Cos’è il nodulo al polmone per cui sarà operato Papa Leone XIV
In occasione dell'Angelus di oggi, domenica 11 ottobre 2026, Papa Leone XIV ha annunciato che nei primi giorni della prossima settimana dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico per l'asportazione di un nodulo al polmone. Si tratta di una neoformazione al tessuto polmonare a uno “stadio molto iniziale” e ben localizzata, come affermato dal Pontefice al termine dell'omelia. Papa Robert Francis Prevost non ha indicato dove verrà operato, tuttavia è possibile ipotizzare che l'intervento verrà eseguito presso il Reparto di Pneumologia Interventistica del Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, diretto dal professor Rocco Trisolini.
Il Policlinico Gemelli è conosciuto come “ospedale dei Papi” per via degli illustri pazienti ospitati nei suoi reparti: qui fu operato Papa Giovanni Paolo II dopo l'attentato del 13 maggio 1981 in Piazza San Pietro, inoltre nelle sue stanze è stato ricoverato più volte Papa Francesco. Al momento, tuttavia, si tratta solo di speculazioni. L'unica certezza è che, come indicato dal portavoce del Vaticano Matteo Bruni, il ricovero dopo l'intervento dovrebbe essere di circa una settimana. Tutti i prossimi impegni del Pontefice, compreso il viaggio in Perù dal 6 al 17 novembre, sono comunque confermati.
Ma cos'è esattamente un nodulo polmonare? La Cleveland Clinic, un'autorevole organizzazione sanitaria degli Stati Uniti, indica che si tratta di «aree di crescita anomala nei polmoni» e che «normalmente non causano sintomi». Nelle scansioni radiografiche e nelle TAC i noduli si manifestano come macchie dense di cellule, a volte opache e comunque ben distinte dal tessuto polmonare circostante. L'organizzazione americana specifica che, sebbene possa essere preoccupante ricevere la diagnosi di uno o più noduli ai polmoni, condizione nota come nodulazione polmonare, la maggior parte di essi è di tipo benigno e quindi non causa il cancro. Inoltre è molto comune. Basti sapere che, in base a quanto indicato dal professor David E. Midthun della Mayo Clinic, almeno la metà degli adulti con più di 50 anni di età ha noduli ai polmoni se sottoposto a una TAC al torace. La maggior parte di essi è asintomatica e di piccole dimensioni, tale da non richiedere “alcun controllo”, dice lo specialista. I Manuali MSD indicano che i noduli hanno dimensioni entro i 3 centimetri; prendono il nome di “massa polmonare” quando superano tale diametro. Quelli che vengono attenzionati e monitorati dai medici hanno solitamente un diametro superiore ai 0,6 centimetri.
Tra le cause di nodulazione polmonare figurano infezioni, malattie autoimmuni, cicatrici, tumori e persino particelle di cibo o di altra tipologia inalate. Il fumo può provocare la formazione di tessuto cicatriziale in grado di sfociare in noduli. Anche altre sostanze tossiche come il radon possono innescarlo. Tra i tumori benigni responsabili di nodulazione vi sono lipomi, adenomi e fibromi, mentre tra quelli maligni (cancro) si annoverano sarcoma, carcinoma polmonare non a piccole cellule e a piccole cellule e linfoma. Anche le metastasi di altri tumori possono innescare la formazione di noduli cancerosi ai polmoni.
Come indicato, spesso i noduli polmonari non danno sintomi, ma in base a dimensioni e posizione possono provocare respiro sibilante, dolore toracico e persino difficoltà respiratorie. Possono essere rilevati anche per controlli medici legati ad altre condizioni, alla luce del fatto che nella maggior parte dei casi sono appunto asintomatici. Non è noto se il Papa si sia sottoposto a controlli medici a seguito della comparsa di sintomi.
I medici possono trattare i noduli polmonari con varie tecniche, che spaziano dai farmaci (in caso di noduli innescati da infezioni) all'asportazione chirurgica, come nel caso di Leone XIV. In presenza di cancro, naturalmente, si procede con i trattamenti previsti dalla medicina oncologica, come chemioterapia, radioterapia, immunoterapia e altro. Il campione del Milan Franco Baresi è morto il 31 luglio 2026 dopo aver ricevuto una diagnosi di nodulazione polmonare nell'estate del 2025.