Grandine in Italia, dove e quando può arrivare: le mappe dell’ESSL per prevederla
La grandine che nelle ultime ore ha colpito duramente il Nord Italia, con chicchi enormi e danni ingenti a Cremona, Brescia e nel Milanese, ma anche in Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna, ha riacceso l’attenzione su uno dei fenomeni più difficili da prevedere. La complessità risiede soprattutto nel riuscire ad individuare con precisione le aree che potrebbero essere interessate dalle grandinate, per la natura convettiva di questi eventi: la grandine si forma infatti all’interno di singole celle temporalesche, che possono avere dimensioni di pochi chilometri, in presenza di una combinazione di condizioni di instabilità, umidità, temperatura e forti correnti ascensionali. Strumenti specializzati possono però indicare in anticipo la probabilità di grandinate e le zone più a rischio, come l’AR-CHaMo dell’European Severe Storms Laboratory (ESSL), un sistema di previsione che fornisce mappe utili a capire dove e quando possono verificarsi i fenomeni più intensi.
Cosa mostrano le mappe dell’ESSL sulla grandine
Le mappe dell’European Severe Storms Laboratory (ESSL) mostrano la probabilità di grandine di grosse dimensioni e fulmini, con previsioni dettagliate a 3 ore ed estese alle 24 ore. Le percentuali si basano sulla combinazione dei dati di tre diversi modelli meteorologici, l’ECMWF IFS, il DWD ICON-EU e il NCEP/NOAA GFS, restituendo la media delle probabilità stimate.
Nel caso di chicchi di almeno 2 centimetri di diametro, i valori indicano la possibilità che una grandinata si verifichi entro 40 chilometri da un determinato punto. I colori vanno dal verde per le percentuali più basse (5-10%), al verde più intenso (10-15%), blu (15-25%) al blu scuro (25-40%), fino al viola (40-60%), rosso (60-80%) e arancione (80% e oltre). Le linee bianche delimitano invece le aree in cui è stimata una probabilità del 2, 5, 20 o 40% di grandine con chicchi di almeno 5 centimetri, sempre entro 40 chilometri, mentre le aree gialle indicano la probabilità di fulmini.
Cosa dicono le mappe ESSL per i prossimi giorni
La mappe aggiornate del modello AR-CHaMo dell’ESSL avevano già evidenziato un’elevata probabilità di grandine sull’arco alpino e sul Nord Italia per venerdì 28 agosto, in particolare su Lombardia e regioni di Nord-Est.
Per sabato 29 agosto, la previsione continua a indicare una probabilità del 15-25% di grandine con chicchi di almeno 2 centimetri tra Toscana, alto Lazio, Emilia-Romagna, Umbria e Marche, mentre il fronte della perturbazione si sposta verso est e i fenomeni tendono progressivamente ad attenuarsi.
Situazione decisamente più tranquilla nella giornata di domenica 30 agosto, con il segnale associato alla grandine che si allontana verso i Balcani e il Mediterraneo orientale, mentre restano solo aree isolate e con probabilità di grandinate inferiori al 5% sulle regioni del Sud e sulla Sicilia.