Cremona, tromba d’aria e grandine: danni a Torre Civica e Cattedrale, 43 feriti e famiglie senza casa
Dieci minuti. Il tempo che una tromba d'aria con intensa caduta di grandine ha impiegato, nel pomeriggio di venerdì 28 agosto, per sfregiare il centro storico di Cremona: alberi sradicati a decine, tetti scoperchiati, la parte alta della Torre civica del palazzo comunale che crolla sulla piazza. Il bilancio comunicato dalla Protezione civile parla di oltre 40 feriti, tutti in maniera lieve – cadute e traumi durante la forte grandinata – almeno 8 famiglie evacuate dalle proprie abitazioni perché rimaste senza un tetto. Le squadre dei Vigili del Fuoco sono impegnate per tagli pianta, dissesti statici, tetti divelti ed elementi strutturali danneggiati, allagamenti e rimozione di ostacoli dalla sede stradale. Tra gli interventi di maggiore rilievo, il salvataggio di quattro persone ferite, rimaste bloccate all'interno di un'autovettura in panne, e l'evacuazione di 12 famiglie le cui abitazioni sono state dichiarate inagibili per i gravissimi danni provocati dal maltempo.
Il sindaco Andrea Virgilio fa il punto: «ll nubifragio che ha colpito Cremona oggi è stato molto più violento di quello di circa un mese fa e i danni, purtroppo, sono decisamente più rilevanti. Non parliamo soltanto di alberi e rami caduti: questa volta registriamo danni importanti anche agli edifici. La torre civica del Comune è stata pesantemente danneggiata, così come si registrano danni alla Cattedrale, oltre naturalmente a diverse abitazioni private. Chiediamo a tutti prudenza negli spostamenti e, dove possibile, di evitare le zone interessate dagli interventi». Oggi convocato il Coc, il Centro Operativo Comunale di Protezione Civile, per coordinare gli interventi e affrontare tutte le emergenze conseguenti al maltempo.
Danni alla Cattedrale di Cremona, diecimila auto bersagliate dalla grandine
La Cattedrale di Cremona, insieme ad altre almeno dieci chiese della città, riporta danni strutturali. Sono decine gli alberi caduti tra strade e giardini pubblici, mentre la grandine ha colpito circa 10mila automobili parcheggiate o in transito. Alcuni edifici del centro, oltre a quelli già dichiarati inagibili, sono ora sotto verifica statica per accertarne la stabilità. Il servizio straordinario di pulizia delle strade è partito alle 4 del mattino e prosegue ancora in queste ore, con il centro storico che resta punteggiato di tegole, rami e calcinacci. «La Cattedrale ferita, la città colpita», commenta monsignor Gianluca Gaiardi, rettore della Cattedrale e direttore dei Musei Diocesani di Cremona.
Pesante il conto anche per l'economia locale: la Fiera di Cremona ha tre dei suoi quattro padiglioni danneggiati, mentre numerose imprese cittadine e aziende agricole del territorio segnalano strutture colpite dal maltempo. Eventuali successive ondate di maltempo permettendo, le prossime ore saranno decisive per capire quante delle famiglie sfollate potranno rientrare nelle proprie case e quanti altri edifici del centro storico dovranno essere dichiarati inagibili dopo le verifiche in corso.