Era rimasto sconvolto dopo aver trovato due bambole nella bara al posto dei figlioletti gemelli morti dopo il parto ma quello che l’uomo aveva denunciato come un macabro furto di corpi dalla tomba o addirittura un rapimento di bimbi in realtà si è rivelata essere una completa messinscena da parte della moglie che aveva finto la gravidanza. La singolare storia arriva dalla Russia dove, dopo aver scatenato uno scandalo nazionale sul possibile furto di bimbi appena nati, la vicenda si è conclusa con una perizia psichiatrica sulla donna.

Tutto è partito quando, al momento di seppellire la bara con i piccoli, l’uomo ha scoperto che erano solo bambolotti. Daud Daudov ha denunciato tutto sia pubblicamente sia alla polizia facendo scattare una indagine e suscitando l’indignazione generale. Il 33enne ha ipotizzato che i due presunti gemellini potessero essere vittime di un racket illegale di adozione di bambini ma purtroppo è rimasto ancora più sconvolto quando gli investigatori gli hanno detto che la moglie si era inventata tutto compresa la gravidanza: i bimbi non erano morti perché in realtà non erano mai nati.

Come ha spiegato il governatore del territorio di Stavropol, Vladimir Vladimirov, la scoperta dopo che la polizia ha controllato l’ospedale dove la donna diceva di aver partorito e dove in realtà nessuno l’aveva mai vista. Si è scoperto così che la signora aveva mentito per far contento il marito. I due avevano fatto un test di gravidanza risultato positivo ma successivamente, dopo essersi rivolta a un ospedale, lei aveva scoperto di non essere incinta. A questo punto l’idea di fingere la gravidanza, il parto lontano dal marito e la morte dei bimbi appena nati.

Come ricostruito dalla polizia, ha affittato un appartamento vicino all'ospedale e si è stabilita lì dicendo ai parenti che si trovava in una struttura medica. Poi ha comprato due bamboline nel negozio più vicino e ha vissuto con loro per diversi giorni in un appartamento in affitto. Quando è arrivata la data di dimissione, la donna ha deciso di simulare la morte dei bambini: poi ha chiamato un taxi ed è tornata a casa per raccontare alla sua famiglia della morte dei neonati. Messa di fronte alle evidenze, la donna infine ha confessato.