Una carovana composta da circa 2mila migranti di varie nazionalità sta viaggiando dal Messico verso il confine con gli Stati Uniti. La nuova carovana si è formata a Tapachula, la pià grande città messicana nei pressi del confine. Ormai da un anno migliaia di persone attraversano il CentroAmerica, confluendo in Messico, da dove tentano il passaggio negli Stati Uniti. La maggior parte dei migrani provengono da Guatemala, El Salvador e Honduras.

La notizia della nuova carovana è stata lanciata dai media messicani, i quali hanno sottolineato come questa nuova ondata migratoria avvenga proprio nel giorno dell'anniversario della scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo, una giornata ricordata come l'Incontro fra due mondi. Nel corso dell'ultimo anno circa dieci carovane si sono assemblate per cercare di raggiungere le regioni meridionali degli Stati Uniti, ma a differenza delle altre volte, questa non è stata né convocata, né è partita da uno specifico Paese del CentroAmerica. È invece nata dai migranti che erano stati bloccati alla frontiera meridionale messicana come conseguenza della politica di contenimento accordata fra Messico e Stati Uniti. 

A fine dello scorso anno, il presidente statunitense Donald Trump aveva  fatto sapere di aver autorizzato le truppe al confine Usa-Messico a “usare la forza letale”, se necessario, contro la carovana di migranti in avvicinamento. Trump aveva anche minacciato di chiudere l'intero confine con il Messico. “Se devono, useranno la forza letale, ho dato l'ok, se devono e spero che non debbano farlo. Non ho scelta”. Trump aveva parlato di circa 500 criminali all'interno della carovana e di “gentaglia”.