’agosto 2015 una fitta coltre aveva interessato la pianura, da Venezia fino a Bassano del Grappa e Montebelluna. Ma questa volta c’è un dato che colpisce: 25-26 gradi già all’alba, con un’umidità molto elevata. Una cartolina decisamente particolare dal nostro Veneto, che anche in piena estate riesce sempre a sorprenderci”. Eccezionali anche le foto di Venezia, dove vediamo i banchi di nebbia che avvolgono tutta la laguna. Eleonora Mosco, consigliera regionale in quota Lega, ha pubblicato una foto quasi spettrale della Basilica di Sant’Antonio di Padova avvolta nella nebbia.
Fanpage.it ha contatto il metereologo Marco Rabito, per capire meglio le origini della nebbia: "La nebbia osservata questa mattina nell'entroterra della laguna di Venezia è riconducibile alla concomitanza di elevata umidità nei bassi strati, raffreddamento radiativo notturno del suolo, ventilazione molto debole e condizioni anticicloniche di marcata stabilità atmosferica. In tale contesto la temperatura dell'aria si è avvicinata al punto di rugiada, determinando la condensazione del vapore acqueo e la formazione di banchi di nebbia nelle aree interne, dove l'assenza di ventilazione favorisce il ristagno dell'aria umida". Certo, come chiariscono molti commenti questa nebbia calda non aiuta ad affrontare le temperature già alte: "L'episodio costituisce inoltre un indicatore di un'atmosfera caratterizzata da elevato contenuto di umidità e scarsa capacità di rimescolamento, condizioni che incrementano il disagio bioclimatico. L'elevata umidità riduce infatti l'efficienza della termoregolazione attraverso l'evaporazione del sudore, aumentando lo stress da calore, con effetti particolarmente rilevanti per le persone più vulnerabili e per chi svolge attività lavorative o sportive all'aperto".
Il fenomeno quindi è noto, tanto da essere stato previsto. Sul sito Meteo Bassano Pedemontana del Grappa nelle previsioni per questo martedì leggiamo: “Al mattino cielo sereno ovunque, caldo opprimente fin dalle prime ore dopo l’alba. Possibili foschie dense o parziali banchi di nebbia sulle coste e sull’immediato entroterra tra la notte e le prime ore, in successivo dissolvimento”. Previsione confermata: “Avevamo accennato proprio di possibili banchi di nebbia nelle prime ore a causa della risalita da sudest di una massa d'aria decisamente umida nei bassi strati”.