Il fallimento Thomas Cook si sta rivelando uno “tsunami economico”, è l’allarme di Federalberghi. Tantissimi sono i viaggiatori che, avendo prenotato vacanze col tour operator britannico, sono stati costrette ad annullare tutto. Katy Williams e Peter Whyman si sarebbero dovuti sposare ad Ayia Napa, una località turistica mediterranea sulla costa sud-est di Cipro, mercoledì prossimo. La coppia ha speso £ 50.000 per la cerimonia con l’obiettivo di convolare a nozze “il prima possibile” in modo che la madre, malata terminale, di Katy, Carol Milne, 63 anni, possa vedere sua figlia nel giorno più bello della sua vita.

Ma la compagnia ieri mattina ha chiesto la liquidazione giudiziaria, influenzando i piani di viaggio di milioni di persone. Parlando poco prima del crollo di Thomas Cook , Katy, 33 anni, di Redcar, nel North Yorkshire, ha dichiarato: "Toccatemi e ditemi che non sto dormendo. È orribile. La mia testa è tra le nuvole. Il fatto è che non possiamo farci nulla”. Peter, un armatore, ha lavorato per 18 mesi con l’obiettivo di mettere denaro da parte per il matrimonio del 2 ottobre. “Non ci hanno ancora fatto sapere niente” dice, ammettendo che gli era stato detto che “se Thomas Cook fosse andato sotto”, avrebbero "perso tutto".

Katy e Peter non sono gli unici viaggiatori coinvolti nella bancarotta di Thomas Cook. Il gigante del turismo ha annunciato di aver cessato l'attività commerciale dopo che il tentativo di accordo con i creditori è andato male, lasciando circa 150.000 britannici all'estero in attesa di rimpatrio. Il collasso della società mette peraltro a rischi 22.000 posti di lavoro a livello globale , di cui 9.000 in Gran Bretagna.