Valanghe in Alto Adige e Austria: due italiani morti
Tre diverse valanghe – le prime in Alto Adige, una in valle Aurina e un’altra in val Senales, l'altra in Austria – hanno travolto un gruppo di alpinisti. Il bilancio è di due morto e tre feriti. Per quanto riguarda il territorio nostrano, la prima slavina si è staccata in zona Bellavista, probabilmente senza persone coinvolte, e un’altra a Punta di Saldura, poco lontano dal rifugio Lazaun. Gli elicotteri della Guardia di finanza, del 118 e dell’Aiut Alpin hanno portato a valle una ventina di escursionisti, tutti illesi. Sembra che stessero salendo verso la Cima della Neve (2.925 metri) sopra Riva di Ture. Sul posto si trovano anche gli uomini del soccorso alpino, della Guardia di finanza e dei carabinieri. La vittima in un primo momento era stata dichiarata dispesa: si tratta di uomo di cui non sono ancora state fornite le generalità. I soccorritori hanno sondato l’intera zona, che si trova a oltre 3.100 metri di quota, senza trovare alcuna traccia di persone coinvolte. L’allarme era stato lanciato da un gruppo di scialpinisti che aveva visto la valanga staccarsi. L’esercito, su richiesta del 118 di Bolzano, è intervenuto con un elicottero AB 205 del 4/o rgt. Aves ‘Altair’. L’elicottero ha fornito soccorso al personale del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico impiegato nelle operazioni di ricerca. La val Senales e Riva di Tures si trovano lungo la cresta di confine, l’unica zona dell’Alto Adige che attualmente non ha problemi di assenza di neve e per questo molto frequentata dagli scialpinisti. Nel nord dell’Alto Adige, come anche nel gruppo dell’Ortles-Cevedale, il pericolo valanghe è ‘marcato grado 3’.
Uno altro scialpinista italiano è morto sotto una valanga in Austria. L'uomo, un 48enne di Ponteranica, in provincia di Bergamo, è stato travolto da un'enorme slavina durante un'escursione in solitaria sul Madrisajoch, sopra Gargellen. L'incidente si è verificato sabato, ma solo ora il corpo è stata recuperata dal Soccorso alpino.