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Moria di granchi blu al Lago di Fogliano, da domani i lavori per salvare l’ecosistema che soffre: l’annuncio del Parco

L’Ente Parco Nazionale del Circeo ha annunciato che da domani, mercoledì 8 luglio, inizieranno i lavori di disostruzione che permetteranno al Lago di Fogliano di tornare a “respirare”. Nel grande bacino è in corso una moria di granchi blu a causa del crollo dei livelli di ossigeno: senza intervento sarebbero morti anche i pesci.
Granchi blu morti al Lago di Fogliano. Credit: Andrea Centini
Granchi blu morti al Lago di Fogliano. Credit: Andrea Centini

Nei giorni scorsi in questo articolo vi abbiamo raccontato della situazione critica al Lago di Fogliano, uno dei laghi salmastri del Parco Nazionale del Circeo affacciati sul Mar Tirreno. Si tratta di una delle zone umide più preziose a livello italiano ed europeo, trovandosi su una delle principali rotte migratorie degli uccelli. Nonostante l'eccezionale importanza ecologica, il grande bacino sta soffrendo a causa dell'interruzione del collegamento col mare nella zona della Foce del Duca, innescata da un significativo insabbiamento del canale.

Granchi blu morti in un canale del lago di Fogliano. Credit: Andrea Centini
Granchi blu morti in un canale del lago di Fogliano. Credit: Andrea Centini

Questo fenomeno, che già si era verificato in passato, ha determinato l'isolamento del lago con conseguente abbassamento del livello dell'acqua – catalizzato anche dalle altissime temperature delle ultime settimane – e contestuale crollo dei livelli di ossigeno, accompagnati da una significativa fioritura algale e dalla morte di un gran numero di animali. Come vi abbiamo mostrato nel sopracitato articolo, la specie maggiormente coinvolta da questa moria è l'invasivo granchio blu (Callinectes sapidus), una specie aliena di origine americana particolarmente dannosa per l'ecosistema autoctono. Abbiamo documentato migliaia di carcasse in un canale che collega il Lago di Fogliano al Rio Martino, uno dei più importanti fiumi della Pianura Pontina. Anche qui il livello dell'acqua si è abbassato sensibilmente, facendo comparire isolotti di sabbia pieni di crostacei morti.

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Come aveva spiegato a Fanpage.it il naturalista e fotografo Simone Proietti, in caso di mancato ripristino del collegamento col mare e dell'ossigenazione, dopo i crostacei sarebbero morti anche i pesci. In un post datato 26 giugno l'Ente Parco Nazionale del Circeo aveva annunciato di star “perfezionando in urgenza l’affidamento dei lavori di disostruzione” della Foce del Duca, con l'obiettivo di avviare gli scavi in pochi giorni, subito dopo aver completato tutti i passaggi burocratici necessari. Oggi, martedì 7 luglio, l'ente ha pubblicato un nuovo post sui social network annunciando l'attesa buona notizia: “L’Ente Parco Nazionale del Circeo ha completato l’affidamento dei lavori per la disostruzione della Foce del Duca, un intervento fondamentale per tutelare l’equilibrio ecologico del Lago di Fogliano e ripristinare il suo naturale collegamento con il mare.”

L'inizio delle operazioni è previsto per mercoledì 8 luglio e avranno una durata di “circa 5-6 giorni lavorativi.” L'ente aggiunge che l'intervento “sarà realizzato con il contributo, per gli aspetti tecnico-operativi connessi all’esecuzione dei lavori, del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità, che gestisce in uso governativo il Lago di Fogliano per conto dell’Agenzia del Demanio.” In sostanza, si interverrà con scavi per rimuovere la sabbia sia nel canale che all'interno della foce, con l'obiettivo di “ripristinarne la piena funzionalità.” “I materiali saranno riutilizzati per il ripascimento dolce della spiaggia sottoflutto, dando così anche un contributo concreto al contrasto dell’erosione costiera”, aggiunge l'Ente Parco, specificando che si tratta della seconda opera di questo genere finanziata nel giro di un anno, dopo gli interventi nell'agosto 2025 sia alla Foce del Duca che al Lago di Caprolace.

Granchi blu morti in un canale del lago di Fogliano. Credit: Andrea Centini
Granchi blu morti in un canale del lago di Fogliano. Credit: Andrea Centini

In molti, tuttavia, temono che questo intervento prezioso possa portare solo a un beneficio temporaneo, prima di un nuovo insabbiamento dei canali di collegamento. “L'intervento di dragaggio e rimozione dei sedimenti sul canale Foce del Duca allevia una situazione di emergenza per il Lago di Fogliano che stava causando seri problemi a livello ecosistemico”, ha dichiarato il dottor Proietti a Fanpage.it, commentando l'imminente avvio dei lavori. “Ripristinare il collegamento del lago con il mare consentirà di far risalire i livelli di ossigeno disciolto nelle acque e di riavviare quel ricambio idrico che da diversi mesi è mancato, portando alla situazione di crisi attuale”, ha aggiunto l'esperto, specificando tuttavia che non sarà sufficiente fermarsi qui. “Dopo questo intervento emergenziale sarà importante pianificare interventi durevoli finalizzati a garantire il recupero ed una conservazione ottimale dell'ecosistema lacuale e della sua biodiversità, il cui stato di salute dovrà essere monitorato periodicamente mediante l'impiego di opportuni bioindicatori”, ha chiosato il dottor Proietti.

Granchi blu morti in un canale del lago di Fogliano. Credit: Andrea Centini
Granchi blu morti in un canale del lago di Fogliano. Credit: Andrea Centini

La speranza è che il lago torni di nuovo a respirare e con esso la meravigliosa biodiversità che lo popola; chiaramente il serio problema del granchio blu continuerà a persistere, ma la soluzione non passa certamente attraverso morie che mettono a repentaglio l'intero ecosistema.

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