L’agenzia internazionale Fitch ha confermato il rating dell’Italia a BBB, con outlook negativo. Il rating italiano resta così due gradini al di sopra della categoria meno sicura, quella definita ‘spazzatura'. Il giudizio riflette “l’elevato livello del debito pubblico e l'assenza di interventi strutturali sui conti pubblici, la debolezza della qualità degli asset del settore bancario e la bassa crescita del Pil, l'aumento dei rischi e dell'incertezza politica e i conseguenti rischi al ribasso nelle nostre proiezioni sul debito pubblico”. In particolare, il giudizio è influenzato dalle tensioni politiche “nella coalizione di governo, con la possibilità di elezioni anticipate”, che aggiungono “incertezza sulle politiche economiche e di bilancio”. Fitch sottolinea che “le differenze ideologiche tra il Movimento Cinque Stelle e la Lega probabilmente aumenteranno queste tensioni”.

L’agenzia di rating si aspetta inoltre elezioni anticipate: “Non ci aspettiamo che il governo italiano duri l'intero mandato e vediamo un aumento delle probabilità di elezioni anticipate dalle seconda metà di quest'anno”. La nota dell’agenzia prosegue: “Vediamo un potenziale moderato e positivo sul fronte della sostenibilità di medio termine del debito italiano nel caso di un nuovo governo più stabile e nel caso che un orizzonte programmatico più ampio faciliti alcuni aggiustamenti di bilancio e un mix di politiche più prevedibile e di sostegno alla crescita”. Allo stesso tempo, Fitch non ha abbassato il giudizio sull’Italia in quanto il rating di Roma è sostenuto da un’economia “ampia e diversificata”, inoltre si registra “un basso livello di indebitamento privato, un sistema pensionistico sostenibile, un surplus di partite correnti e una durata residuale media dei titoli di stato relativamente favorevole (6,7 anni)”.

Palazzo Chigi: ‘Confermata solidità economica Italia'

Non si fa attendere il commento da Palazzo Chigi: “Le valutazioni di Fitch confermano la solidità economica del nostro Paese e, come era prevedibile, risentono del rallentamento economico transitorio che sta investendo tutto il continente europeo. Andiamo avanti con la strada tracciata nella manovra per assicurare sviluppo ed equità sociale all'Italia, prestando attenzione ai rischi provenienti dal contesto internazionale”, recita una nota di Palazzo Chigi. In cui si aggiunge: “I fondamentali economici del Paese, cioè i conti con l'estero, la solidità finanziaria delle famiglie, la loro capacità di risparmio, la tenuta dell'occupazione, la riconquistata forza del sistema bancario, sono solidi. Su questa base, nella seconda parte dell'anno le nostre misure di politica economica e il miglioramento del quadro macroeconomico internazionale daranno impulso alla ripresa che alimenterà la crescita ben oltre il 2019. Siamo certi dell'impatto positivo sulla crescita e sulla produttività che avranno il corposo piano di investimenti pubblici, le riforme strutturali adottate a sostegno degli investimenti privati, le misure fiscali in favore delle imprese e il potenziamento del sistema di reinserimento al lavoro associato al reddito di cittadinanza”.