Tra pedofilia e stupri, la Francia travolta dagli scandali sessuali

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Dopo le critiche alla reticenza della casta politico-mediatica sulla vicenda Strauss-Kahn, un nuovo caso va ad aggiungersi al già ricco elenco di scandali sessuali che hanno scoinvolto la Francia negli ultimi tempi.

Le onde sismiche della vicenda di Dominique Strauss-Kahn stavano scuotendo ancora la Francia, quando Parigi si è ritrovata faccia a faccia con un nuovo scandalo sessuale: Georges Tron, sottosegretario alla Funzione pubblica del presidente Nicolas Sarkozy, è stato accusato di molestie sessuali da due donne di 34 e 36 anni, che hanno preso coraggio, affermano, dopo aver preso atto che anche una semplice cameriera non ha indugiato a calunniare quello che ormai è l'ex capo del Fondo Monetario Internazionale. Tron ha negato le accuse e si è rammaricato per la frenesia dei media sul caso che lo faceva apparire colpevole già prima che fosse in grado di difendersi.

Ma una situazione ancora più stupefacente è la tempesta di fuoco mediatica che sta circondano Luc Ferry, filosofo ed ex ministro dell'educazione. Nel corso di un talk-show in diretta tv, durante il quale l'argomento era proprio quello degli scandali sessuali transalpini, Ferry ha dichiarato di essere stato informato da una delle più alte autorità francesi al governo sulle tendenze sessuali di un ex ministro: "Anni fa si è fatto beccare a Marrakesh in un'orgia con alcuni ragazzini. Probabilmente sappiamo tutti di chi si tratta", ha detto il filosofo. All'incalzare del conduttore che gli chiedeva di rivelare il nome del politico, ha poi risposto: "La storia mi è stata raccontata dalle più alte autorità dello Stato, e in particolare dal Primo ministro. Non faccio il nome perché a finire condannato sarei io". In Francia, la pena per diffamazione comporta una multa di 45.000 euro e un anno di reclusione.

Ferry ha poi aggiunto che in Francia sono in molti a sapere con esattezza a quale episodio ha fatto riferimento in merito alle sue accuse e che il ministro che gli avrebbe fatto la rivelazione, così come  lo stesso Ferry, non possono scrivere nulla sulla vicenda che arricchisce di un nuovo capitolo la storia dei sexgate francese, che può annoverare nomi illustri come gli ultimi due presidenti, il socialista François Mitterrand e il gollista Jacques Chirac, noti per le loro "segretissime" love story.

Ad ogni modo, il procuratore di Parigi, Jean-Claude Marin, ha già aperto un'inchiesta per indurre l'ex ministro dell'educazione ad essere più chiaro. Nel frattempo, l'indiziato numero uno sembrerebbe essere lo storico ministro della Cultura dello stesso defunto Mitterrand, Jack Lang, che è già pronto a passare al contrattacco e a querelare chiunque "metta in discussione il suo onore".

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