Il Governo potrebbe rivedere a breve la norma che disciplina l'ingresso degli studenti nelle facoltà di medicina, cancellando i test d'ingresso a numero chiuso. Lo fa sapere il ministro della Salute Giulia Grillo ai taccuini de Il Messaggero, spiegando di voler procedere secondo un "modello di meritocrazia, democratico e aperto". Nella lettura dell'esponente del Movimento 5 Stelle, per come è concepita "la norma in vigore non è meritocratica" e va rivista la modalità di selezione degli studenti. Il modello di riferimento potrebbe essere quello francese "dove non c'è il numero chiuso all'inizio, con libero accesso al primo anno, e poi una selezione molto serrata per verificare chi è in grado di andare avanti: ci sono pro e contro, ma è meglio del sistema attuale".

Nella lettura del ministro, c'è la necessità di procedere a una revisione complessiva dell'intero ciclo di formazione dei medici italiani, "dopo 30 anni di immobilismo e cattive riforme", che riguardi anche il post laurea: "Partiremo dal calcolo del fabbisogno per essere sicuri di non restare senza medici e magari importarli dall'estero. Così come non è giusto esportare medici e infermieri formati nei nostri Atenei". Nel frattempo, nelle more di una riforma di ampio respiro, il ministero intende tamponare la mancanza di medici specialisti nei pronto soccorso con una "misura urgente che consenta a chi ha maturato un'adeguata esperienza nell'area dell'emergenza, anche con contratti precari ma senza specializzazione, e che lavora da tempo nei pronto soccorso di accedere ai concorsi che spesso registrano pochissime adesioni".