Germania contro Cameron: “Prendere solo il meglio dell’Ue non è un’opzione”
Dopo la proposta del Premier britannico David Cameron su un referendum per l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea come era lecito aspettarsi non si sono fatte attendere le reazioni delle diplomazie europee. Ovviamente le risposte delle Cancellerie europee sono molto diplomatiche ma hanno in comune alcuni punti fermi, dall'Euro non si torna indietro e nell'Unione europea non ci possono essere più corsie. La risposta più eloquente e forse anche più attesa era quella di Berlino visto il chiaro riferimento alla Germania presente nel discorso di Cameron. "L'Europa non è una somma di interessi nazionali, ma un destino comune" ha detto il ministro degli Esteri tedesco Guido Westerwelle, assicurando che "la Germania vuole che la Gran Bretagna resti parte attiva e costruttiva dell'Ue" anche se "una politica che voglia prendere solo il meglio non è un'opzione". Insomma si ad ogni discussione, ma è inaccettabile pretendere di prendere solo il meglio in Europa e scartare quello che non piace.
Della stessa opinione di Westerwelle anche il Ministro degli Esteri Francese Laurent Fabius. La Francia vuole che il Regno Unito "svolga un ruolo positivo nell'Unione Europea" ha detto il Ministro transalpino, avvertendo però che "allo stesso tempo non possiamo accettare che gli stati membri siano autorizzati a scegliere a quali politiche aderire". "Non è possibile avere un'Europa ‘à la cartè" ha chiarito Fabius, ricordando che il paventato referendum annunciato da Cameron "potrebbe essere rischioso per la stessa Gran Bretagna, perché tutto diventerebbe più difficile". Sulla questione è intervenuto anche il presidente della Commissione europea Manuel Barroso spiegando che "è nell'interesse di entrambe le parti mantenere Londra attiva e al centro dell'Europa".