Uccide la figlia appena nata schiacciandole il cranio: non sarà condannata per omicidio
Condannata per infanticidio, ma prosciolta dall'accusa di omicidio perché "soffriva di disturbo da stress post-traumatico e non aveva memoria dell'incidente". Babita Rai, 24enne, ha nascosto per anni l'omicidio della figlioletta appena nata avvenuta nel maggio 2017 all'Aldershot Park, nell'Hampshire, in Regno Unito. La donna avrebbe ucciso la neonata schiacciandole il cranio con colpi "ripetuti e deliberati" alla testa, prima di scaricare il suo corpicino in un cespuglio del parco. A fare la scoperta choc era stato il custode del parco due giorni dopo la morte del bimbo. Secondo le ricostruzioni, Babita Rai aveva partorito di notte sotto un albero vicino. Lavoratrice domestica, era incinta di sei mesi quando si è trasferita nel Regno Unito dal Nepal, ma è riuscita a nascondere la gravidanza non solo ai funzionari di frontiera e al suo medico di famiglia ma anche ai colleghi in un ristorante in cui lavorava in precedenza.
Ci sono voluti anni per identificare la madre, che è stata arrestata nel marzo 2020 dopo che le prove del DNA l'hanno collegata alla giovanissima vittima. Sono state le immagini delle telecamere a circuito chiuso e le testimonianze ad incastrarla, oltre alla tracce di sangue rinvenute vicino all'ingresso del parco. Il suo avvocato difensore Michael Turner ha dichiarato: "L'assenza di memoria va di pari passo con qualcuno il cui equilibrio mentale è chiaramente disturbato. Non può dichiararsi colpevole per qualcosa che non ricorda, ma non si sottrae alle sue responsabilità". Dall'altro canto il procuratore Adam Feest ha dichiarato: "A pochi minuti dalla nascita, la bambina ha subito fratture multiple al cranio con emorragia interna associata e un edema cerebrale". Per questi motivi secondo la Corte di Winchester deve rispondere del solo reato di infanticidio, una forma di delitto attenuato rispetto all'omicidio.
"Le prove indicano che queste ferite sono il risultato di molteplici impatti da forza contundente e / o lesioni da schiacciamento significative. In qualsiasi modo sono state inflitte, si tratta di ferite inflitte deliberatamente non compatibili con una eventuale caduta. Le prove suggeriscono che quando è morta aveva meno di sei ore."