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“Troppa frociaggine nei seminari”: lo “scivolone” di Papa Francesco e il no ai preti gay

Papa Francesco avrebbe ribadito il suo ennesimo no all’ingresso di persone dichiaratamente gay nei seminari cattolici con una frase che avrebbe destato stupore nei suoi interlocutori. La circostanza sarebbe avvenuta durante un incontro a porte chiuse tra prelati e Pontefice.
A cura di Antonio Palma
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"In alcuni seminari c’è già troppa frociaggine” con questa battuta, rivolta ai vescovi, Papa Francesco avrebbe ribadito il suo ennesimo no all'ingresso di persone dichiaratamente gay nei seminari cattolici. La frase sarebbe stata pronunciata in un incontro tra prelati e il Pontefice, avvenuto la scorsa settimana a porte chiuse in Vaticano. Nel corso della riunione, una delle tante assemblee dei vescovi, si sono discussi diversi temi anche pratici tra cui proprio quello dell'ingresso di giovani omosessuali nei seminari.

Un tema sul quale, a detta di alcuni partecipanti all'incontro anonimi di cui riferisce Repubblica, Bergoglio avrebbe confermato la sua posizione netta con una frase decisamente particolare e che avrebbe destato stupore nei suoi interlocutori. Un dialogo dal tono molto colloquiale, secondo il giornale, in cui però Papa Francesco avrebbe consigliato ai vescovi di non ammettere in alcun modo gli omosessuali, pur sottolineando il rispetto che si deve a ogni persona, con la battuta che in certi seminari italiani già c'è una certa “frociaggine”.

Anche se da tempo nella chiesa è in corso un dibattito sul tema con piccole aperture, su omosessualità e sacerdozio il documento di riferimento nella chiesta resta quello della Congregazione per il clero, che spiega: "In relazione alle persone con tendenze omosessuali che si accostano ai Seminari, o che scoprono nel corso della formazione tale situazione, in coerenza con il proprio magistero, la Chiesa, pur rispettando profondamente le persone in questione, non può ammettere al Seminario e agli Ordini sacri coloro che praticano l’omosessualità, presentano tendenze omosessuali profondamente radicate o sostengono la cosiddetta cultura gay".

Sul tema degli omosessuali del resto lo stesso Bergoglio più volte ha confermato i suoi no a una inclusione piena nella chiesa cattolica. "La Chiesa è aperta a tutti, ma non si possono benedire le unioni omosessuali" ha spiegato ad esempio il Pontefice in una intervista alla Cbs pubblicata qualche giorno fa e registrata a Santa Marta ad aprile scorso. L’omosessualità non è un crimine, “è un fatto umano” ha tenuto a precisare il Pontefice, ricordando però che  “Quello che ho permesso non è stato di benedire l’unione”, perché questo va contro “la legge della Chiesa”.

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