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USA, amputate braccia e gambe a una donna di 40 anni: si era ammalata dopo aver mangiato pesce crudo

Laura Barajas, una donna californiana madre di due figli, ha subito l’amputazione di tutti e quattro gli arti, e ha anche rischiato di morire, a causa di un’infezione contratta mangiando pesce contaminato.
A cura di Davide Falcioni
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Laura Barajas, una donna americana madre di due figli, ha subito l'amputazione di tutti e quattro gli arti, e ha anche rischiato di morire, a causa di un'infezione contratta mangiando pesce contaminato. Un'amica della quarantenne californiana ha raccontato che la donna si è ammalata alcuni giorni dopo aver ingerito tilapia, la specie ittica più allevata e commercializzata al mondo.

Diffusa in Sud e Nord America, Asia, Africa e con enormi allevamenti in particolare in Cina, la tilapia è un tipo di pesce molto apprezzato da chi non ama i sapori forti, anche perché è molto versatile e si presta a svariati accostamenti gastronomici.

Ebbene, il pesce in questione era contaminato dal batterio Vibrio Vulnificus, che può essere presente anche in molluschi e crostacei soprattutto se consumati crudi. La sua temperatura di crescita ottimale è proprio attorno ai 37 gradi, e per questa ragione non ha difficoltà a proliferare nell'organismo umano, dando origine a nausea, scariche diarroiche, vomito e forti dolori addominali.

Ma ci sono casi in cui la sepsi diventa particolarmente seria, per cui il batterio si comporta come un mangia-carne provocando la necrosi dei tessuti del corpo.

È quello che è successo a Laura Barajas, a cui dopo mesi di coma sono state amputate braccia e gambe. La sua migliore amica, Anna Messina, ha avviato una campagna su Gofundme per raccogliere fondi e provvedere cure e assistenza per la quarantenne che ora dovrà imparare a convivere con la sua nuova condizione fisica.

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