Famiglia di tassi falciata e uccisa su una strada al Parco del Circeo: “Basta, è una strage”. La proposta del tutor

Una famiglia di tre tassi è stata investita e uccisa sulla Strada Litoranea, una provinciale che attraversa anche il Parco Nazionale del Circeo. Le immagini dei poveri animali sono state riprese dalla dashcam sull’auto della dottoressa Jessica Brighenti, che con la sua associazione intende proporre l’installazione di un sistema tutor e altre misure per tutelare la fauna selvatica: “Corrono troppo, è una strage continua.”
I tre tassi investiti e uccisi al Parco Nazionale del Circeo, sulla Strada Litoranea. Credit: Jessica Brighenti
I tre tassi investiti e uccisi al Parco Nazionale del Circeo, sulla Strada Litoranea. Credit: Jessica Brighenti

Sono circa le 22:40 di sabato 18 luglio 2026, quando la dottoressa Jessica Brighenti, pianificatore territoriale e presidente dell'Associazione Circe APS che collabora con l'Ente Parco Nazionale del Circeo, percorre la Strada Litoranea (SP 46), una strada provinciale di circa 30 chilometri che collega Borgo Isonzo a San Felice Circeo. In parte la strada attraversa anche il parco, passando innanzi ai preziosi laghi salmastri affacciati sul Mar Tirreno – che sono zone umide di interesse internazionale – e alla Selva di Circe. Nella zona di Capo d'Omo, proprio nei pressi della bellissima foresta dove vivono i daini, la dottoressa Brighenti si è imbattuta in una scena alla quale non avrebbe mai voluto assistere: un'intera famiglia di tassi falciata e uccisa da una o più auto. A terra, uno dopo l'altro, c'erano i corpi di un esemplare grande con due più piccoli, dunque molto probabilmente si trattava di una mamma con i due figli al seguito. I tre tassi giacevano esanimi al centro della carreggiata. Poco prima non c'erano, quindi erano appena stati investiti. Le immagini che trovate in testa all'articolo sono state riprese con dalla dashcam installata a bordo dell'auto della dottoressa Brighenti.

Per me è stata la goccia che ha fatto la bocca al vaso, perché ne vedo troppi. Quando posso cerco di salvarli, ma nella maggior parte dei casi li trovo già morti”, ha affermato a Fanpage.it la dottoressa Brighenti, sottolineando di non aver mai assistito prima a un evento così grave, come un'intera famiglia sterminata. Sulla Litoranea, dove vige un limite di 60 km/h (e anche meno in alcuni tratti), sono disposti alcuni autovelox, ma in moltissimi, trattandosi fondamentalmente di un lungo rettilineo, sfruttano i navigatori online per frenare dove sono installati i dispositivi e poi correre a più non posso negli altri tratti. Ciò ha inevitabilmente un impatto tragico sulla fauna selvatica, come mostrano le tristissime immagini che la dottoressa Brighenti ha condiviso con noi. Da anni con la sua associazione è impegnata a plasmare “Il Sentiero di Circe”, non solo un percorso turistico sostenibile immerso nei meravigliosi paesaggi all'ombra del Circeo, ma anche un progetto volto a sensibilizzare che frequenta il territorio sull'importanza di proteggere la natura e l'ambiente.

Anche noi frequentiamo da tanti anni il Parco Nazionale del Circeo, proprio per la sua ricca e preziosa biodiversità, come evidenzia la recente nascita di alcuni bellissimi cavalieri d'Italia (Himantopus himantopus). Ed esattamente come la dottoressa Brighenti, abbiamo visto spessissimo i corpi esanimi di tassi, ricci, volpi – oltre a tanti uccelli – in mezzo o a bordo strada, dopo essere stati investiti da chi corre senza preoccuparsi dei rischi e dell'incolumità altrui (e non solo degli animali non umani). “Io, come sempre, andavo pianissimo proprio perché temo di investire qualche animale che sbuca dal verde e attraversa la strada all'improvviso. Quella sera c'era anche una festa a Sabaudia, c'era un traffico più intenso del solito e in troppi correvano come fossero su un'autostrada”, ci ha raccontato la dottoressa. Poi ha annunciato di voler avanzare una proposta con la sua associazione: “Secondo me dovrebbero installare un sistema tutor, come quelli presenti sulle autostrade, perlomeno per il tratto che passa attraverso la foresta, con 1 chilometro di margine.” “Devono intervenire gli enti, è una strage quotidiana e così non si può e non si deve più andare avanti”, ha aggiunto mostrando genuino dispiacere per le vite spezzate, ma anche rabbia e frustrazione per i troppi automobilisti indisciplinati che percorrono quella strada.

Un tasso investito nei pressi del Parco del Circeo. Credit: Andrea Centini
Un tasso investito nei pressi del Parco del Circeo. Credit: Andrea Centini

Con l'Associazione Circe APS ha intenzione di proporre al Forum della Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) del Parco Nazionale del Circeo un'iniziativa ad hoc chiamata “Wildlife Matters – Rallentare per custodire la vita”. L'obiettivo è dar voce a chi non ne ha e mitigare il più possibile queste mattanze che si perpetrano ogni giorno, in particolar modo in estate quando il traffico aumenta sensibilmente per il turismo. Le ore più delicate sono l'alba, il tramonto e la notte quando gli animali sono più attivi e quindi a maggior rischio di investimento. Con questa iniziativa l'associazione punta a promuovere interventi concreti sulle strade e non solo belle parole; oltre al già citato sistema tutor, anche una segnaletica più efficace nei punti critici, dossi, altri autovelox e altri sistemi atti a rallentare il traffico nelle zone di maggior attraversamento della fauna selvatica, oltre a campagne di informazione rivolte a cittadini, scuole e autoscuole.

La proposta punta anche a sensibilizzare sul concetto di convivenza con gli altri animali con i quali condividiamo questo pianeta. Come spesso sottolineano le associazioni ambientaliste, non sono gli animali ad attraversare le strade, ma sono le strade ad attraversare e tagliare boschi, foreste e altri habitat naturali. E se animali come i cinghiali affollano i centri abitati non è solo per la riduzione e la frammentazione del loro territorio, ma anche perché sono attratti da facili fonti di cibo come i rifiuti non correttamente stoccati e aree verdi “invitanti”. Serve dunque un'azione di concerto fra più enti per ridurre al minimo stragi silenziose come quella della famiglia di tassi: “Rallentare non significa soltanto guidare con prudenza, significa scegliere di custodire la vita, rispettare gli equilibri della natura e riconoscere che il territorio appartiene a tutte le specie che lo abitano”, chiosa l'Associazione Circe APS.

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