Si sa, nella cosiddetta nouvelle cousine non è raro trovare piatti bizzarri ed elaborati nei modi più impensabili, assecondando le ispirazioni più strane degli chef. Di certo tra i piatti più meritevoli di una "menzione" c'è quello ideato dallo chef stellato Nicola Dinato, 37 anni, di Castelfranco Veneto, che nel suo ristorante ha ben pensato di proporre anche "aria fritta". Proprio così: "La servo sempre come antipasto – racconta il cuoco in un’intervista alla Tribuna di Treviso  – per ricordare ai mie clienti che devono sempre cercare di riempire la loro vita di esperienze vere". Lo chef continua: “Aria fritta è un concetto gastronomico: un benvenuto di riflessione per far capire che stiamo vivendo un momento storico dove il nulla è sempre più importante. Contenuti volatili scorrono senza significato, facendo dimenticare i veri valori della vita”. Dinato ha quindi spiegato il "trucco": "Per friggere l’aria abbiamo pensato a una nuvola di tapioca, che andiamo a cucinare in forno e poi successivamente a friggere. Poi si avvolge nella carta assorbente, in modo da eliminare tutti i grassi. La cosa simpatica – precisa lo chef, una stella Michelin– è che per dare quel tocco di aria andremo a inserire un po’ di ozono”.

Nicola Dinato è nato a Camposampiero in provincia di Padova 37 anni fa. Prima di stabilirsi definitivamente al ristorante Feva di Castelfranco Veneto, Dinato ha lavorato all’estero. È tornato in Italia undici anni fa e ha lavorato come chef in alcuni importanti ristoranti del trevigiano. Nel 2009 è stato premiato come Chef Emergente del Nordest dal Touring Club Italia nel 2009.